Archivi categoria: Calcio

9 motivi per cui il Real Madrid ha vinto la Champions League 2017

9 motivi per cui il Real Madrid ha vinto la Champions League 2017 dimostrando di essere la squadra più forte del decennio (Update: c’è anche un decimo motivo…).

Ieri sera il Real Madrid ha vinto la sua dodicesima Champions League / Coppa dei Campioni. In compenso la Juve ha perso la sua settima finale sulle 9 disputate. Personalmente credo che quella di ieri sia stata la sconfitta più brutta per la Juve perché, per la prima volta in una finale, siamo stati letteralmente surclassati da un avversario superiore in tutto.

E questo nonostante ci fossero grandi aspettative, con buona parte del popolo bianconero (compreso il sottoscritto) che sotto sotto pensava che sarebbe stata la volta buona. Ecco allora i 9 motivi per cui ieri sera la Juve ha rimediato un’imbaracata storica, una di quelle sconfitte che possono avere un impatto devastante se non metabolizzate nel modo giusto (sarebbe stato più bello scriverne 10 ma me ne sono venuti in mente solo 9…). Continua a leggere 9 motivi per cui il Real Madrid ha vinto la Champions League 2017

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10 finali di Champions League diverse dalle altre

10 finali di Champions League diverse dalle altre. Ovvero eravamo io, Platini, Madjer, Koeman, Savicevic, Vialli, Del Piero, Matthaus, Messi, Tevez…

Una volta si chiamava Coppa dei Campioni. Da più di vent’anni si chiama Champions League. Per chi segue il calcio è qualcosa difficile da spiegare, quindi non ci proverò nemmeno io. Continua a leggere 10 finali di Champions League diverse dalle altre

Brasile 2014: la Germania è Campione del Mondo

La Germania vince per 1-0 contro l’Argentina e si laurea Campione del Mondo per la 4a volta. Vittoria strameritata per una normale generazione di fenomeni.

La Germania è per la quarta volta Campione del Mondo. 1 a 0 zero sofferto contro l’Argentina e i tedeschi scrivono la parola fine su un mondiale tutto sommato divertente. Bella anche la finale, soprattutto nel primo tempo. Era dai tempi di Mexico ’86 che non si vedeva una finalissima così divertente.

La Germania vince strameritatamente questo mondiale: per arrivare al titolo ha asfaltato squadre come Brasile, Francia e Portogallo, e in finale ha surclassato sul piano del gioco un’Argentina davvero mediocre. Messi in particolare è stato assolutamente inutile, invisibile, come in tutte le partite dagli ottavi in poi. Continua a leggere Brasile 2014: la Germania è Campione del Mondo

Brasile 2014: la finalissima sarà Germania – Argentina

Domenica sera al Maracanà di Rio de Janeiro Germania e Argentina si sfideranno per la terza volta in una finale dei Campionati del Mondo.

E così la finalissima sarà Germania – Argentina, come a Mexico ’86 (3 a 2 per gli argentini) e a Italia ’90 (1 a 0 per i tedeschi). Quella dell’86 fu una finale stupenda, quella del 90 invece fu inguardabile, con tanto di rigore inesistente fischiato in favore dei tedeschi. Vediamo un po’ cosa succederà domenica sera, se i tedeschi partono forte c’è il rischio che si aprano un po’ di spazi per l’Argentina e allora la partita potrebbe diventare davvero divertente.

Ieri sera abbiamo assistito ad una partita brutta, con due squadre ingessate che sembravano scese in campo già con l’idea di andare ai rigori. Peccato per l’Olanda, mi sarebbe piaciuto vederla ancora una volta in finale. Appuntamento rimandato a Russia 2018.

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Brasile 2014: le magnifiche quattro

Argentina, Brasile, Germania e Olanda, queste le quattro semifinaliste di Brasile 2014. Per la prima volta da Mexico ’70 in semifinale due sudamericane e due europee.

Brasile 2014 le magnifiche quattro

Questa sera Brasile e Germania scendono in campo per la prima semifinale di Brasile 2014. Era dai tempi di Mexico ’70 che non ci si ritrovava con due sudamericane e due europee in semifinale, in quell’occasione c’erano Brasile, Germania, Italia e Uruguay, con con la seleçao di Pelé che poi si laureò Campione del Mondo.

Olanda e Argentina dunque prendono il posto di Italia e Uruguay. Per la prima volta dai tempi di Uruguay 1930 ci potrebbe essere una finale tutta sudamericana: nelle due precedenti occasioni in cui ci furono due sudamericane in semifinale infatti entrambe le formazioni giocarono uno scontro diretto (Brasile-Chile 4 a 2 a Chile ’62 e Brasile-Uruguay 3 a 1 a Mexico 70).

