Archivi categoria: Fumetti

50 sfumature di verde: le mille vite di Hulk

Hulk-cover-john-byrneHulk spacca, questo lo sanno tutti. Cos’altro si sa del gigante verde? Che è verde, naturalmente, che non è proprio un intelligentone e che di solito indossa pantaloni viola.

Del resto stiamo parlando di uno dei personaggi cardine dell’universo Marvel, uno dei più longevi  e uno dei più conosciuti anche a chi non legge fumetti grazie alla serie tv interpretata da Lou Ferrigno e agli ultimi film prodotti dalla Marvel (vogliamo parlare della caratterizzazione di Hulk in Avengers? Spettacolo puro).

In realtà però Hulk non è sempre stato verde anzi, nella prima storia di Stan Lee & JacK Kirby (parliamo del lontano ’62) era grigio.

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OFFICINA INFERNALE: 100% shit

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Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un fumetto. Non so dirvi cosa sia, so soltanto che è una figata pazzesca.

Come scrive Akab nell’introduzione “il mio genere preferito non è ancora stato inventato”: mai frase su più azzeccata per descrivere il lavoro e l’arte di Officina Infernale.

Questo volume vuole essere un’antologia (parziale) di una ventina d’anni di terrorismo grafico e visivo, una testimonianza concreta di quanto si possa andare oltre. Oltre cosa? Oltre tutto […]

Potete leggere l’articolo integrale su Sugaprulp.it, però vi avverto che in questo articolo troverete parole ed espressioni piuttosto volgari. Già dal titolo dovreste aver capito che si parla di cose brutte, disgustose e che offendono la morale comune. Evitate di schiacciare sul link se non siete pronti a tutto. Anzi, meglio che quest’articolo non lo leggiate proprio.

aNobii e le statistiche di un 2012 da lettore

SinfoniaDiPiomboaNobii mi informa che quest’anno ho letto 71 libri per un totale complessivo di 11.082 pagine (quando parlo di libri parlo di tutto: libri, fumetti, ebook).

I numeri reali sono un po’ diversi a causa di tanta, troppa roba letta per lavoro e che non ha lasciato traccia, oltre a tutte le letture che per un motivo o per l’altro non sono finite dentro ad aNobii.

Ogni anno mi ripeto che questi numeri non servono a niente però poi vado regolarmente a curiosare nella sezione statistiche di aNobii per quantificare la mia vita da lettore (sempre meglio che una vita da mediano).

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50 autori per 50 sfumature di… noir!

Se vi capita di passare da queste parti sapete che a fine settembre a Padova torna il Sugarpulp Festival (Centro Culturale San Gaetano, 28-29-30 settembre 2012), il grande party culturale che vuole celebrare la grande cultura popolare del noir, del fumetto e del cinema.

Anche quest’anno ci saranno più  di 50 scrittori, disegnatori e sceneggiatori: da Linwood Barclay e Allan Guthrie, da Maxim Jakubowski a Tim Willocks; e poi Fulvio Ervas, Maurizio De Giovanni, Alan Altieri, il maestro Giorgio Cavazzano, Tito Faraci, Pasquale Ruju, Alessandro Vitti, Stefano Tamiazzo… tanti, tantissimi.

Oltre agli appuntamenti con gli autori ci saranno workshop, mostre fotografiche, reading teatrali, un’installazione dell’artista Carlo Strano e una serie di special guest dal mondo dello spettacolo italiano (Andrea e Michele, Federico Russo, Dolly Lamour). E poi le grandi cene del venerdì e sabato che molto probabilmente anche quest’anno si trasformeranno in party molto… pericolosi!

Tra i tanti eventi segnalo la partecipazione speciale della 501st Italica Garrison (la sezione italiana del gruppo mondiale di costuming imperiale di Star Wars ufficializzato direttamente da Lucasfilm) che renderà ancora più pop l’evento all’insegna di uno dei grandi miti contemporanei.

Trovate tutto (ma proprio tutto) sul festival sul sito ufficiale dell’evento.

Quando a mettersi la calzamaglia è un papero: Paperinik

 

Ho sempre fatto il tifo per gli antieroi o, comunque, per quegli eroi decadenti e con un bel po’ di casini in testa, gente come John McClane, il Punitore, Trinità e Bambino, Il Gruppo TNT, Mangoni, Mister No e tanti altri.

Insomma, non ho mai avuto nessun dubbio: tra Superman e Batman io sono sempre stato dalla parte del Cavaliere Oscuro. E’ lo stesso feeling che ti porta a preferire Paperino a Topolino.

Anche perché, parliamoci chiaro, vi pare che uno come Topolino avrebbe mai potuto indossare i panni di Paperinik? No dai, non scherziamo.

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Love & War (malinconia in un assolato venerdì pomeriggio primaverile)

Fumetti: intervista (multipla) al Collettivo DUMMY

Il Collettivo DUMMY è il nome di un gruppo di artisti geniali che sta tentando di fare qualcosa di diverso in un mondo, quello del fumetto italiano, attraversato da una crisi profonda (e ti pareva? al giorno d’oggi se non sei almeno un po’ in crisi non sei nessuno…).

Alberto PonticelliOfficina InfernaleSquaz,AkaBTiziano Angri e Ausonia sono 6 autori che hanno stile e talento da vendere, ma anche una visione molto lucida e non convenzionale del loro lavoro e del mondo del fumetto.

L’anno scorso hanno pubblicato con Edizioni BD “Le 5 Fasi”, un fumetto clamoroso, una vera e propria magnum opus che lascia sbigottiti per qualità, profondità, visione e bellezza.

