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Una giornata al mare a Sottomarina

La settimana scorsa ho passato una giornata di mare a Sottomarina, la così detta spiaggia dei padovani. Ai bagni Castello Bianco c’era molta gente, per lo più anziani o coppie con bambini. Un posto tranquillo, uno di quelli in cui ha la certezza di trovare le classi medio basse della società. Gente popolare insomma, gente normale.

A fianco a noi due coppie che hanno passato la giornata a chiacchierare sotto l’ombrellone, una aveva superato i 60 e una i 50. Arrivato il fatidico orario del pranzo, da bravi veneti, hanno legato un telo tra i due ombrelloni dando vita al mitico tendalino da mare, hanno usato una sdraio come tavolino e altre due sdraio come panche. Dopo di che hanno aperto le loro due borse frigo imperiali e hanno iniziato a mangiare di tutto. Scene normali in Veneto ma anche in tantissimi altre spiagge popolari di tutta Italia.

I quattro signori come dicevo hanno chiacchierato per tutta la giornata di tasse, dei negri che ormai sono dappertutto, i cinesi che lascia perdere, la pensione, gli acciacchi, tizio e caio che sono morti (“ah non lo sapevi?”) le olimpiadi… Mentre mangiavano arriva un venditore di orologi tarocchi, a occhio e croce direi indiano: non comprano nulla ma, prima che questo possa aprire bocca, lo obbligano a sedersi a mangiare con loro.

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Astrakhan, di Tommaso Labranca: sotto sotto siamo tutti perbenisti

Tommaso Labranca ha scritto l’ennesimo capolavoro. Un’analisi impietosa, spassosa e incredibilmente riuscita della nostra società. Non mi capacito di come non abbiano ancora dato una laurea ad honorem in sociologia a Tommaso Labranca.

Trovate tutte le info sull’Estetica Perbenista su perbenismo.com (e dove se no?).

Un libro da leggere per capire tante cose del nostro Paese, perché sotto sotto siamo tutti un po’ perbenisti e, putroppo, anche un po’ alieni.

Ecco perché “Pablito mon amour” di Davide Golin è un libro splendido

E a sera, dopo Novantesimo minuto, scenendere dal mio amichetto Giangi. Io e lui a giocare con il niente. A polentoni contro terroni, a Gringo della carne Montana contro l’uomo in ammollo, all’omino Bialetti contro Miguel e Carmenencita, a Brigate Rosse contro Ordinene Nuovo e alla fine tutti quanti contro la Juve (da Pablito mon amour, di Davide Golin).

Sono tanti i motivi per cui credo che Pablito mon amour di Davide Golin sia un libro bellissimo. Per prima cosa perché è scritto molto bene, con uno stile deliziosamente pop; poi perché il suo autore ha fatto un gran lavoro sulla lingua, mischiando le carte e riuscendo a trasmettere pagina dopo pagina un senso di freschezza meraviglioso; Continua a leggere Ecco perché “Pablito mon amour” di Davide Golin è un libro splendido