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Assassinio sull’Orient Express: il booktrailer dell’audiolibro

Il booktrailer dell’audiolibro Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie. L’audiolibro è disponibile sul sito di Good Mood Edizioni e tra una settimana anche su iTunes Store.

Trovate tutte le info sull’audiolibro nel sito di Good Mood Edizioni.

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Assassinio sull’Orient Express: l’audiolibro!

AOE_prova_72Good Mood Edizioni ha appena pubblicato una nuova grande novità nel catalogo Libri in Auto: Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie.

Si tratta di un progetto che ho avuto la fortuna di seguire fin dagli inizi e di cui sono davvero molto orgoglioso: con questo audiobook infatti fa il suo esordio una nuova serie di audiolibri interamente dedicata alla regina del giallo.

I gialli della Christie mi fanno compagnia da così tanti anni che per me è stato un grandissimo piacere poter lavorare al fianco di Hercule Poirot e, proprio per questo motivo, il primo titolo pubblicato non poteva essere che Assassinio sull’Orient Express, la più celebre avventura di papà Poirot.

L’audiolibro è già disponibile nel sito di Good Mood Edizioni (www.goodmood.it) e, fra due settimane, anche su iTunes Store, Mondadori Shop e su tutti i più importanti store digitali.

L’intera collezione dedicata ai romanzi di Agatha Christie verrà presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino domenica 16 maggio alle 15.00 presso il padiglione “Invasioni Mediatiche”.

Ecco i titoli che usciranno nei prossimi mesi:

  • Assassinio sull’Orient Express (già online)
  • L’Assassinio di Roger Acroyd (uscita prevista: 15 maggio)
  • Dieci Piccoli Indiani (uscita prevista: 15 giugno)
  • Assassinio sul Nilo (uscita prevista: 15 luglio)

Tra settembre e dicembre inoltre verranno pubblicati altri 4 titoli della regina del giallo.

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L’assassinio di Roger Ackroyd: prefazione di Leonardo Sciascia

C’è una pagina di Gorge Orwell, l’ultima del libro Omaggio alla Catalogna, che mi affiora alla memoria ogni volta che comincio a leggere (o a rileggere) un romanzo di Agata Christie: “E finalmente l’Inghilterra: l’Inghilterra meridionale, forse il più dolce paesaggio del mondo. E’ difficile quando la si attraversa, soprattutto mentre ci si riprende dal mal di mare col velluto di un treno internazionale sotto la testa, credere che qualcosa stia succedendo nel mondo. Terremoti in Giappone, carestia in Cina, rivoluzione nel Messico? Non preoccupiamoci, il latte sarà sulla porta di casa domani mattina, il New Statesman uscirà puntualmente venerdì. Le città industriali erano lontanissime, macchia di fumo e di miseria nascosta dalla curva della superficie terrestre. Qui era ancora l’Inghilterra della mia infanzia: la linea ferroviaria scavata nella parete rocciosa e nascosta dai fiori di campo, i prati profondi dove i grandi cavalli lustri pascolano meditabondi, i lenti rivi orlati di salici, i verdi seni degli olmi, le peonie nei giardini dei cottages; e poi l’immensa desolazione tranquilla della Londra suburbana, le chiatte sul fiume limaccioso, le strade familiari, i cartelloni che annunciano gare di cricket e nozze regali, gli uomini in cappello duro, i colombi di Trafalgar Square, gli autobus rossi, i policemen in blu: tutto dormiente del profondo, profondo sonno dell’Inghilterra, dal quale temo a volte che non ci sveglieremo fino a quando non ne saremo tratti in sussulto dallo scoppio delle bombe”.