Allo stesso modo ci potrebbe anche essere un’inedita finale tutta europea, cosa che non si è mai verificata nei Campionati del Mondo giocati in Sudamerica. Lo scenario più affascinante sarebbe senza dubbio una finalissima Brasile-Argentina, finale inedita e dalle mille suggestioni.

Curiosamente le due semifinali sono le ripetizioni di due altrettanti finali mondiali: Brasile-Germania infatti è stata la finale di Giappone e Corea 2002 (2 a 0 per i brasiliani con doppietta di Ronaldo), mentre Argentina-Olanda è stata la finale di Argentina 78 (3 a 1 per i sudamericani il risultato finale). Continua a leggere Brasile 2014: le magnifiche quattro

Brasile 2014: l’urlo dell’Europa terrorizza il Sudamerica

Brasile 2014: i numeri dicono che il Sudamerica fa un passo indietro. Soltanto 3 sudamericane ai quarti mentre a Sudafrica 2010 erano quattro.

E siamo arrivati anche ai quarti di finale. La nuova geopolitica del calcio mondiale è la seguente: Brasile, Colombia, Francia, Germania, Argentina, Costa Rica, Olanda e Belgio. Ovvero 4 squadre europee, 3 sudamericane e 1 centroamericana.

Brasile 2014: l'urlo dell'Europa terrorizza il Sudamerica

Nel 2010 avevamo 3 squadre europee (Spagna, Olanda e Germania), 4 Sudamericane (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) e una squadra africana (il Ghana).

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Quelli che aspettano Brasile 2014: 8 mondiali in 8 partite

I Mondiali di Brasile 2014 saranno il mio nono campionato del mondo di calcio da spettatore e, nonostante tutto, tifoso. Dal 1982 al 2010 ecco 8 partite che hanno segnato le mie estati mondiali

Sono nato nel 1976 e i primi Mondiali di cui io abbia ricordo sono quelli di Spagna ’82. Una partenza col botto, non c’è che dire. Tutto quello che è successo dopo è stato irrimediabilmente contaminato da quell’imprinting mundial.

Brasile 2014 sarà dunque il mio nono mondiale da spettatore e, volente o nolente, da tifoso. Nove estati diversissime e lontanissime tra loro legate tra loro da un pallone, da emozioni intense, da notti magiche e notti un po’ meno magiche.

Quella che segue è la storia di 8 Mondiali sintetizzati in un’unica partita per Mondiale, una partita che per un motivo o per l’altro mi è rimasta dentro e che per me racchiude il significato di quel mondiale, di quell’estate.

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Juventus – Real Madrid. Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Vialli…

Juventus – Real Madrid. Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Vialli…

La prima Juve – Real di cui io abbia memoria è datata 1986, naturalmente si trattava di Coppa dei Campioni. 0-1 da loro (Butragueno), 1-0 da noi (Cabrini). Poi Marchesi ha la bella idea di far tirare i rigori a Brio e Favero e andiamo a casa.

Ricordo il gol di Cabrini come se fosse ieri. E il gol annullato inspiegabilmente a Manfredonia a Madrid. E i rigori a Torino.

In quegli anni di fatto non si sapeva niente del Reral e dei suoi giocatori, erano alieni che si vedevano una volta ogni morte di papa in televisione: Hugo Sanchez, Emilio “el buitre” Butragueno, Valdano… Altra epoca, altro calcio, stesse emozioni.

Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, ,Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Viall...

L’imprinting di Coppa Campioni me l’aveva dato un’altra spagnola, il Barcellona. Era la stagione 85-86 e dopo un mesto 0 -1 al Camp Nou (Julio Alberto) ci dovemmo accontentare di uno sciagurato 1-1 a Torino (Archibald – Platini) e tutti a casa.

Si sarebbero dovuti lapidare Pacione e Trapattoni per quell’eliminazione ma lasciamo perdere.  Sarà per questo che per me la Coppa Campioni e la successiva Champions hanno sempre avuto senso soltanto nella fase a eliminazione diretta.

Andata e ritorno, dentro o fuori. Tutte ‘ste menate di gironi e gironcini servono solo ad annacquare il brodo. Ma questo abbiamo e questo ci dobbiamo tenere.

Quarti di finale di Champions League, 1996

Torniamo al Real. Per vedere un altra Juve – Real ho dovuto aspettare l’anno di grazia 1996 (o perlomeno questa è la prima di cui ho ricordo). La Coppa Campioni non c’era più, si giocava la Champions League.

1-0 da loro (Raul) e poi 2 pappine a Torino (Del Piero e Padovano). Libidine allo stato puro. Una svolta epocale, una vera partita generazionale che ha segnato uno spartiacque per tutti i tifosi bianconeri.

