Parole condivisibili (sullo stato del giornalismo italiano)

Scrive Mantellini nel suo blog: “[..] i giornali in Italia e non da oggi, pubblicano con grande evidenza qualsiasi cosa capiti loro sott’occhio a patto che sia adeguata ai propri personali interessi narrativi (nella stragrande maggioranza interessi di audience o di linea editoriale). Il controllo della fonte, della veridicità delle affermazioni, la valutazione sulla autorevolezza dei soggetti in campo, è una prassi ormai completamente abbandonata per lo meno quando si scende oltre la prima fila degli articoli centrali. Si crea così un rapporto simbiotico fra produttori seriali di comunicati stampa ad effetto e diffusori degli stessi, in un gioco a guadagno condiviso nel quale gli unici cornuti e mazziati sono i poveri lettori che ancora credono a notizie diffuse con tanta leggerezza”.

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