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Il genio anarchico di John Byrne

Su Sugarpulp.it trovate un mio pezzo su a John Byrne. Ecco qualche estratto:

“Non ricordo qual è stato il primo fumetto di John Byrne che mi sia capitato tra le mani: forse qualcosa degli X-Men, o forse un albo dei Fantastici 4. Erano gli anni ’80 e i fumetti dei supereroi in Italia li pubblicava la Star Comics.

Una cosa però me la ricordo bene: ho capito subito che quelli erano i supereroi che volevo vedere. Può sembrare assurdo ma io i supereroi li avevo sempre immaginati così, come li disegnava Byrne. Ancora adesso adoro vedere le sue tavole così perfette, plastiche, eleganti. Una cosa del genere l’avevo provata soltanto con gli Alan Ford di Magnus & Bunker: amore cieco a prima vista. […]

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Letti nel 2011

aNobii mi informa che, finora, nel 2011 ho letto 43 libri/fumetti per un totale di 8.013 pagine. Più o meno la metà rispetto al 2010 (84 libri/fumetti per 14.284 pagine), e addirittura 1/3 rispetto al 2009 (129 libri/fumetti per 22.889 pagine).

In realtà i numeri sono un po’ diversi perché, per forza di cosa, su aNobii non si riesce mai a mettere dentro proprio tutto, ma va bene così (tra l’altro guardando indietro trovo un preoccupante 2005 con 163 libri/fumetti letti per 29.441: ma come facevo ad avere così tanto tempo per leggere nel 2005?).

Quelli che seguono comunque sono i 10 libri/fumetti che ho letto quest’anno e che mi sono piaciuti di più. Non si tratta necessariamente di libri pubblicati quest’anno, anzi, ma dei libri che mi sono capitati tra le mani del 2011. Un’idea per un regalo di Natale last minute (che tanto a Natale nessuno si prende per tempo a fare i regali), ma anche un semplice consiglio di lettura.

  • Che Dio ti aiuti, Bambola!, Carlo Callegari
  • Arrivederci amore, ciao, Massimo Carlotto
  • Pablito Mon Amour, Davide Golin
  • Astrakhan, Tommaso Labranca
  • Il buon marito, Alexander McCall Smith
  • Real Sex, Sergio Messina
  • Sub-Mariner: Abissi, Peter Milligan e Esad Ribic
  • Bacchiglione Blues, Matteo Righetto
  • Elektra: Assassin, Bill Sienckiewicz e Frank Miller
  • Dolci colline di sangue, Mario Spezi
  • L’assassino che è in me, Jim Thompson
  • Antropometria, Paolo Zardi

Hulk Rosso spacca (e di brutto anche!).

Se siete degli intenditori di fumetti d’autore interrompete qui la lettura. Se adorate leggere i graphic novel (a me verrebbe da dire le graphic novel ma quelli bravi usano il maschile) chiudete questa pagina. Sapete che vi dico? Fanculo le graphic novel. Qui si parla di giornaletti.

Si è chiusa da poco la saga dell’Hulk Rosso, uno dei cicli narrativi marvel più divertenti che mi sia passato tra le mani in questi ultimi anni. Rhulk, com’è subito stata ribattezzata questa variante cattiva e spietata di Hulk, è comparso per la prima volta nel gennaio del 2008 e per un paio d’anni ha letteralmente sconquassato il Marvel Universe a suon di brentoni sui denti a tutti conditi da humor nero a chili.

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Appuntamenti libidinosi: tutto Cavazzano in mostra a Mirano

Se amate i fumetti non potete non adorare Cavazzano: il suo stile unico ha segnato in maniera indelebile l’immaginario di un’intera generazione.

Per me Paperino è sinonimo di Cavazzano: il mondo dei paperi è roba sua, non ci sono storie. Inutile dire che chi scrive è sempre stato dalla parte di Paperino. Si perché il mondo si divide in due, da sempre: Ateniesi vs Spartani, Beatles vs Rolling Stones, Batman vs Superman, Paninari vs Metallari e, appunto, Topolino vs Paperino.

La mostra è interessantissima perché verranno esposti più di 400 originali e rappresenterà un vero e proprio viaggio attraverso tutta l’opera di Cavazzano, dagli anni ’70 a oggi.

L’appuntamento è a Mirano (VE) dal 27 agosto al 19 ottobre. Trovate tutte le info sulla Mostra nel sito del comune di Mirano.

A me Superman è sempre stato un po’ sulle palle: preferivo Superciuk.

Correva l’anno 1971. Era agosto e faceva caldo. Tanto caldo. Erano gli anni in cui le città d’agosto si svuotavano: a quei tempi quando si parlava di ferie si parlava di qualcosa che durava come minimo tre settimane. Se restavi in città d’agosto eri fottuto: era tutto chiuso. Altro che gli striminziti settegiorniseinottituttocompreso a cui siamo costretti oggi. A quei tempi non esistevano le fumetterie, tranne qualche rara eccezione. L’edicola era il sancta sanctorum dei fumetti italiani: trovavi tutto lì. E proprio in quell’afoso agosto ’71 nelle edicole italiane usciva un albo destinato a segnare la storia del fumetto italiano: Superciuk.

Si trattava del numero 26 di Alan Ford, serie scritta da Max Bunker (alias Luciano Secchi) e disegnata da Magnus (alias Roberto Raviola) . Con quello storico numero Alan Ford si trasformò in un vero e proprio fenomeno di costume: da serie di culto divenne un fenomeno di massa, fenomeno che dura tutt’ora (con alti e bassi) dopo più di 40 anni di onorata carriera.

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