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Nostalgia a fumetti: breve storia della Play Press (Pt. V)

Qui finisce l’avventura del connubio DC Comics/Play Press e, ovviamente, di questo lungo speciale di Fumettidicarta. Riallacciandoci alla fine dello scorso episodio, siamo nel 2003. La Play si è ritirata in libreria da due anni, le cose vanno benino e escono diverse cose interessanti. In rete gli appassionati dicono “Non esce nulla!”, poi però basta andare a guardare le checklist del semestre in terza di copertina dei vari volumi e ci troviamo collane regolari di paperback di Superman, Wonder Woman, Freccia Verde, JLA, Batman (ben due), più volumi autoconclusivi relativi a questi e altri personaggi, crossover che coinvolgono il DCU (JOKER: L’ULTIMA RISATA e OUR WORLDS AT WAR) e miniserie di una certa importanza tipo THE DARK KNIGHT STRIKES AGAIN! di Frank Miller, DK2 per gli amici. Rimangono fuori Flash e Lanterna Verde perché il grande pubblico non se li fila.

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Trovate i precedenti episodi qui.

Nostalgia a fumetti: breve storia della Play Press

Namor01Le Edizioni Play Press di Mario Ferri iniziano la loro avventura nel mondo dei comics nel 1986, in un’epoca in cui il fumetto americano è dato per spacciato dopo la chiusura di Editoriale Corno e Editrice Cenisio avvenuta due anni prima. Fumetti Marvel e DC in edicola non ce ne sono, a parte le poche e costose pubblicazioni Labor Comics e i primi CONAN della Comic Art. La Play comincia a pubblicare del materiale Marvel slegato dal tradizionale Marvel Universe: MY LOVE, con le storie rosa della Silver Age (e dite quello che vi pare, ma se potessi metterci le mani sopra ne sarei ben contento), e soprattutto i TRANSFORMERS, dedicata ai popolari robot trasformabili, che proprio allora si fanno conoscere in Italia.

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Update del 14 settembre: ora è disponibile anche la Parte 4.

Paperon de Paperoni si è comprato l’Uomo Ragno

Topolino si mangia l’Uomo Ragno. Con una megaoperazione da 4 miliardi di dollari, The Walt Disney Company ha annunciato l’acquisizione di Marvel Entertainment Inc. Sulla base dell’accordo, gli azionisti di Marvel riceveranno un totale di 30 dollari per azione in cash più lo 0,745 delle azioni Disney per ogni azione Marvel posseduta.

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Aggiornamento delle 22.28: vi consiglio vivamente di leggere l’analisi della faccenda nel blog di MMLupoi: non si parla di azioni, numeri e valori azionari, ma di fantasia, sogni, passione, passato, presente e futuro. Per dirla in una parola sola di fumetti.

Il mondo di Giorgio Cavazzano in 150 fumetti

Segnalo molto volentieri una mostra dedicata a Giorgio Cavazzano, un vero e proprio gigante del fumetto mondiale. L’inaugurazione è prevista per venerdì 4 settembre 2009 a mezzanotte in punto a Palazzo Foscolo, ad Oderzo (Tv).

Il catalogo della mostra, a tiratura limitata e “fuori commercio” (pare sia già andato a ruba…), ospita interventi di Vincenzo Mollica, Giorgio Pezzin, Valentina De Poli, Tiziano Sclavi, Silvano Mezzavilla, Alpo, e raccoglie, in un insolito volume a forma di blocknotes curato graficamente da Federica Bortolotti e Andrea Princivalli, una selezione delle tavole esposte.

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Milo Manara disegna per la Marvel: arrivano le X-Gilrs (su testi di Chris Claremont)

«Un fumettaro non si può di­re fumettaro se non ha dise­gnato almeno un supereroe». Milo Manara, veronese, il disegnatore italiano più conosciuto al mondo, racconta così la deci­sione di accettare di realizzare un numero degli «X-Men». Il maestro veronese della No­na Arte è stato contattato, or­mai qualche anno fa, dalla Mar­vel americana perché realizzas­se una storia speciale per la te­stata principe «Uncanny X-Men», che è serializzata negli Stati Uniti d’America dal 1963 e che, dal 1973, viene pubblicata anche in Italia.

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