Da Gigi Rizzi a Corona: non c’è più il gossip (e il playboy) di una volta

Neppure il gossip è più quello di una volta, basta guardare i giornali dell’estate di quaranta o cinquant’anni fa. Prendere spunto da un vezzo di Gunther Sachs, imitare un look di Gianni Agnelli, vestire alla Jackie O non è certo la stessa cosa che farsi un tatuaggio alla Corona, atteggiarsi come Belen o scegliere una borsa vista al braccio di una Olgettina.

Volendo scegliere una metafora commerciale del prodotto, è un po’ come essere passati dal settore dell’extra lusso a quello del discount. Dal jet set alle compagnie low cost. Sperando di aver toccato il fondo della scala merceologica e aspirando alla risalita.

Nelle categorie salienti della cronaca rosa, non c’è settore che negli anni abbia migliorato la sua qualità. Sono significativamente peggiorati, nel corso degli anni, i personaggi rappresentati e il modo di raccontarli. Quello che un tempo era il regno felice degli happy few, per i quali non valevano le regole della massa, oggi si è tramutato in una materia informe, da un lato più vicina alla cronaca giudiziaria e dall’altro totalmente artefatta e ammantata da una facciata di perbenismo che lo riduce a noiosissima farsa.

Sfogliare un rotocalco nell’estate del 2012 significa seguire il tour dei santuari di Raffaella Fico, ex fidanzata starletta del calciatore Mario Balotelli, vuol dire sbadigliare alla notizia del desiderio di maternità di Anna Tatangelo e Ilary Blasi, mogli regolari. Significa fingere di credere ai sogni di serenità familiare della consigliera regionale Nicole Minetti, intenta all’opera di ripulitura dell’immagine nel corso del processo che la vede imputata per induzione alla prostituzione (anche se è annunciata la sua presenza in un film porno, e la mossa non si capisce). Intanto la noia cresce.

Prendiamo ad esempio i playboy. Negli anni Cinquanta e Sessanta quando si diceva VIP (very important person) si parlava, generalmente, di persone che ‘importantì lo erano veramente.

Estate 1956, gran ballo di Montecarlo. Porfirio Rubirosa stringe in un ballo lento la moglie di Aristotele Onassis, Athina Livanos, e la spallina di lei cede. Diplomatico, pilota e giocatore di golf, ma soprattutto leggendario playboy descritto come superdotato – esiste anche un tritapepe magnum ispirato alle sue fattezze – Porfirio ebbe relazioni con le più belle donne del jet set, da Marilyn Monroe a Rita Hayworth, da Soraya Esfandiary a Evita Peron. Un uomo scomparso in maniera spettacolare, come era vissuto, schiantandosi nell’alba parigina contro un albero al Bois De Boulogne, a bordo della sua Ferrari dopo una notte di baldorie al Jimmy’s.

Estate 1966: Gunter Sachs sposa Brigitte Bardot con indosso un paio di pantaloni bianchi stretti e corti sulle caviglie, senza calzini, lanciando la moda ‘à la Sachs’. Una icona di stile come Gianni Agnelli, in quegli anni, si aggira per i lidi più esclusivi. E’ protetto, dal punto di vista della stampa scandalistica, dall’efficientissimo servizio di relazioni esterne della casata automobilistica torinese che acquistava (e cestinava) i tuffi in costume adamitico dell’Avvocato.

Estate del 1968, in Costa Azzurra arrivarono les italiens, capitanati da Gigi Rizzi che conquista subito Brigitte Bardot. Sono anni folli di feste e divertimenti sfrenati, ma il tutto era condito da un certo savoir faire, e l’immagine che ne veniva restituita al pubblico intento a seguirne le vicende, era ammantata di classe. Era gente di mondo, era chiaro a tutti che per loro non valevano le regole degli altri. Sbronzi ma chic.

Negli anni settanta e ottanta rappresentanti della categoria furono i figli di. Estate 1983: Robertino Rossellini in barca in Grecia allunga una mano sul seno della giovane Isabella Ferrari, nella stessa stagione la principessa Stephanie lascia con un palmo di naso il fidanzatino Paul Belmondo scorazzando sulla moto ad acqua con Anthony Delon. E’ l’anno successivo alla tragica scomparsa di Grace Kelly.

Passano gli anni e il playboy praticamente si estingue. Lo sostituisce una nuova specie di maschio: il tronista televisivo. Un soggetto altamente egocentrico, perduto nella contemplazione della propria immagine e preda degli agenti più smaliziati.

Leggi tutto l’articolo di Anna Lupini su Repubblica.it

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1 commento su “Da Gigi Rizzi a Corona: non c’è più il gossip (e il playboy) di una volta”

  1. – Eravamo io, De Andrè e Gigi Rizzi…
    – Spiega ai nostri telespettatri chi è Gigi Rizzi…
    – Gigi Rizzi è quello che ha sodomizzato la Bardot.
    (Un immenso Paolo Villaggio a Domenica In).

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