Quello è stato il momento in cui abbiamo davvero vinto la Champions, anche se l’Ajax era un squadra di un altro pianeta rispetto a quel Real che stava vivendo un periodo di transizione (e nonostante tutto ci fece soffrire non poco). Splendido il video girato da Vialli nel prepartita.

Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, ,Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Viall...

Finale di Champions League, 1998

Il 1998 è l’anno della scoppola: all’Amsterdam Arena perdiamo 1-0 e le merengues si portano a casa La Septima, noi invece ci portiamo a casa ‘sta fava (termine tecnico).

Particolare curioso: io quell’anno l’ho trascorso in Spagna, cazzeggiavo alla grande studiavo a Zaragoza in Erasmus. Immaginatevi cosa voglia dire guardarsi una finale di Champions da unico italiano (e per di più juventino!) in mezzo a 300 tifosi del Real assatanati.

Questi non vincevano la Coppa dei Campioni da più di 30 anni e devono vincerla proprio quando ci sono io? Per di più in finale contro la Juve… Che dire, ho passato la notte a festeggiare alla grande urlando Hala Madrid! e chi se ne frega. Ma vi pare che mi rinchiudo in camera a disperarmi? Serata memorabile, in tutti i sensi.

Semifinale di Champions League, 2003

Per ripescare un’altra Juve – Real che conti si va alla stagione 2002/2003: 2-1 al Bernabeu e un epico 3-1 a Torino, noi andiamo a giocarci la finale di Manchester e los galacticos tornano a casa. Partita strepitosa perché quel Real era veramente cazzuto, ma quella Juve era ancora più cazzuta. Eravamo una squadra fortissimi, davvero fortissimi.

Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, ,Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Viall...

Ottavi di finale di Champions, 2004

Anche nella stagione 2004/05 mandiamo a casa i galacticos dalla Champions: 0-1 a Madrid (Helguera) e 2-0 a Torino (Trezeguet – Zalayeta), con patatone Zalayeta in forma splendida. Eravamo agli ottavi e siamo andati poco lontano, del resto erano gli anni grigi di Ibrahimovic e Capello.

Girone di qualificazione di Champions, 2008

Nel 2008 l’apoteosi per Alessandro Del Piero: 2-1 a Torino (Del Piero – Amauri – Van Nistelrooij ) e 0-2 a Madrid (Del Piero – Del Piero), con tutto il Santiago Bernabeu in piedi ad omaggiare il Capitano.

Brividi allo stato puro per Del Piero e per un’intera generazione di tifosi cresciuti insieme a lui. Le due partite in realtà contavano poco o nulla visto che si giocava ancora il girone, ma quella doppietta al Bernabeu resta senza dubbio uno dei momenti indimenticabili nella storia della Juve e del Capitano (anche perché quella Juve era un squadretta con un solo grandissimo cazzoduro, Alex Del Piero).

Eravamo io, Del Piero, Hugo Sanchez, ,Valdano, Platini, Cabrini, Butragueno, Raul, Viall...

E stasera?

E stasera? Stasera chi se ne frega, ormai l’ansia da prestazione per il calcio è quasi dimenticata (resiste soltanto per le partite dell’Italia ai mondiali, sempre per l’Italia agli Europe dagli ottavi in su e per la Juve in Champions dagli ottavi in poi. Tutto il resto è noia), quindi mi preparo a godermi una bella partita di calcio e nulla più.

Nel caso dovessimo perdere ormai abbiamo imparato serenamente ad “accettare i nostri fallimenti come i nostri successi con calma, dignità e classe…”.

Italia-Germania: again…

Questa è la “mia” Italia-Germania, o perlomeno quella della mia generazione. 2 bei wurstel e a casa (e noi via in finale ad alzare la Coppa). Chissà cosa succederà questa volta…

P.S.

SMS Mundial, 5 luglio 2006:

Cronaca di una serata di ordinaria sofferenza (del resto siamo italiani…). Ricevuti ieri nel delirio generale.

