Archivi categoria: Agatha Christie

A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot, il celebre investigatore privato, torna in libreria con un romanzo inedito e un nuovo franchise con la firma di Agatha Christie

A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot è uno dei personaggi più famosi della letteratura giallainternazionale e per il sottoscritto è l’icona per eccellenza del giallo. Ultimamente nel blog il suo nome è tornato diverse volte dato che è stato tra i protagonisti del sondaggio effettuato dalla Crime Writer’s Association che puntava a stabilire il miglior romanzo giallo di tutti i tempi (qui tutti i dettagli).

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Buon compleanno Agatha…

…e grazie ancora per averi regalato le splendide avventure di papà Poirot e tutto il resto. Noto con piacere tra l’altro che anche Google oggi festeggia la regina del giallo.

Salone del Libro di Torino, editoria ditigale e audiolibri

Oggi a Torino parte il Salone Internazionale del Libro. Da tempo ormai collaboro con Good Mood Edizioni, casa editrice specializzata in audiolibri, che al Salone di quest’anno presenterà una novità rivoluzionaria: sto parlando di FILEBOOK®, un nuovo brevetto che consentirà alle librerie, di poter vendere file digitali. In pratica ti scegli un titolo, lo paghi in libreria e poi a casa te lo scarichi tranquillamente da un portale dedicato su internet.

In questo modo l’audiolibro, in vendita fino ad oggi in libreria solo sotto forma di CD Audio o CD mp3, potrà essere venduto anche nel puro formato digitale. Una rivoluzione che inoltre apre le porte al mondo degli ebook anche per le librerie, dato che grazie a FILEBOOK® le librerie e i punti vendita potranno offrire ai loro clienti anche gli ebook, senza venire tagliati fuori da quello che è considerato da tutti come il futuro del mercato libraio. In pratica grazie a FILEBOOK® potranno offrire ai loro clienti un prodotto che finora era possibile acquistare soltanto online.

I vantaggi di questa idea rivoluzionaria per il mondo librario italiano (e non solo) sono molteplici:

  • Riduzione dell’impatto ambientale;
  • Abbattimento di tutti i costi di stampa nella produzione del CD;
  • Abbattimento dei costi di trasporto editore-distributore-librerie;
  • Migliore gestione nella movimentazione delle merci e dello spazio, con la possibilità di offrire un centinaio di titoli occupando lo spazio che normalmente viene occupato da una decina di libri cartacei;
  • Gestione semplificata dei resi e quindi delle relative spese di trasporto;
  • Acquisti in sicurezza perché effettuati direttamente in libreria con i sistemi di pagamento abituali.

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Assassinio sull’Orient Express: il booktrailer dell’audiolibro

Il booktrailer dell’audiolibro Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie. L’audiolibro è disponibile sul sito di Good Mood Edizioni e tra una settimana anche su iTunes Store.

Trovate tutte le info sull’audiolibro nel sito di Good Mood Edizioni.

Assassinio sull’Orient Express: l’audiolibro!

AOE_prova_72Good Mood Edizioni ha appena pubblicato una nuova grande novità nel catalogo Libri in Auto: Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie.

Si tratta di un progetto che ho avuto la fortuna di seguire fin dagli inizi e di cui sono davvero molto orgoglioso: con questo audiobook infatti fa il suo esordio una nuova serie di audiolibri interamente dedicata alla regina del giallo.

I gialli della Christie mi fanno compagnia da così tanti anni che per me è stato un grandissimo piacere poter lavorare al fianco di Hercule Poirot e, proprio per questo motivo, il primo titolo pubblicato non poteva essere che Assassinio sull’Orient Express, la più celebre avventura di papà Poirot.

L’audiolibro è già disponibile nel sito di Good Mood Edizioni (www.goodmood.it) e, fra due settimane, anche su iTunes Store, Mondadori Shop e su tutti i più importanti store digitali.

