Archivi categoria: Cose belle dal mondo

10 donne brutte che inspiegabilmente sono considerate belle

10 donne brutte che inspiegabilmente sono considerate belle, per non parlare della bruttezza percepita. Quando l’estetica è un’opinione.

A gran richiesta dopo lo straordinario successo del post precedente sulle donne brutte che invece sono belle, ecco un nuovo post estetico-maschilista.

Questa volta però ci occupiamo di donne brutte che, inspiegabilmente, vengono considerate belle. C’è chi è arrivato a definirle anche sexy. Alcune sono diventate vere e proprie icone. Attenzione però, qui non si tratta soltanto di estetica: alcune di queste donne infatti hanno una bruttezza percepita molto più alta di quella reale a causa dei loro comportamenti ridicoli da femmes fatales, da auto-nominate regine della femminilità, da arbiter elegantiarum, da bombe sexy irresistibili. Continua a leggere 10 donne brutte che inspiegabilmente sono considerate belle

Ecco perché noi italiani ci meritiamo tutto

Splendido video che dimostra in pochi minuti quanto siano false le cazzate che ci vengono propinate giorno dopo giorno. E la cosa assurda è che certe cose dovrebbero farle i giornalisti, ma forse è meglio stendere un velo pietoso.

E ricordate che in Germania gli stipendi sono alti però il costo della vita è moooooolto più alto!

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Sogno un mondo in cui Carofiglio non vende nemmeno una copia


“Finito lo pseudo fair play della gara, dirò la mia sul merito dei libri. Ha vinto un libro [di PIPERNO] profondamente mediocre, una copia di copia, un esempio prototipico di midcult residuale. Ha rischiato di far troppo bene anche un libro letterariamente inesistente [di CAROFIGLIO], scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un’idea, senza un’ombra di responsabilità dello stile, per dirla con Barthes” (Vincenzo Ostuni).

A causa di queste parole Gianrico Carofiglio voleva inizialmente querelare il signor Ostuni poi ha preferito avanzare una richiesta di danni (io ho saputo della cosa da qui).

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Di Olimpiadi e di provincialismo culturale (siamo una colonia)

Quanto provinciali siamo noi italiani: in tv scorrono le immagini della cerimonia inaugurali di Londra 2012 e nei social network in tanti scrivono che noi non potremmo mai fare una cosa del genere, che “chi avremmo messo noi al posto di Paul McCartney?”, e via di tafazzismo anti-italiano imperante.

Possibile che nessuno che si renda conto che potremmo fare benissimo una cerimonia inaugurale di portata internazionale schierando nomi altrettanto validi e d’impatto? Per farlo basterebbe smetterla di scimmiottare gli altri: tutto il mondo invidia le nostre unicità nazionali, possibile che qui non se ne renda conto nessuno?

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Anche i nani nel loro piccolo si incazzano

Al cinema esce un remake visionario e super fantasy di Biancaneve ed è subito un successo strepitoso, per lo meno negli USA (si sa che da noi cinema e estate sono due parole che non vanno molto d’accordo, perlomeno per quanto riguarda le prime visioni).

Tutti contenti? No, non tutti, dato che a quanto pare i nani americani si sono incazzati di brutto.

L’associazione Little People of America infatti ha denunciato la produzione e il regista perché per le parti dei 7 nani non sono stati utilizzati attori affetti da nanismo, ma normali attori ridimensionati poi con gli effetti speciali.

P.S.

La LTA è un’associazione serissima, così come è molto serio il problema del nanismo, ma una notizia del genere ti fa comunque capire che oggi è davvero iniziata l’estate (per fugare ogni dubbio: l’ho letta stamattina su Eva3mila in spiaggia).

Perché il bodybuilding è morto (anzi, si è suicidato)

Dal blog PRUDVANGAR: “[…] Il bodybuilding è morto, ma sarebbe più corretto dire che il bodybuilding si è suicidato, ha messo un bel cappio al soffitto e se l’è stretto al collo e poi s’è buttato.

[…] Il bodybuilding è morto perché quando le persone guardano i bodybuilder che vanno in gara vedono un ammasso di sostanze anabolizzanti che si muove, vedono persone che farebbero rabbrividere gli alchimisti viste le sostanze che assumono.

[…] Il bodybuilding è morto perché è diventato inumano, è passato da “cultura fisica” ad esasperazione delle capacità fisiche dell’atleta, perché quelli che si vedono salire sul palco del mr. Olympia hanno più ben poco di umano.

[…] Ho visto di persona un ragazzo, campione di ghirisport, che ha ben più di 40cm di braccio, ma solleva su e giù continuamente due fottute teiere di 32kg l’una. Dov’è il lattacido? Dov’è la monofrequenza? Gente…

Il bodybuilding è morto perché si crede l’unico in grado di fornire un buon fisico, è morto perché ci sono gli strafottenti che si definiscono veri uomini solo perché hanno una determinata circonferenza di braccia.

Ho visto di persona un ragazzo, campione di ghirisport, che ha ben più di 40cm di braccio, ma solleva su e giù continuamente due fottute teiere di 32kg l’una.

