Archivi tag: web

Steve Jobs, analfabetismo digitale e una nuova mitologia laica (si, tutto insieme in una manciata di righe)

Premesso che ormai il povero Steve Jobs è amico di tutti peggio di mio cuggino, mi sento di fare una veloce riflessione su quello a cui stiamo assistendo in questi giorni.

Che la Apple sia riuscita a creare una vera e propria mitologia laica credo sia un dato di fatto (lo scrive uno che ha sempre e solo computer della mela), ma il dato su cui riflettere per me è un altro: secondo il Digital Agenda Scoreboard 2011, il 41% degli italiani non ha mai utilizzato internet in vita sua.

Altro che 2.0, iPad, Cloud e minchiate varie. Mai aperto nemmeno Internet Explorer. Eppure in Italia follia collettiva per la morte del povero Jobs, roba che neanche in Inghilterra quando è morta Diana. Che poi se Bill Gates (il vero re del male) a metà anni ’90 non avesse prestato al buon Steve quei 150 milioncini di dollari di cui aveva bisogno oggi di cosa staremmo parlando? Ditemelo voi.

Annunci

Web, diritto d’autore, politica e censura

Con l’alibi della tutela del diritto d’autore, nei prossimi mesi, un’Autorità amministrativa semi-indipendente, anche perché di diretta emanazione politica, assumerà il controllo esclusivo di ogni contenuto in circolazione nello spazio pubblico telematico.

In termini di diritto internazionale e se si considerasse come romanticamente talvolta ancora si fa, Internet come un territorio – il cyberspazio – saremmo di fronte ad un autentico golpe.

Un Sovrano che si auto-proclama tale, scrive le leggi – o piuttosto un Codice di guerra – e si autoarroga il potere di applicarle e farle eseguire, esautorando il potere giudiziario (Allo stato i poteri che Agcom sta per attribuirsi sono regolarmente esercitati dalle sezioni specializzate di proprietà intellettuale istituite presso i nostri Tribunali e composte da giudici ordinari).

[…] Se si applicassero le stesse regole a materie diverse dal diritto d’autore, ne avremmo che il proprietario di una casa che ritenga inadempiente il proprio inquilino anziché rivolgersi ad un giudice potrebbe chiedere ad un’Autorità amministrativa, magari composta da proprietari di altre case, di sbatterlo fuori in cinque giorni senza neppure consentirgli di spiegare le sue ragioni o, piuttosto, che il creditore di una somma di denaro potrebbe chiedere direttamente alla polizia di entrare dentro casa del suo debitore ed aiutarlo ad impossessarsi di beni sufficienti a saldare il suo credito.

Leggi tutto l’articolo di Guido Sforza.

L’Italia sarà il prossimo “Cigno Nero” del Web

Se oggi penso a Internet in Italia penso che l’indifferenza non sia più un’opzione. Ad essere sincero non mi interessa parlare di questa Italia. Mi interessa parlare dell’Italia che verrà. Io amo l’Italia. Ma non questa Italia.

Se penso a questa Italia e alla Rete “oggi”, la prima immagine che mi viene in mente è quella di uno stagno digitale. Ed è per questo che non mi interessa parlare di politica che parla di web senza parole, non mi interessa parlare delle continue proposte – dirette e indirette – di censura della Rete degli ultimi 2 anni e non mi interessa parlare della maggior parte dei nostri media che sono ancora analogici. Non mi interessa parlare di “questa” Italia. Voglio concentrarmi sull’Italia che sta per arrivare.

E per intuire l’Italia che verrà bisogna pensare all’Italia che è stata. Il Web non è altro che l’avvenire dei nostri ricordi. E abbiamo dei gran bei ricordi no? Guardiamo alle cose straordinarie che gli italiani sono riusciti a fare un po’ in tutti i campi (siamo un popolo multitasking). Dall’arte, alla cultura, alla musica, alla tecnologia, abbiamo contribuito a lasciare il segno ovunque. Leonardo, Galileo, il Rinascimento, l’opera, la retromarcia (l’ha inventata il Vasari lo sapevate? Il mondo andava solo avanti e noi da classici italiani abbiamo detto “ma proviamo a andare un po’ indietro…”), Cristoforo Colombo.

Ecco Colombo. Colombo è stato il primo hacker della storia.

Leggi tutto il post di Marco Montemagno sul suo blog.