  • 15.18: Cazzo stasera muoio… ci vuole assolutamente la frittatona di cipolle la Peroni familiare ghiacciata e rutto libero
  • 19.56: Boia sto sudando come una bestia… te come la vedi? io la vedo brutta
  • 20.25: Io ho mandato a dormire le bambine alle 6. Frattura per Toni e dentro Pippo. Italia Italia!
  • 20.58: ti batto sul tempo… grande Toni… fuori Inzaghi!!!!
  • 21.01: per la prima volta sono d’accordo con te. per farlo santo bisogna che muoia… quindi prima sopprimiamolo… e poi lo facciamo santo!
  • 21.16: Sto andando in bici in un luogo segreto a scrivere una triste poesia
  • 21.20: Pirlo nn lo vedo benissimo
  • 21.25: D####n ma pirlo è il figlio di carraro?
  • 21.31: I tedeschi hanno il quarto d’ora di mona. o segnamo adesso o sono cazzi
  • 21.37: Pirlo da gulag
  • 22.04: boh
  • 22.06: Dai Pippo, è l’unico senza casacca ma si sta scaldando Gilardino
  • 22.13: Ma d#####e ma nn si può togliere?
  • 22.41: Totti non è più in grado per me
  • 22.30: con gila adesso si che siamo nella merda
  • 22.32: Lippi non capisce un cazzo super pippo in campo ciao dario
  • 22.33: infatti secondo me tra 5 min entra del piero
  • 22.47: gibbo di merda doveva buttarsi lui dal terzo piano!
  • 22.47: Tra un po’ moro
  • 22.45: Ma camoranesi…
  • 22.54: Lippi non capisce proprio un cazzo… iaquinta…
  • 23.01: 2 legni! hanno più culo che anima!
  • 23.05: Come la vedi??? Comincio a tremare
  • 23.08: Del piero ha l’occhio spento
  • 23.19: Quando è così ai rigori la vedo dura
  • 23.26: Vai p######o!
  • 23.28: Maledetti alex regna
  • 23.30: Bene sabato a marghera guardiamo i crucchi
  • 23.30: Non ci posso credere!
  • 23.30: Ah cazzo…
  • 23.30: Papà lo diceva che italia germania era una grande partita
  • 23.32: Hanno vinto in Italia e noi li abbiamo inculati a casa loro. E deve giocare Pippo.
  • 23.35: Non mi dire! Qui non puoi capire le urla che abbiamo tirato!
  • 23.38: Troppo felice… Attenzione ai bypass. A domani
  • 23.38: Se è per questo a pensare di soffrire ancora quasi quasi sarebbe stato meglio finirla qui!
  • 23.40: Finale. In culo a ballack!
  • 00.45: Madonna qua sembra che abbiamo vinto il mondiale
  • 08.05: Joder Italia, juega bien solo cuando tiene que jugar bien. Que droga toma Totti? Una mierda en Italia y en el mundial un dios. Y Zizu igual. suerte en la final

Ecco perché “Pablito mon amour” di Davide Golin è un libro splendido

E a sera, dopo Novantesimo minuto, scenendere dal mio amichetto Giangi. Io e lui a giocare con il niente. A polentoni contro terroni, a Gringo della carne Montana contro l’uomo in ammollo, all’omino Bialetti contro Miguel e Carmenencita, a Brigate Rosse contro Ordinene Nuovo e alla fine tutti quanti contro la Juve (da Pablito mon amour, di Davide Golin).

Sono tanti i motivi per cui credo che Pablito mon amour di Davide Golin sia un libro bellissimo. Per prima cosa perché è scritto molto bene, con uno stile deliziosamente pop; poi perché il suo autore ha fatto un gran lavoro sulla lingua, mischiando le carte e riuscendo a trasmettere pagina dopo pagina un senso di freschezza meraviglioso; Continua a leggere Ecco perché “Pablito mon amour” di Davide Golin è un libro splendido

Il caso Rai Internazionale e il cattivo servizio al Paese

Ultimamente mi trovo sempre più d’accordo con Aldo Grasso: che sia un problema? Comunque questo è quanto:

“[…] Prendiamo la trasmissione più seguita, «La giostra del gol». È il classico appuntamento con il nostro campionato. Di solito funziona così: viene trasmessa la diretta di una partita nel corso della quale si aprono finestre su altri campi, quando una squadra segna un gol. Una sorta di «Tutto il calcio» televisivo. Fino allo scorso anno a condurre «La giostra» c’era Carlo Brienza che la materia, bene o male, la masticava. Quest’anno c’è Francesca Calligaro, una biondona che cerca di mettersi in mostra in tutte le maniere incurante della materia che tratta. Succede così che durante Sampdoria-Roma (partita principale), il telecronista dia in vantaggio la Roma, nonostante la rimonta dei doriani (del resto, un altro collega telecronista sosteneva che Leonardo e Zanetti fossero connazionali). Anche gli otto gol di Milan-Udinese vengono assegnati nella grafica a vanvera. Magari fra le risatine dello studio, che contempla due ospiti fissi, i pensionati Italo Cucci e Gianfranco De Laurentiis, più qualche ospite a sorpresa tipo Pascal Vicedomini […]

 

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Adesso c’è questo Bacconi…

“[…] adesso questo Bacconi arriva con un suo software, il magma index, che calcola le prestazioni dei giocatori su rilievi statistici, una boiata pazzesca, perché il calcio si fonda anche sulla imprevedibilità, sulla casualità, sulla fatalità (un giocatore non tocca palla per tutta la partita poi fa un gol strepitoso), perché il calcio è il gioco più semplice e più bello che ci sia, vince chi la butta in rete […]”.


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