L’intera collezione dedicata ai romanzi di Agatha Christie verrà presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino domenica 16 maggio alle 15.00 presso il padiglione “Invasioni Mediatiche”.

Ecco i titoli che usciranno nei prossimi mesi:

  • Assassinio sull’Orient Express (già online)
  • L’Assassinio di Roger Acroyd (uscita prevista: 15 maggio)
  • Dieci Piccoli Indiani (uscita prevista: 15 giugno)
  • Assassinio sul Nilo (uscita prevista: 15 luglio)

Tra settembre e dicembre inoltre verranno pubblicati altri 4 titoli della regina del giallo.

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Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, di Alex Falzon

Fu mentre lavorava nel dispensario dell’ospedale di Torquay, che Agatha Christie ebbe per la prima volta l’idea di scrivere un romanzo poliziesco; era in corso la Prima Guerra mondiale ma i pensieri della giovane infermiera si concentravano piuttosto sul “chi”, sul “dove”, sul “come” e sul “perché” venivano uccise le vittime scaturite dal suo immaginario.

Il romanzo, pubblicato nel 1918, s’intitolò Poirot a Styles Court e nonostante fosse un’opera prima del tutto convenzionale, ottenne lo stesso un certo successo di pubblico, tale da incoraggiare la casa editrice ad assicurarsi i diritti sui futuri scritti dell’autrice.

Poirot a Styles Court non poteva non risultare gradevole al lettore giacché la Christie l’aveva scritto tenendo in mente sia i gusti del mercato sia i moduli narrativi allora imperanti nel genere poliziesco. Sono questi gli anni d’oro del cosiddetto “giallo classico all’inglese” dove i risvolti della trama contano più di coloro che li percorrono; l’unico a spiccare è sempre il detective poiché svolge in primo piano il compito di sciogliere i fili di quell’intricatissima matassa. La soluzione, per quanto agognata sin dal momento in cui viene commesso il delitto, si rivela essere, il più delle volte, tanto banale quanto interessante è invece la parte narrativa che l’ha preceduta.

Leggi il resto del saggio nel blog dedicato ad Agatha Christie.

La morte nel villaggio: la postfazione di Claudio Savonuzzi

Uno, due, tre… quattro, cinque… sei… Sette; sì, forse sette”.
Jane Marple

Avete visto anche voi? Questo è uno dei racconti più velenosamente cattivi che si possano leggere per passatempo. Tutti quietamente raccolti attorno alla parrocchia, e non c’è nessuno che si salvi.

Tutti peccatori in atti e parole, compreso il Vicario: un paesaggio di malvagità generale che arriva al capolavoro quando il reverendo trova il suo coadiutore suicida ma non ancora morto e fa di tutto — legge, telefona, girella, fruga — tranne che chiamare un medico. Non vuol proprio farlo, e borbotta: “non sta a noi giudicare se il suo gesto sia riprovevole o no”.

Leggi tutta la postfazione nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Avversario segreto: la prefazione di Lia Volpati

1922. Agatha Christie ha trentadue anni. È felicemente sposata con Archibald Christie (che ancora non l’ha tradita, per lo meno ufficialmente e quindi ancora non le ha fatto perdere, se pur temporaneamente, il ben dell’intelletto), ha una figlia, Rosalind, e due anni pri­ma, su istigazione e per scommessa con una maliziosa sorella, che non la credeva capace di tanto, ha scritto e pubblicato il suo primo giallo The Mysterious Affair at Styles (Poirot a Styles Court). Dell’esito del libro era moderatamente contenta.

