Archivi categoria: Casi umani

Lettera ad un vecchio di nome Silvio Berlusconi.

“Per qualunque donna giovane e feconda, non si faccia illusioni, il contatto con un uomo vecchio è ripugnante”.

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“Libro e moschetto fascista perfetto”

“[…] Dopo le lezioni teoriche “che possono essere inserite nell’attività scolastica di “Diritto e Costituzione” seguiranno corsi di primo soccorso, arrampicata, nuoto e salvataggio e “orienteering “vale a dire sopravvivenza e senso di orientamento, (ma l’autore della circolare scrive orientiring, coniando un neologismo). Non solo, ma agli studenti si insegnerà a tirare con l’arco e a sparare con la pistola (ad aria compressa). E in più “percorsi ginnico-militari” […].

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Adesso c’è questo Bacconi…

“[…] adesso questo Bacconi arriva con un suo software, il magma index, che calcola le prestazioni dei giocatori su rilievi statistici, una boiata pazzesca, perché il calcio si fonda anche sulla imprevedibilità, sulla casualità, sulla fatalità (un giocatore non tocca palla per tutta la partita poi fa un gol strepitoso), perché il calcio è il gioco più semplice e più bello che ci sia, vince chi la butta in rete […]”.


Leggi tutto l’articolo di Aldo Grasso su Corriere.it

Gli anni passano per tutti…

…ma non c’è dubbio che per qualcuno passano decisamente troppo. Non ci credete? Allora cliccate qui sotto per scoprire chi sono i due fustacchioni qui sopra…

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Quei commenti da Bar Sport

Alla Rai sono da tempo abituati a suonarsela e a contarsela da soli; eppure, questa volta, sarà difficile negare il mezzo disastro della spedizione dei Mondiali in Sudafrica. Con tutta quella gente in allegra trasferta, alla faccia della crisi! Stiamo parlando di telecronache, commenti, notti «mondiali», non di ascolti: roba da filodrammatica, non degna di un Servizio pubblico.

Stiamo parlando dei commenti di Salvatore Bagni, uno che sa tutto di calcio ma che è completamente privo di autorevolezza: le sue osservazioni sono quelle tipiche che si sentono in un qualsiasi Bar Sport della riviera romagnola, le sue contraddizioni si manifestano più veloci di una ripartenza, e certe sue espressioni appaiono degne del rosso diretto (un conto è dire «forza d’inerzia», un conto è dire «finerzia », cioè inattività, passività, tutto il contrario di quello che sta succedendo in campo: «l’inerzia del gioco è ora passata a favore della Spagna »).

Leggi tutto l’articolo di Aldo Grasso su Corriere.it

Solo in Italia: il mistero di Scajola

In questi giorni si fa un gran parlare di Scajola e della casa che avrebbe comprato in nero con soldi non suoi. Come sempre in casi come questi l’indagato di turno ha parlato di gogna mediatica, attacco personale, ecc. ecc. Ma non era più semplice farsi fotografare con in mano l’atto del notaio che certifica che l’acquisto di quella casa sia stato regolare? O con in mano la ricevuta del pagamento effettuato in maniera regolare?

La cosa è talmente scontata che in giro l’ho sentita da diverse persone ed era comunque la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto la notizia. Non occorre neanche inviare tutto alla stampa, ti fai la foto col cellulare, la metti in internet e buona notte. Dopo di che denunci per calunnia chi ha dato la notizia falsa. Stiamo parlando di una cosa talmente banale e ovvia che perfino uno come Scajola dovrebbe arrivarci da solo. E allora perché non l’ha fatto? Perché i soliti vittimismi e piagnistei?

Ma, soprattutto, com’è che uno come Scajola è ancora Ministro? E’ un vero mistero della fede. Stiamo parlando di uno che negli ultimi anni ha collezionato una serie infinita di figure di merda, dal G8 di Genova alle dimissioni per le dichiarazioni su Enzo Biagi. Eppure è ancora lì. Boh… Già mi immagino la prossima evoluzione del caso Sacajola: anche ‘sto giro si dimette e poi nel giro di un mesetto gli tirano fuori un’altra bella poltrona da ministro, viceministro o sottosegretario con delega al nulla cosmico. Garantito.

Lo scandalo Protezione Civile, Balducci, l’ex corista e il genio visionario di Frank Miller

Cerchiamo di fare il punto della situazione. Queste sono le dichiarazioni di Pablo Colino, Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro a proposito del corista Thomas E., e cioè della persona che procurava a Balducci giovani seminaristi con cui passare momenti felici: «Lui è un grande tenore, lui canta come un angelo, anzi Thomas è un angelo. Sa che cosa mi diceva sempre? Il mio posto è in Paradiso, alla mia morte voglio andare lassù…». 

Tutte questa storia di prostituzione gay, di favori, di corruzione, di coristi, di voci paradisiache e di angeli abituati a volare un po’ troppo terra-terra mi ha fatto tornare in mente Un duro addio, uno degli episodi più belli della Sin City di Frank Miller. Ora non ricordo le parole esatte usate dal cardinale Roark nel fumetto per descrivere la voce del giovane corista pazzo serial killer di cui è innamorato e a cui concede tutto, ma mi sa che si parlava proprio di angeli (ah, dimenticavo, il cardinale del fumetto è un vecchio pedofilo bavoso accecato dalla lussuria e dal potere…).

