Perché il bodybuilding è morto (anzi, si è suicidato)

Dal blog PRUDVANGAR: “[…] Il bodybuilding è morto, ma sarebbe più corretto dire che il bodybuilding si è suicidato, ha messo un bel cappio al soffitto e se l’è stretto al collo e poi s’è buttato.

[…] Il bodybuilding è morto perché quando le persone guardano i bodybuilder che vanno in gara vedono un ammasso di sostanze anabolizzanti che si muove, vedono persone che farebbero rabbrividere gli alchimisti viste le sostanze che assumono.

[…] Il bodybuilding è morto perché è diventato inumano, è passato da “cultura fisica” ad esasperazione delle capacità fisiche dell’atleta, perché quelli che si vedono salire sul palco del mr. Olympia hanno più ben poco di umano.

[…] Ho visto di persona un ragazzo, campione di ghirisport, che ha ben più di 40cm di braccio, ma solleva su e giù continuamente due fottute teiere di 32kg l’una. Dov’è il lattacido? Dov’è la monofrequenza? Gente…

Il bodybuilding è morto perché si crede l’unico in grado di fornire un buon fisico, è morto perché ci sono gli strafottenti che si definiscono veri uomini solo perché hanno una determinata circonferenza di braccia.

Ho visto di persona un ragazzo, campione di ghirisport, che ha ben più di 40cm di braccio, ma solleva su e giù continuamente due fottute teiere di 32kg l’una.

Dov’è il lattacido? Dov’è la monofrequenza? Gente… il bodybuilding è morto perché si crede l’unico in grado di fornire un buon fisico, è morto perché ci sono gli strafottenti che si definiscono veri uomini solo perché hanno una determinata circonferenza di braccia […]” Leggi tutto il post direttamente nel blog PRUDVANGAR

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