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Teen Social camp, tra sport e comunicazione

Dal 30 giugno al 6 luglio un camp per giovanissimi tra social network, sport, podcast e radio. Tra i docenti anche il vostro affezionatissimo.

Experience Summer Camp lancia il nuovo Teen Social Campa dedicato allo sport e al mondo Radio, Speaking e Podcast. Tra i docenti di questo nuovo progetto anche il vostro affezionatissimo che, ovviamente, si occuperà della parte relativa allo spoken word, ovvero Radio, Speaking e Podcast.

Con il Teen Social Radio Camp, i giovani partecipanti vivranno una settimana all’insegna dello speaking, storytelling e podcasting, per imparare a narrare e comunicare correttamente.

Durante il Camp, che si terrà dal 30 giugno al 6 luglio, si imparerà a realizzare una scaletta, preparare la puntata oppure costruire il video perfetto YouTube o la perfetta live per Twitch, il tutto alternato da sano sport all’aria aperta, con panorama sulle Dolomiti Trentine della Val di Fassa (Patrimonio Unesco).

Non solo: verrà allestito uno studio radiofonico permanente che farà da “base” per le attività e trasmetterà in diretta sia per i partecipanti ai vari Camp che per i genitori a casa.

I docenti del Camp

Con Manuel Le Saux i partecipanti scopriranno come si parla in radio, i temi, l’intonazione della voce, ma soprattutto la nuova radio: la radio web. E inoltre come si crea, come si imposta, come si costruisce un palinsesto, nonché come andare in streaming contemporaneo su più piattaforme (YouTube e Twitch).

Il regista e videomaker Graziano Molteni insegnerà invece a impostare un video su YouTube, tra cui il montaggio e il caricamento online.

Il sottoscritto infine seguirà invece tutta la parte di Podcast, il nuovo format che sta conquistando il web e che fa riferimento a contenuti realizzati ad hoc su un dato argomento, ascoltabili o scaricabili direttamente su un dispositivo.

Il programma completo del Camp

I partecipanti svolgeranno 2 lezioni teorico-pratiche al giorno dedicate al mondo Radio & Podcast e proveranno 1-2 sport diversi a rotazione ogni giorno, sempre con istruttori sportivi qualificati (ad esempio arrampicata, golf, tiro con l’arco, baseball, beach volley, tennis tavolo, mountain bike ecc.).

Le serate verranno riempite da coinvolgente animazione, tornei ed attività rivolte alla radio e al broadcasting in diretta dalle strutture del Camp.

Trovate maggiori informazioni sul programma, le date e le modalità di iscrizione sul sito ufficiale del camp.

La collaborazione con Teen Social Radio

Teen Social Radio è la prima web radio creata da adolescenti per gli adolescenti, nata durante il lockdown dello scorso anno, che trasmette musica per teenagers h24.

Dopo la scuola, dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì si alternano ai microfoni i vari speaker per affrontare gli argomenti più amati dagli adolescenti: videogames, manga, libri, viaggi, talent, serie TV, gossip, sport e molto altro.

L’opinionista social, ovvero l’emulazione fallita dell’opinionista tv

OPINIONISTA SOCIAL: persona che, avendo troppo tempo libero, perde ogni occasione di restare in silenzio.

Leggo sulla Treccani:

Opinionista – s. m. e f. [der. di opinione] (pl. m. -i): giornalista della stampa o della radiotelevisione autore di commenti su fatti politici o di costume.

Credo che la voce dovrebbe essere aggiornata con l’aggiunta dei social network dato che, a partire dal 2006, nasce un nuovo tipo di opinionista, ovvero “l’opinionista social”.

All’inizio l’opinionista social stava principalmente su Twitter, ma poi visto che su Twitter non c’è abbastanza pubblico si è spostato su Facebook, anche se si trova qualcosina su Youtube e nelle Live di Instagram.

Ma Youtube e Instagram sono social network su cui gira grano pesante quindi è improbabile trovare l’opinionista social, è più facile trovarci influencer e in generale gente che fattura davvero grazie alla sua presenza social.

LE 3 VARIANTI DELL’OPINIONISTA SOCIAL

Per “opinionista social” dunque si intende quella persona che, avendo troppo tempo libero, non perde occasione per non restare in silenzio.

Lo scoreggione

Il primo e più diffuso caso è quello dell’opinionista intellettuale (detto anche “LO SCOREGGIONE) che, dopo aver dileggiato per anni gli opinionisti tv (principalmente perché lui non veniva mai invitato in tv ed era costretto a guardarla soffrendo), approfitta dei social network per replicare pedissaquamente quello schema infelice, senza tuttavia riuscirsi.

L’urlatore

La seconda variante è quella dell’opinionista plebeo (detto anche “L’URLATORE”) che, proprio in virtù del suo essere “un cittadino comune”, assurge al ruolo di grandissimo opinionista. A prima vista potrebbe sembrare un idiot-savant ma, purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi è soltanto idiot.