Del libro «… erano state ven­dute», racconta nella sua autobiografia, «poco più di duemila copie, il che non era poco per un romanzo po­liziesco scritto da una perfetta sconosciuta. A me aveva fruttato la miserabile somma di venticinque sterline, proveniente non dai diritti d’autore, ma dall’acquisto inaspettato dei diritti di pubblicazione a puntate da par-te del “Weekly Times”. Secondo John Lane, la pubblica­zione del romanzo sul “Weekly Times” avrebbe notevol­mente accresciuto il mio prestigio. Poteva anche darsi, ma il fatto che la mia fatica avesse fruttato soltanto ven­ticinque sterline non mi incoraggiava a ritenere che, scrivendo, avrei raggiunto la ricchezza».

Leggi tutta la prefazione nel blog dedicato ad Agatha Christie.

La morte nel villaggio: la prefazione di Claudio Savonuzzi

Il Natale del 1975 Agatha Christie fece morire in “Sipario” il suo personaggio più famoso, Hercule Poirot. Era un piccolo investigatore belga rifugiato in Gran Bretagna durante la Grande Guerra: aveva baffi neri, abiti impeccabili, testa a forma d’uovo, una mania minuziosa per le simmetrie. Da un pezzo la Christie ne era stufa, tanto che fatale dattiloscritto era pronto fin dal 1945; ma perché ammazzare un vitello grasso? Quel 1975 il fisico della signora girò al peggio, non ci fu il solito nuovo romanzo consegnato a marzo e così si decise, tirò fuori l’inedito, proclamò calata la tela e ricondusse il suo omarino a spegnersi nella stessa villa di campagna dell’Essex in cui aveva per la prima volta recitato con lei, nel 1920.

Le portò male. Dopo neanche tre settimane la simmetria di Poirot si vendicò. Il 12 gennaio 1976, a ottantacinque anni, morì la Christie; anche lei in campagna, anche lei “vecchia e quasi storpiata dall’artrite, grinzosa, invisibile agli estranei da ormai molti anni”.


Leggi tutta la prefazione di Claudio Savonuzzi nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Alla deriva: la prefazione di Alex R. Falzon

Nell’autobiografia, Agatha Christie asserisce d’aver scritto i primi romanzi e racconti per puro divertimento e senza altra ambizione oltre a quella di passare il tempo e di distrarsi dalle faccende domestiche:

“Scrivere racconti era diventato per me un’abitudine, direi quasi che era arrivato a sostituirsi al ricamo delle fodere o dei quadri ricopiati dai disegni floreali delle porcellane di Dresda. Se qualcuno ritiene l’accostamento lesivo nei confronti del lavoro dello scrittore, non posso che dargli torto; l’impulso creativo si manifesta sotto qualsiasi forma, nel ricamo, nella preparazione di piatti elaborati, nella pittura, nel disegno, nella scultura, nella musica e, allo stesso modo, nello scrivere.

Leggi tutta la prefazione di Alex R. Franzon nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Poirot si annoia: la postfazione di Julian Symmons

Prima di tutto alcune spiegazioni sul capitolo X. Il riferi­mento che ne ho fatto nella prefazione riguarda la capacità di Nigel Chapman a maneggiare i veleni. Agatha Christie astutamente evita di esprimere a Poirot qualsiasi commen­to. E’ infatti l’ispettore Sharpe che conduce l’interrogatorio. Quando quest’ultimo asserisce che Nigel è un irresponsa­bile, la cosa scivola via come se fosse una battuta.

Agatha Christie tuttavia prendeva molto sul serio tale capacità (la sua conoscenza dei veleni era considerevole e lei stessa co­nobbe momenti di angoscia quando seppe che un vero assas­sino si era servito del veleno che lei aveva descritto in uno dei suoi libri). Se associamo il fatto che Nigel ha espresso l’opinione che il crimine è una “forma d’arte creativa” e che i veri criminali sono in realtà “i poliziotti che scelgono di fare quel mestiere spinti dal loro segreto sadismo”, al profondo rispetto che l’autrice nutre verso la legge e l’ordine, allora guarderemo a Nigel Chapman come al sospettabile numero uno.

Leggi tutta la postfazione sul blog dedicato ad Agatha Christie.