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Novità Sugarpulp

Guyz, i Mattei non dormono, anzi, sono sempre in trincea per sparar fuori nuovi nomi da ingurgitare sotto l’ombrellone. In questa puntata solo roba italiana. A cominciare da Stefano Di Marino che nome nuovo non è anzi, ha all’attivo un’infinità di romanzi a proprio nome o attraverso svariati pseudonimi fra cui spicca quello di Stephen Gunn, autore delle avventure di Chance Renard aka Il Professionista. E insieme ad Altieri e Evangelisti, Stefano Di Marino è fra i pochi che, citando Alan D. aka Sergio, sta “cercando di piazzare un po’ di granate in cristalleria”. E chi avrà la voglia di leggersi il suo “Pietrafredda” capirà perfettamente di cosa stiamo parlando. Ritmo a go go, sparatorie, inseguimenti, dialogo-azione-dialogo-azione, insomma il credo di Sugarpulp. Nuovo invece è Ennio Kitterlegnosky, un vero drugo della letteratura: i suoi racconti sono slabbrati e sarcastici al punto giusto e con un titolo come “Christmas Pulp” non potevamo esimerci dal recensirlo. Tredici piccole perle per ridere fino a farvi scoppiare la pancia nelle sue pagine.

Trovate tutto su Sugarpulp.

Savana Padana: Matteo Righetto intervistato da 7Gold

Matteo Righetto, autore di Savana Padana, intervistato da Stefano Pittarello di 7 Gold. L’intervista è andata in onda in diretta venerdì 17 luglio durante l’edizione pomeridiana del Tg di 7Gold.

Trovate tutte le info su Matteo Righetto e sul suo esordio letterario poenta-western sul sito di Sugarpulp.

Savana Padana: un’intervista all’autore

Intervista di Anita Blonde e Daze(d) a Matteo Righetto, autore di Savana Padana (dal sito house of books).

Come nasce l’idea per questo romanzo?
Molto semplicemente mi sono guardato intorno e dopo aver osservato con ironia il tessuto sociale veneto ho pensato di scrivere una storia che fosse da un lato ispirata alla quotidiana realtà che ci circonda, ma che fosse però dall’altro anche filtrata in chiave grottesca, iperbolica, pulp. Insomma volevo assolutamente scrivere una storia che fosse sì forte e violenta, ma anche e soprattutto comica. Qualcosa di nuovo, di originale. Perciò ho mescolato insieme mafia cinese, banditismo locale, una gang di zingari, e quel che ne è uscito è un cocktail suggestivo…
Il romanzo ovviamente è ambientato nel profondo Nordest, un’area che ha vissuto e vive tuttora un progresso economico straordinario, ma che nonostante il suo benessere economico continua ancora a presentare gli aspetti più biechi, bigotti e triviali di una società marcatamente provinciale, una sorta di “terra selvaggia” dove serpeggiano avidità di denaro, mentalità chiuse e meschine, una criminalità multietnica e tutti gli aspetti tipici di una civiltà pregna di retaggi culturali. A tutto ciò ho aggiunto l’ambiente, il paesaggio e non ultima l’afa padana che d’estate si fa asfissiante, un caldo estremo che soffoca ogni cosa e sembra “adesivarsi” sulla pelle.

Leggi il resto dell’intervista su house of books.

Savana Padana: le recensione su Thriller Magazine

Più che savana, quella di Matteo Righetto, insegnante di lettere padovano, è una giungla con contaminazioni western e ambientazioni piccolo-padane che confluiscono nel paesino di San Vito Oltrebrenta, i suoi fiumi, i suoi bar, le sue campagne umide.

Savana Padana comincia con una scena all’insegna della suspense: due delinquenti, Sante e Berto, trasportano un cadavere in un furgone. Poi la storia riparte dall’inizio e lo fa con un bazar di personaggi, oggetti e accidenti pittoreschi: due bar, malavitosi locali, cinesi e zingari, carabinieri meridionali, poche donne ma dosate con pepe nei momenti giusti, una statua di Sant’Antonio dal valore misteriosamente inestimabile che un boss custodisce come un cimelio. Oltre, ordinari giri di droga e ruberie che però segnano una svolta: è il piccolo che scandisce la vita nel microcosmo padano assurto a simbolo di una fetta d’Italia, la pochezza d’animo raccontata con ironia spietata.

Continua a leggere la recensione di Marilù Oliva sul sito di Thriller Magazine