Il miracolato

La terza variante infine è quella dell’opinionista per caso” (detto anche “IL MIRACOLATO”), ovvero quel particolare tipo di opinionista che, grazie alla visibilità ottenuta da una sua riconosciuta e conclamata eccellenza professionale (professore universitario, attore, cantante, imprenditore, criminale, scrittore, medico, regista, ecc.), si sente automaticamente un esperto di qualsiasi cosa. Di solito è anche l’autore delle topiche più clamorose e ci regala sempre grandi soddisfazioni.

LE CARATTERISTICHE DELL’OPINIONISTA SOCIAL

Tutte e tre le varianti dell’opinionista social seguono comunque uno schema comune nelle loro esternazioni pubbliche.

Generalmente sproloquiano di diritto, di legislazione internazionale, di economia, di religione, di politica e di cultura in base all’esigenza impellente di far sapere alla propria bolla social che loro hanno un’opinione sui principali fatti di attualità e, soprattutto, che la loro è un’opinione originale e rilevante.

L’opinionista social reitera dunque uno schema vecchio ed ormai esaurito limitandosi ad essere l’emulazione fallita* dell’opinionista tv, media nei confronti del quale peraltro l’opinionista social continua a coltivare un totale disprezzo (pur piangendo di gioia ogni volta che può andare in tv, cosa che annuncia regolarmente ai suoi follower con numerosi post).

UN TENTATIVO DI ANALISI

La causa principale del suo comportamento sembra essere l’eccesso di tempo libero e la smodata necessità di essere notato, di essere visibile e apprezzato, unico vero parametro capace di dare senso all’esistenza in una società come quella attuale flagellata dalla piaga del #TroppoBenessere.

Quando l’opinionista social vi dice che non è giusto giudicare le persone o che a lui non interessa essere giudicato, in realtà sta mentendo, come tutti quelli reiterano questo mantra ammuffito del “non giudizio”: in realtà vuole essere approvato, ovvero giudicato positivamente.

Proprio come accadeva e accade nei regimi più intransigenti quello che non si può fare è disapprovare, bisogna sempre applaudire, guai ad esprimere un parere o un’opinione negativa o non allineata. Ogni opinionista social dunque, pur sapendo che gli haters sono importantissimi perché sono la vera fonte del suo potere, cerca soltanto approvazione.

Nell’infinita reductio ad unum della società dei social network ognuno è felice dittatore dello stato libero di se stesso.

*Non smetterò mai di ringraziare Tommaso Labranca per il concetto di “emulazione fallita” (e per tantissime altre cose9.

I tuoi dati personali non valgono una cippa

I tuoi dati personali non valgono una cippa, ovvero un punto di vista diverso sul casus belli Facebook/Cambridge Anal7tica.

Questa cosa del presunto “furto” dei dati personali di millllllioni di utenti sta un po’ sfuggendo di mano (che si tratti di un furto infatti non solo è tutto da dimostrare).

Ancora nessuno che dica che il dato personale di ognuno di noi non serve e non vale una mazza se non aggregato ai dati di altri milioni di persone.

Continua a leggere I tuoi dati personali non valgono una cippa

MindFoodNess, tre audiobook per scoprire il “qui e ora”

MindFoodNess, tre audiobook per scoprire il “qui e ora” con il Dott. Emanuel Mian. In streaming su Audible e in download su iTunes.

Con la pubblicazione di MindFoodNess Vol. 3, uscito oggi in tutto il mondo su iTunes Store e su Audible, si completa la prima parte del percorso  che insieme a Emanuel Mian noi di LA CASE Books abbiamo iniziato a gennaio.

Una collana che ci sta regalando grandissime soddisfazioni dato che i primi due volumi sono stati al numero 1 della classifica dei bestseller di iTunes Store per diverse settimane, vediamo ora cosa succederà con questo terzo audiolibro. Continua a leggere MindFoodNess, tre audiobook per scoprire il “qui e ora”

Park Share Padova, l’app che ti fa parcheggiare gratis

Si chiama Park Share Padova ed è l’applicazione che ti permette di approfittare dei parcheggi già pagati. Quindi se bazzichi per Padova scaricala subito, che te lo dico a fare…

Park Share Padova è un’app pensata per condividere i parcheggi già pagati con gli altri automobilisti. Quando paghi il tuo parcheggio con un sms infatti non puoi scegliere la finestra temporale, quindi invii il tuo bel sms e tac, hai pagato per 60 minuti. E così se dopo mezz’ora te ne vai lasci libero un parcheggio già pagato per altri 30 minuti. Il bello è che chi arriva a parcheggiare non lo sa e, di conseguenza, quel singolo stallo viene pagato di nuovo (con grande gioia del Comune che riesce così a raddoppiare gli incassi). Tutto questo perché il sistema automatico di parcheggi della città del Santo non è vincolato alla targa dell’autovettura ma soltanto al numero dello stallo. In questo modo può capitare di pagare per un servizio che è già stato pagato da un altro automobilista. Continua a leggere Park Share Padova, l’app che ti fa parcheggiare gratis

Che porno guardano le donne italiane? I dati di PornHub

Che porno guardano le donne italiane? I dati di PornHub svelano uno dei sogni mostruosamente proibiti degli uomini: i gusti delle donne in fatto di porno.