Aapro i giornali e leggo tutti i giorni di prostituzione di tutti i tipi e a tutti i livelli, potere che se ne sbatte in maniera compiaciuta ed esibita della legge, corruzione, leccaculismo, cialtroneria e tutto il resto, e mi viene da pensare che la vera Sin City sia qui da noi e non tra le pagine di un fumetto. Ah, a proposito di coristi, mentre scrivevo il post ho notato anche questa storia di pedofilia nel coro diretto dal fratello di Benedetto XVI: sarà ma inizio a pensare che se a vostro figlio piace cantare forse è meglio dirgli di mettere sù una band rock con gli amici in garage…

Forza Panino!

“[…] Che poi pensateci un attimo: la Bonino sta facendo lo sciopero della fame e il PdL perde la lista per un panino. Pazzesco”.

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P.S.

E comunque l’unico, il vero, l’orginale “Forza Panino” lo trovate qui (un Elio e Le Storie Tese profetici).

Luca Zaia, il Veneto e l’emulazione fallita della Lombardia

Non c’è niente come la teoria dell’emulazione fallita* di Tommaso Labranca che spieghi le dichiarazioni di Luca Zaia, futuro Governatore della regione Veneto, fatte oggi a Klaus Davi: “Se sarò eletto, come testimonial del Veneto mi piacerebbe coinvolgere un parterre di rappresentanti del mondo dello spettacolo come Eleonora Pedron, Umberto Smaila, Mara Venier ed Eleonora Daniele. Va da sé che Zaia sarà eletto con percentuali bulgare, ma quello che mi lascia perplesso è constatare che in Veneto ci stiamo sempre più riducendo ad essere l’emulazione fallita del sistema Lombardia, sia per quanto riguarda la politica (l’attuale Lega è un prodotto tipicamente lombardo, diversissimo dai movimenti legati al territorio come la Liga Veneta o i Serenissimi, giusto per fare due esempi) che l’imprenditoria (parlo dei vari patròn televisivi locali alla Lucio Garbo o alla Romi Osti, convinti di essere tanti neo-Berlusconi di provincia). Adesso ci mettiamo anche il modello politica-spettacolo inaugurato alla grande da Berlusconi (e che il centro sinistra sta cercando di replicare: altro caso imbarazzante di emulazione fallita…).

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Bigazzi e il gatto in umido: ovvero della follia collettiva di questo paese

Beppe Bigazzi è stato sospeso dalla Rai per aver dato durante La Prova del Cuoco alcuni consigli su come cucinare i gatti. Sul sito di ADNKronos trovate l’articolo completo con tanto di video. Premesso che trovo Bigazzi insopportabile da sempre, in questo caso mi sembra davvero che il Paese abbia sbroccato completamente. Il prossimo passo dovrebbe essere dichiarare guerra al Vietnam e alla Corea per utilizzo alimentare di cani. Sempre che gli inglesi non inizino a bombardarci perché da noi si mangia carne di cavallo. Di fronte a certe cose resto sempre allibito: posso capire tutto l’amore per gli animali domestici, ma se uno dice che ha mangiato il gatto amen… ricordo una splendida trasmissione di Gianluca Nicoletti sui gatti in cui si dava perfino in diretta la ricetta per fare il gatto alla vicentina… Insomma, io sto con Bigazzi. Questa è censura allo stato puro, non raccontiamoci cazzate. Qui ci si fissa in maniera patologica su problemi che non esistono per evitare di affrontare la realtà. Abbiamo avuto parlamentari che hanno urlato in tv che Maometto era un pedofilo e nessuno si è scandalizzato (e questa è soltanto la punta dell’iceberg di quello che la gente vede in tv giorno dopo giorno), mentre per un nonno che dice di aver mangiato il gatto scoppia il finimondo. Mah…

Aldo Grasso torna su “Il più grande”

Non chiude in anticipo «Il più grande» (italiano di tutti i tempi), uno dei più grandi flop della stagione. Il direttore di Raidue Massimo Liofredi ha rinnovato la sua fiducia alla produzione Ballandi e al conduttore Facchinetti: vedremo dunque ancora le paradossali eliminazioni. Ma la decisione pare del tutto sganciata da una seria riflessione sugli esiti del programma (come speso succede in Rai).

Leggi tutto l’articolo di Aldo Grasso su Corriere.it

Aldo Grasso santo subito

Inutile dire che condivido ogni singola parola dell’articolo pubblicato da Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Ecco un paio di citazioni:

“[…] Il programma è brutto e noioso, mal condotto: a Francesco Facchinetti la trasmissione è completamente sfuggita di mano, soverchiato dalla personalità di alcuni ospiti; quanto a Martina Stella, beh, stendiamo un velo pietoso. […]”

“[…] «Il più grande» è uno spasso, uno sconfinato repertorio di comicità involontaria, di morti viventi e di viventi morti. (Raidue, mercoledì, ore 21,10). […]”

Il resto dell’articolo lo trovate sul sito del Corriere della Sera.