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Quei commenti da Bar Sport

Alla Rai sono da tempo abituati a suonarsela e a contarsela da soli; eppure, questa volta, sarà difficile negare il mezzo disastro della spedizione dei Mondiali in Sudafrica. Con tutta quella gente in allegra trasferta, alla faccia della crisi! Stiamo parlando di telecronache, commenti, notti «mondiali», non di ascolti: roba da filodrammatica, non degna di un Servizio pubblico.

Stiamo parlando dei commenti di Salvatore Bagni, uno che sa tutto di calcio ma che è completamente privo di autorevolezza: le sue osservazioni sono quelle tipiche che si sentono in un qualsiasi Bar Sport della riviera romagnola, le sue contraddizioni si manifestano più veloci di una ripartenza, e certe sue espressioni appaiono degne del rosso diretto (un conto è dire «forza d’inerzia», un conto è dire «finerzia », cioè inattività, passività, tutto il contrario di quello che sta succedendo in campo: «l’inerzia del gioco è ora passata a favore della Spagna »).

Leggi tutto l’articolo di Aldo Grasso su Corriere.it

Bigazzi e il gatto in umido: ovvero della follia collettiva di questo paese

Beppe Bigazzi è stato sospeso dalla Rai per aver dato durante La Prova del Cuoco alcuni consigli su come cucinare i gatti. Sul sito di ADNKronos trovate l’articolo completo con tanto di video. Premesso che trovo Bigazzi insopportabile da sempre, in questo caso mi sembra davvero che il Paese abbia sbroccato completamente. Il prossimo passo dovrebbe essere dichiarare guerra al Vietnam e alla Corea per utilizzo alimentare di cani. Sempre che gli inglesi non inizino a bombardarci perché da noi si mangia carne di cavallo. Di fronte a certe cose resto sempre allibito: posso capire tutto l’amore per gli animali domestici, ma se uno dice che ha mangiato il gatto amen… ricordo una splendida trasmissione di Gianluca Nicoletti sui gatti in cui si dava perfino in diretta la ricetta per fare il gatto alla vicentina… Insomma, io sto con Bigazzi. Questa è censura allo stato puro, non raccontiamoci cazzate. Qui ci si fissa in maniera patologica su problemi che non esistono per evitare di affrontare la realtà. Abbiamo avuto parlamentari che hanno urlato in tv che Maometto era un pedofilo e nessuno si è scandalizzato (e questa è soltanto la punta dell’iceberg di quello che la gente vede in tv giorno dopo giorno), mentre per un nonno che dice di aver mangiato il gatto scoppia il finimondo. Mah…

La Rai ha fatto una scelta di campo

Così scrive Aldo Grasso sul Corriere di oggi:

“[…] L’atteggiamento della Rai è di non facile lettura, e comunque non in linea con la nozione di Servizio pubblico (SP) rappresenta­ta ad esempio dalla Bbc, che fin dalle origini ha par­torito l’idea della tv come bene comune di importan­za nazionale, al pari della luce, del gas, dei trasporti. Il SP, in quanto retto da un canone, dovrebbe fare in modo che i suoi servizi siano totalmente pubblici (parliamo delle reti gene­raliste), e cioè visti dal più alto numero di persone, indipendentemente dalle piattaforme di trasmissio­ne, considerate «tecnolo­gicamente neutrali». Il fat­to che la Rai sia entrata in conflitto con Sky, con il ri­schio di negarsi a quasi cinque milioni di fami­glie, costituisce un uni­cum in Europa. In nessun altro Paese le politiche dei public service broadca­sting hanno condotto alla ritirata da una piattafor­ma distributiva. Talmente un unicum che il governo italiano ha già pronta una legge che servirà a giustifi­care il divorzio […].”

Trovate il resto dell’articolo sul sito del Corriere.