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Volley, Polonia Campione del Mondo. La fine dell’era Brasile?

La Polonia vince a sorpresa i Campionati del Mondo di Volley e per la seconda volta nella sua storia sale sul tetto del mondo. Per il volley mondiale è la fine di un’era

Volley, Polonia Campione del Mondo. La fine dell'era Brasile

La Polonia batte 3-1 il Brasile e ottiene a sorpresa il titolo iridato. Dico a sorpresa perché in pochi avrebbero puntato un euro sulla Polonia, sopratutto dopo il primo set iniziale di ieri. Io per primo ero sicuro che il Brasile avrebbe vinto il suo quarto titolo consecutivo.

E invece nel secondo set è scattato qualcosa: mentre i brasiliani avevano sempre più le facce da pesce lesso, dall’altra parte della rete i polacchi acquistavano palla dopo palla la consapevolezza di poter salire sul tetto del mondo. Decisivo il finale del terzo set, il quarto poi è stato una semplice formalità. Continua a leggere Volley, Polonia Campione del Mondo. La fine dell’era Brasile?

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Vincono sempre loro: Brasile campione

Alla fine ha vinto il Brasile. Tutto secondo pronostico. Ieri sera speravo che Cuba riuscisse nel miracolo ma già dopo il primo set mi sono reso conto che i ragazzotti di Orlando Samuel Blackwood, non ce l’avrebbero mai potuta fare contro i verdeoro.

E dire che all’inizio non mi era sembrato il Brasile di sempre. Per un attimo avevo pensato che questa potesse essere la stessa squadra che avremmo potuto battere in semifinale a Pechino e che si era fatta soffiare la medaglia d’oro olimpica dagli USA. E invece no, i giocatori di Bernardinho hanno dimostrato di essere degli extraterrestri: quando il gioco si è fatto duro loro hanno iniziato a giocare.

Il vero vincitore di questo mondiale è Bernardinho: cambia (quasi) tutto e vince lo stesso. Oggi come oggi nessuno riesce a motivare una squadra come lui. Forse questo pazzo scatenato è davvero il più grande allenatore di tutti i tempi.

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Le magnifiche quattro del volley mondiale.

Avevo detto Brasile, Cuba, Italia e Russia. Ci ho azzecato al 75%, dato che la Russia ha dovuto cedere il passo ad una Serbia che nei momenti decisivi non molla mai.  Ora il cuore direbbe Italia, ma devo ammettere che Cuba è stata la squadra che finora mi è piaciuta di più.

I cubani giocano un volley pazzesco, tutto fisico, fantasia e spettacolo. Per la prima volta dopo anni rivedo una Cuba paragonabile alla mitica squadra capitanata da Joel “El Diablo” Despaigne… e questi sono anche (quasi) tutti ragazzini. La partita contro la Bulgaria (altra ottima squadra che forse avrebbe meritato di stare tra le top 4) è stata bellissima, pallavolo come non la vedevo da anni.

Per la serie “corsi e ricorsi” storici segnalo che l’Italia nel ’90 vinse i Mondiali battendo 3-2 in semifinale il Brasile (ancora mi ricordo il punto finale del 15-13, un buco per terra di Lucchetta da paura, dopo che mille problemi con il satellite avevano oscurato mezza partita su TeleMontecarlo…), e poi in finale i cubani per 3-1.

Stiamo a vedere che combinano i nostri sabato perché secondo me questo Brasile non è affatto imbattibile, anzi. Noi a muro stiamo andando benissimo e se Fei tornasse quello di una volta potremmo davvero dire la nostra. Certo, se poi i verdeoro giocheranno al 100% per noi saranno cazzi, ma per ora sogno di poter rivivere vent’anni dopo una finale come quella mitica Italia-Cuba di Rio De Janeiro del 1990. Questa non sarà una generazione di fenomeni ma da adesso in poi ce la giochiamo alla pari con tutti.

E godiamoci la soddisfazione di essere arrivati tra le prime quattro squadre del Mondo: a tutto il resto penseremo sabato sera…

Il punto sui Mondiali.

Iei si è conclusa la prima fase dei Mondiali di Volley con l’Italia che procede a punteggio pieno, anche se il 3-2  con l’Iran non è stato proprio il massimo. Invidio molto chi ieri sera a Verona si è potuto gustare l’epico 3-2 con cui Cuba ha battuto il brasile, risultato che conferma che questo Brasile non è più quello di quattro anni fa (ma ce n’eravamo già accorti alle Olimpiadi).

Cosa succede adesso? L’Italia disputerà il girone dei quarti contro Germania e Portorico. Due squadre abbordabili (ma da non sottovalutare) ed è facile prevedere un’Italia prima nel gironcino. Continuiamo ad avere culo perché arrivare primi significa giocare poi contro una tra Argentina e Francia (il Giappone non passa), e una tra Usa e Repubblica Ceca (e tanti saluti al Camerun): se così fosse la qualificazione alla semifinali sarebbe difficile ma non impossibile.

Se invece arriviamo secondi ci ritroviamo nel gironcino di semifinale Usa o Repubblica Ceca, e poi una a piacere tra Brasile, Polonia e Bulgaria. In questo caso sarebbero cazzi, per dirla alla francese. Arrivare primi nel girone dei quarti è dunque fondamentale, altrimenti potrebbe diventare davvero difficile continuare il sogno mondiale.

