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aNobii le statistiche di un 2013 da lettore

aNobii le statistiche di un 2013 da lettore

aNobii mi informa che quest’anno ho letto 68 libri per un totale complessivo di 15.581 pagine (quando parlo di libri parlo di tutto: libri, fumetti, ebook)Come sempre numeri reali sono un po’ diversi a causa di tanta, troppa roba letta per lavoro e che non ha lasciato traccia, oltre a tutte le letture che per un motivo o per l’altro non sono finite dentro ad aNobii.

Rispetto all’anno scorso ho letto meno libri ma più pagine (per gli erotomani delle statistiche qui trovate i dati del 2012 e qui quelli del 2011). Per ora comunque il top resta il 2005 (163 libri per un totale di quasi 30mila pagine lette), anno che difficilmente potrà essere superato in futuro.

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Tre ombre, un fumetto semplicemente gigantesco

Tre ombre, un fumetto semplicemente gigantesco

Su Sugarpulp.it parlo di Tre ombre, il fumetto capolavoro di Cyril Pedrosa:

Dentro a questo meraviglioso e semplicissimo fumetto c’è tutta la vita che è possibile vivere. Leggendolo si viene investiti da una serie di sensazioni indescrivibili, perché a volte è meraviglioso anche avere paura del futuro, così come è bellissimo sentirsi maledettamente inadeguati: perché queste sensazioni ci fanno capire che siamo vivi e che dobbiamo lottare ogni singolo minuto per godere a pieno di quello che abbiamo, per condividere il futuro trasformando i nostri sogni e i nostri progetti in attimi di felicità […]

Un padre e un figlio sono in fuga da tre ombre misteriose, ma la loro fuga si trasforma presto in un viaggio di speranza, in un’avventura misteriosa e fantastica che è metafora dell’esistenza di ognuno di noi. Queste pagine ci raccontano una meravigliosa avventura vissuta mano nella mano con nostro padre, o con nostro figlio, o con tutti e due.

E non importa come andrà a finire, questo viaggio ci ha dato tutto, ci ha fatto piangere di gioia e di paura, ci ha fatto ridere, ci ha insegnato tutto quello che c’era da imparare. Per dirla in poche parole, questo viaggio ci ha fatto diventare uomini. E non certo nel senso “virile” del termine, qui si sta parlando di humanitas, dell’essenza più profonda dell’essere umano.

Potete leggere tutto il post su Sugarpulp.it