Dov’è il lattacido? Dov’è la monofrequenza? Gente… il bodybuilding è morto perché si crede l’unico in grado di fornire un buon fisico, è morto perché ci sono gli strafottenti che si definiscono veri uomini solo perché hanno una determinata circonferenza di braccia […]” Leggi tutto il post direttamente nel blog PRUDVANGAR

Si parla di SOPA, censura, tutela e senso del copyright, musica e nuovi scenari (non solo digitali)

Un mio intervento sulla protesta della rete contro il SOPA nel blog Editoria Digitale:

“[…] Ad ogni modo se da un lato è più che comprensibile la richiesta di tutela del copyright da parte dei legittimi proprietari, è indubitabile anche che non è più possibile pensare di poter applicare vecchi schemi a nuovi scenari.

C’è bisogno che l’intero diritto d’autore venga ripensato e che vengano stabilite nuove norme che tengano conto della realtà. Il mondo della musica è stato il primo ad essere investito dallo tsunami del web e quindi è interessante notare come sia cambiato il modello di businnes per chi deve confrontarsi quotidianamente con la pirateria online (chiamiamola così).

[…] L’alternativa è un luddismo di ritorno verso la rete in difesa della divinità copyright: ma se in letteratura abbiamo visto che la Jihad Butleriana ha raggiunto i suoi scopi dubito che ciò possa succedere nella realtà”.

Potete leggere tutto l’articolo nel blog Editoria Digitale

Scene di ordinaria rivolta urbana: Manchester Riots 2011

Scene di ordinaria rivolta urbana: Manchester Riots 2011

Web, diritto d’autore, politica e censura

Con l’alibi della tutela del diritto d’autore, nei prossimi mesi, un’Autorità amministrativa semi-indipendente, anche perché di diretta emanazione politica, assumerà il controllo esclusivo di ogni contenuto in circolazione nello spazio pubblico telematico.

In termini di diritto internazionale e se si considerasse come romanticamente talvolta ancora si fa, Internet come un territorio – il cyberspazio – saremmo di fronte ad un autentico golpe.

Un Sovrano che si auto-proclama tale, scrive le leggi – o piuttosto un Codice di guerra – e si autoarroga il potere di applicarle e farle eseguire, esautorando il potere giudiziario (Allo stato i poteri che Agcom sta per attribuirsi sono regolarmente esercitati dalle sezioni specializzate di proprietà intellettuale istituite presso i nostri Tribunali e composte da giudici ordinari).

[…] Se si applicassero le stesse regole a materie diverse dal diritto d’autore, ne avremmo che il proprietario di una casa che ritenga inadempiente il proprio inquilino anziché rivolgersi ad un giudice potrebbe chiedere ad un’Autorità amministrativa, magari composta da proprietari di altre case, di sbatterlo fuori in cinque giorni senza neppure consentirgli di spiegare le sue ragioni o, piuttosto, che il creditore di una somma di denaro potrebbe chiedere direttamente alla polizia di entrare dentro casa del suo debitore ed aiutarlo ad impossessarsi di beni sufficienti a saldare il suo credito.

Leggi tutto l’articolo di Guido Sforza.

Democrazia import/export: per favore qualcuno mi spiega?

Non riesco a capire perché stiamo bombardando la Libia: la Francia decide  che è arrivato il momento di giocare con i soldatini e allora tutti scattano? Gli Usa non li considero neanche perché si sa che se c’è da tirar bombe lo Zio Sam è sempre in prima linea.

E perché la Francia non si è messa in moto a suo tempo per far cadere il regime birmano, uno dei più sanguinari e antilibertari di tutti i tempi, con la stessa prontezza con cui ha agito contro la Libia di Gheddaffi? Eppure lì in piazza c’erano davvero centinaia di migliaia di persone, cosa che non mi risulti essersi vista in Libia.

Forse perché le aziende francesi (Total in testa) continuano a fare affari d’oro con il regime Birmano mentre in Libia di fatto non operavano?

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Il caso Rai Internazionale e il cattivo servizio al Paese

Ultimamente mi trovo sempre più d’accordo con Aldo Grasso: che sia un problema? Comunque questo è quanto:

“[…] Prendiamo la trasmissione più seguita, «La giostra del gol». È il classico appuntamento con il nostro campionato. Di solito funziona così: viene trasmessa la diretta di una partita nel corso della quale si aprono finestre su altri campi, quando una squadra segna un gol. Una sorta di «Tutto il calcio» televisivo. Fino allo scorso anno a condurre «La giostra» c’era Carlo Brienza che la materia, bene o male, la masticava. Quest’anno c’è Francesca Calligaro, una biondona che cerca di mettersi in mostra in tutte le maniere incurante della materia che tratta. Succede così che durante Sampdoria-Roma (partita principale), il telecronista dia in vantaggio la Roma, nonostante la rimonta dei doriani (del resto, un altro collega telecronista sosteneva che Leonardo e Zanetti fossero connazionali). Anche gli otto gol di Milan-Udinese vengono assegnati nella grafica a vanvera. Magari fra le risatine dello studio, che contempla due ospiti fissi, i pensionati Italo Cucci e Gianfranco De Laurentiis, più qualche ospite a sorpresa tipo Pascal Vicedomini […]

 

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Cinquant’anni vissuti pericolosamente.

Domani Diego Armando Maradona compie cinquant’anni. E’ ancora il più grande, il più esagerato, il più tutto di tutti. Buon compleanno Diego.