I Big Data oggi servono un po’ a tutto, anche a far crollare gli ultimi sogni mostruosamente proibiti dei maschi italiani (e non).

PornHub, portale di riferimento nel mondo del porno online, continua nella sua politica di apertura al pubblico mainstream. Dopo le ultime campagne marketing lanciate nei social e dopo l’operazione di beneficenza per salvare le balene, ha pubblicato un’interessante infografica su quali sono le categorie di video più viste dalle donne. Continua a leggere Che porno guardano le donne italiane? I dati di PornHub

#porvenir #selfie #cuoremio, una storia ironica e visionaria, irriverente e poetica

Esce oggi il nuovo ebook di Carlo Callegari scritto con il regista romano Francesco Dominedò per l’editore californiano LA CASE Books.

#porvenir #selfie #cuoremio, una scrittura inedita tra narrativa e cinema

#porvenir #selfie #cuoremio, una storia ironica e visionaria, irriverente e poeticaUn progetto inedito che coinvolge narrativa, cinema, fotografia, nuovi linguaggi, tecnologie digitali e che è già un cult in rete grazie al coinvolgimento nel progetto di Matteo Branciamore.

#porvenir #selfie #cuoremio è il titolo dell’ebook pubblicato dall’editore californiano LA CASE Books, un progetto di scrittura innovativo e inedito, a partire proprio dal titolo: per la prima volta infatti vengono utilizzati degli hashtag nel titolo di un romanzo italiano.

L’uso dell’hashtag torna anche tra le pagine di #porvenir #selfie #cuoremio come vero e proprio strumento narrativo per fotografare e al tempo stesso congelare in un istante emozioni, attimi, parole non dette, sentimenti che passano davanti ai nostri occhi troppo velocemente per essere raccontati. Una stria corale che si inserisce di forza nel filone della grande narrativa popolare italiana.

Un progetto di scrittura che coinvolge anche il cinema, con il regista Francesco Dominedò che ha firmato la storia insieme a Carlo Callegari, autore del “club” Sugarpulp. Ma fa parte del progetto anche Matteo Branciamore, volto noto del cinema e della tv italiana, che ha prestato il suo volto per la copertina dell’ebook e che dovrebbe essere uno dei protagonisti della trasposizione cinematografica di #porvenir #selfie #cuoremio.

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Megas Mind: a great idea!


Megas Mind: e-learning platform offering educational plays to teach young people the essential skills needed to develop their potential for creativity and innovation

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Sugarpulp a Teatro! Una serata rock dedicata ai fumetti

Sugarpulp a Teatro! Il video racconto di una serata rock dedicata ai fumetti al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD)

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Adios Paco!

Paco De Lucia, Algeciras, 21 dicembre 1947 – Cancún, 26 febbraio 2014.

Twitter è il nuovo paradiso del porno online: tutti lo sanno ma nessuno lo dice

Twitter è diventato il nuovo paradiso del porno, soprattutto amatoriale e mercenario. Migliaia di foto e filmati di ogni tipo disponibili in forma gratuita senza nessun filtro

Twitter è il nuovo paradiso del porno online: tutti lo sanno ma nessuno lo dice

In “Porno”, autentico capolavoro scritto da quel geniaccio di Irvine Welsh, c’è una frase che sintetizza decine e decine di manuali sulla rete: “non credere a tutto quello che ti dicono, Internet l’ha fatto il porno”.

La rete “È” il porno

In effetti tutto lo sviluppo che c’è dietro alla rete è figlio del porno: velocità di trasferimento, compressione dei formati audio e video, sistemi di sicurezza per i pagamenti, ecc. ecc.

Per non parlare della componente fondamentale alla base del successo delle chat e dei social network, fin dai tempi di IRC e di MySpace: conoscere persone con cui fare sesso.

Del resto che il sesso sia uno dei grandi motori dell’umanità, nel bene e nel male, non è certo una novità.

Sesso e porno non sempre vanno a braccetto, ma sesso e censura sì. Non parliamo poi di porno e censura. Per questo motivo in rete qualsiasi sito porno o che contenga materiale esplicito ha una pagina d’ingresso in cui viene chiesto all’utente di specificare la propria età.

Naturalmente tutti i minorenni dicono di essere maggiorenni e bypassano alla grande il blocco iniziale, ma per lo meno i gestori dei siti hanno la coscienza a posto.

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Informazione online: finalmente parla chi sa

Informazione online: finalmente parla chi sa

Federico Ferrazza, vicedirettore di Wired.it, ha scritto un post da standing ovation, roba da 42 minuti di applausi ininterrotti. Il post di intitola 36 cose che ho imparato negli ultimi 3 anni (sui siti di informazione) e andrebbe imparato a memoria da chiunque sia interessato a fare comunicazione online.

E, soprattutto, andrebbe appeso ai muri di tutte le redazioni d’Italia. Il mio consiglio spassionato dunque è di leggervelo tutto, ma vi segnalo alcuni punti che sono a mio avviso davvero fondamentali:

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