Leggi tutta la prefazione nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Il Natale di Poirot: la postfazione di Marco Polillo

E così cera un significato in quella camera chiusa a chia­ve dall’interno! Diciamo la verità: quando il sovrintendente Sugden scopre così rapidamente il metodo seguito dall’as­sassino per lasciare la stanza ermeticamente serrata dall’interno, il lettore ci rimane male. Come, un tema così classico affrontato in maniera tanto disinvolta e con una soluzione così semplice? (e oseremmo dire banale, se con­frontata con ben altre trovate da “tecnici” della camera chiusa come, per esempio, John Dickson Carr). E tutto questo da una scrittrice del calibro di Agatha Christie? Incredibile! Non può essere vero. Ci deve essere qualcosa d’altro, qualcosa di molto più importante collegato a quella stanza sigillata. E infatti qualcosa di molto im­portante c’è…

Leggi tutta la postfazione nel blog dedicato ad Agatha Christie

Poirot si annoia: prefazione di Julyan Simmons

Agatha Christie non esprime mai, nelle sue storie, opinioni personali, giudizi politici o commenti sulla società moderna. In Poirot si annoia, scritto nel 1955, tuttavia, l’autrice sembra venir meno a questo principio e in modo esplicito, per bocca di Poirot, chiarisce il suo punto di vista sul crimi¬ne e sulla conseguente punizione. « Lei non vede al di là del suo naso, signor Poirot » dice uno dei personaggi. « Per lei non esiste che il delitto e il castigo. » Per Poirot, infatti, si tratta di un binomio indissolubile, di una “sequenza logica”. E dello stesso avviso è l’autrice che non crede assolutamente al crimine come al prodotto di un certo tipo di ambiente e rifiuta la teoria in base alla quale dovremmo preoccuparci più del criminale che della vittima. Commentando un fatto di cronaca, nella sua autobiografia, Agatha Christie si dice dubbiosa sul senso di compassione che la società moderna sarebbe in grado di esprimere verso una vecchietta percossa da un teppista. Al contrario si dice sicura che parecchia gente avrà comprensione per il giovane assassino.
“Perché non dovrebbe essere punito?” si domanda. “Cosa possiamo fare per chi è contagiato dal germe dell’odio e della violenza?”

 Leggi il resto della prefazione sul blog dedicato ad Agatha Christie.

Assassinio sull’Orient-Express: la postfazione di Oreste del Buono

Riparliamo, dunque, di Murders in the Orient Express a lettura o rilettura conclusa. Vi avevamo avvisato che Agatha Christie bara, no? Ma vi avevamo pure avvisato che, invece, Hercule Poirot non bara, no? Ci avete dato retta? Il meccanismo di questa storia gialla di Agatha Christie costituisce, comunque, il pomo della discordia tra due diverse categorie di autori. Gli autori che, grosso modo, possono essere definiti di scuola inglese e gli autori che, grosso modo, possono essere definiti di scuola americana. Insomma, per restare nei termini imprecisi di una discussione all’italiana, che non può frantumarsi nelle infinite, ma non per questo sempre pertinenti definizioni anglosassoni; tarli autori del mistero con luce finale e gli autori dell’azione con soluzione finale. Soluzione finale alla Eichmann, s’intende, ovvero con sterminio e distruzione, cancellazione degli interpreti grossi e piccoli.

Leggi tutta la postfazione di Oreste del Buono nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Il Natale di Poirot: prefazione di Marco Polillo

«A Natale impera lo spirito di buona volontà. Vecchi litigi vengono dimenticati, coloro che si trovano in disaccordo fanno la pace… Sia pure provvisoriamente le famiglie che sono state separate per tutto l’anno si raccolgono ancora una volta… In queste condizioni, amico mio, deve ammettere che i nervi possono venir sottoposti a dura prova. Persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo… C’è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia pour le bon motif, ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro. »
Chi parla in questo modo, dando un’interpretazione del tutto personale di quello che viene comunemente definito “spirito natalizio”, è Poirot. Tuttavia dietro le sue parole si nasconde non solo il pensiero di Agatha Christie (com’è naturale), ma anche quello di molti altri scrittori di libri gialli.

Leggi il resto del post nel blog “Le prefazioni di Agatha”.

Agatha Christie’s Blog: 2 nuove prefazioni

Due nuovi aggiornamenti sul blog dedicato alle prefazioni e alle postfazioni dei romanzi di Agatha Christie: Istantanea di un delitto a cura di Nico Orengo e La parola alla difesa di Julian Symons.