Nonostante tutto inizio a credere che le semifinali siano alla nostra portata: fenomeni finora non se ne sono visti e l’impressione generale è che i valori si siano abbastanza livellati. E quindi anche noi, nonostante i tanti difetti di questa squadra, ce la possiamo giocare con tutti: in una partita secca può succedere qualsiasi cosa.

Per quello che sono riuscito a vedere finora ecco quali potrebbero essere le quatttro semifinaliste: Cuba, Russia, Brasile e Italia (ma occhio a Polonia e Francia…). Si torna a giocare venerdì: alle 21.00 c’è Italia-Germania.

Un altro sport.

Sabato sono iniziati i mondiali di volley: buon divertimento a tutti!

Bernardi: «Sfida affascinante»

[Questa intervista a Lorenzo Beranardi di Dimitri Canello è stata pubblicata oggi nell’edizione di Padova del Corriere del Veneto]

Manca solo uno schiacciatore titolare e poi la squadra potrà dirsi completa. Padova prende forma giorno dopo giorno e la promozione diretta non è più un sogno di mezza estate. Perché è vero, Roma e Castellana hanno budget diversi, ma con giocatori come Polidori, Tiberti, Cricca e con stranieri destinati a lasciare il segno come Barcala e Koshikawa le carte da giocarsi per tornare in serie A1 sono molte. Ieri è stato messo sotto contratto Emilio Maniero ed è stato raggiunto l’accordo con Gottardo per la conferma anche nella prossima stagione. Altri due tasselli di un mosaico affascinante e interessante. Lorenzo Bernardi sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Sardegna, ma segue con interesse l’evolvere delle trattative a stretto contatto con il ds Santuz.

Bernardi, è soddisfatto del mercato condotto da Padova?
«Fino a questo momento non potevo chiedere di meglio, se poi la società riuscirà a prendere anche lo schiacciatore che cerchiamo allora potrò dire di essere stato accontentato in tutto e per tutto».

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Lorenzo Bernardi nuovo allenatore della Pallavolo Padova

La notizia era circolata un paio di settimane fa, poi mercoledì scorso tutto è diventato ufficiale: Lorenzo Bernardi è il nuovo allenatore della Pallavolo Padova.

Ecco l’articolo di Matteo Valente pubblicato nel Corriere del Veneto:

Correva l’anno 1984 quando un giovanissimo Lorenzo Bernardi esordiva nel volley che contava con la maglia del Petrarca Padova. Venticinque anni più tar­di, colui che è diventato Mister Se­colo, è il nuovo allenatore della Pal­lavolo Padova.

Dopo l’oro conquistato ai Giochi del Mediterraneo con la Nazionale giovanile azzurra, alla prima espe­rienza da coach, Bernardi ha accet­tato la sfida del presidente Fabio Cremonese e guiderà i bianconeri nel prossimo campionato di serie A-2: «Sono davvero entusiasta di aver accettato questa proposta — commenta il neo tecnico patavino — ho delle sensazioni molto positi­ve, sono convinto che aver scelto Padova sia stata la scelta migliore. Sarà anche colpa del destino, visto che sono molto fatalista, ma inizio ad allenare nella stessa città in cui ho cominciato a giocare. Quindi, a questo punto, posso dire che non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura».

Leggi il resto dell’articolo nel sito del Corriere del Veneto.

Lorenzo Bernardi nuovo allenatore della Pallavolo Padova?

[Questo articolo di Dimitri Canello è stato pubblicato nell’edizione di oggi, giovedì 2 luglio, del Corriere del Veneto.]

E se fosse “mister Secolo” Lorenzo Bernardi il colpo grosso d’immagine di Padova per tentare di tornare subito in A1? L’idea è venuta in questi giorni al direttore sportivo Stefano Santuz, che ha telefonato al fuoriclasse ex Sisley Treviso per la prima volta due settimane fa, quando è emersa finalmente la certezza che la pallavolo della città del Santo avrebbe avuto un futuro certo. La risposta di Bernardi, che sta terminando proprio in questi giorni l’esperienza all guida della Nazionale B ai Giochi del Mediterraneo è stata prudente ma positiva: «Discutiamone, ma c’è bisogno di fare una squadra di grande livello».
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Nome nuovo e 8 soci: così riparte la Pallavolo Padova

[Questo articolo di Diego Zilio è stato pubblicato oggi sul Mattino di Padova]

E’ nata. Si chiama Pallavolo Padova, sorge dalle ceneri del Sempre Volley e giocherà nel prossimo campionato di serie A2. Dopo tre mesi di silenzi ecco la prima notizia ufficiale: la città del Santo sarà presente anche la prossima stagione in un torneo di vertice, anche se non sarà più l’A1 persa con la retrocessione.

Maurizio Sartorati e il DS Stefano Santuz hanno lavorato a un progetto ambizioso: dar vita a un club gestito da più soci con le stesse quote di capitale. Tutti i particolari saranno resi noti venerdì alle 12, nel corso di una conferenza alla Canottieri aperta ai tifosi. Intanto si sa che hanno già firmato in otto, che il budget sarà sopra al milione, che Sartorati resterà come consigliere (ma non più presidente) e che Antonveneta rimarrà sponsor, ma non di denominazione.

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