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9 mondiali in 9 gol

I Mondiali di Russia 2018 saranno i miei decimi campionato del mondo divanati, quest’anno per la prima volta da tifoso non praticante. Dal 1982 al 2014 ecco 9 gol che hanno segnato le mie notti magiche.

I Campionati del Mondo di Calcio non solo sono l’evento sportivo più importante e seguito al mondo, con buona pace di tutti gli altri sport, ma sono anche la più grande madeleine di tutti i tempi.

Una madeleine enorme in cui tutti noi, volontariamente o meno, ci perdiamo tra ricordi apparentemente dimenticati, attimi di vita, estati più o meno lontane. Continua a leggere 9 mondiali in 9 gol

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Brasile 2014: le magnifiche quattro

Argentina, Brasile, Germania e Olanda, queste le quattro semifinaliste di Brasile 2014. Per la prima volta da Mexico ’70 in semifinale due sudamericane e due europee.

Brasile 2014 le magnifiche quattro

Questa sera Brasile e Germania scendono in campo per la prima semifinale di Brasile 2014. Era dai tempi di Mexico ’70 che non ci si ritrovava con due sudamericane e due europee in semifinale, in quell’occasione c’erano Brasile, Germania, Italia e Uruguay, con con la seleçao di Pelé che poi si laureò Campione del Mondo.

Olanda e Argentina dunque prendono il posto di Italia e Uruguay. Per la prima volta dai tempi di Uruguay 1930 ci potrebbe essere una finale tutta sudamericana: nelle due precedenti occasioni in cui ci furono due sudamericane in semifinale infatti entrambe le formazioni giocarono uno scontro diretto (Brasile-Chile 4 a 2 a Chile ’62 e Brasile-Uruguay 3 a 1 a Mexico 70).

Allo stesso modo ci potrebbe anche essere un’inedita finale tutta europea, cosa che non si è mai verificata nei Campionati del Mondo giocati in Sudamerica. Lo scenario più affascinante sarebbe senza dubbio una finalissima Brasile-Argentina, finale inedita e dalle mille suggestioni.

Curiosamente le due semifinali sono le ripetizioni di due altrettanti finali mondiali: Brasile-Germania infatti è stata la finale di Giappone e Corea 2002 (2 a 0 per i brasiliani con doppietta di Ronaldo), mentre Argentina-Olanda è stata la finale di Argentina 78 (3 a 1 per i sudamericani il risultato finale). Continua a leggere Brasile 2014: le magnifiche quattro

Brasile 2014: l’urlo dell’Europa terrorizza il Sudamerica

Brasile 2014: i numeri dicono che il Sudamerica fa un passo indietro. Soltanto 3 sudamericane ai quarti mentre a Sudafrica 2010 erano quattro.

E siamo arrivati anche ai quarti di finale. La nuova geopolitica del calcio mondiale è la seguente: Brasile, Colombia, Francia, Germania, Argentina, Costa Rica, Olanda e Belgio. Ovvero 4 squadre europee, 3 sudamericane e 1 centroamericana.

Brasile 2014: l'urlo dell'Europa terrorizza il Sudamerica

Nel 2010 avevamo 3 squadre europee (Spagna, Olanda e Germania), 4 Sudamericane (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) e una squadra africana (il Ghana).

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Brasile 2014: tutto deve cambiare perché tutto resti uguale

Si è conclusa la fase a gironi dei Mondiali di Brasile 2014. Nonostante le apparenze gli equilibri sono gli stessi di Sudafrica 2010.

Brasile 2014 tutto deve cambiare perché tutto resti ugualeÈ già tempo di un primo bilancio per Brasile 2014. Terminata ieri la fase a gironi a partire da domani infatti ci saranno gli ottavi finale. Inizia dunque la fase calda del mondiale, che ha già proclamato le magnifiche 16 di questa edizione: Brasile, Chile, Colombia, Uruguay, Francia, Nigeria, Germania, Algeria, Olanda, Mexico, Costa Rica, Grecia, Argentina, Svizzera, Belgio e Stati Uniti.

La geopolitica del calcio mondiale

Ecco il nuovo equilibrio geopolitico del calcio mondiale: 5 squadre sudamericane, 2 squadre nordamericane, 1 squadra centramericana, 6 squadre europee, 2 africane.

Per quanto riguarda Europa e Sudamerica, i continenti egemoni del calcio, la situazione è esattamente la stessa del 2010. Sparisce dal tabellone l’Asia, che a Sudafrica 2010 aveva portato agli ottavi Giappone e Korea del Sud. Una squadra in più per Africa e Centroamerica.

Da un punto di vista numerico dunque la situazione resta invariata, nonostante le apparenze. Certo, fanno scalpore le eliminazioni di nazioni come Spagna, Inghilterra e Italia, ma ogni mondiale ci ha abituati a teste celebri mozzate al primo turno. Continua a leggere Brasile 2014: tutto deve cambiare perché tutto resti uguale

Quelli che aspettano Brasile 2014: 8 mondiali in 8 partite

I Mondiali di Brasile 2014 saranno il mio nono campionato del mondo di calcio da spettatore e, nonostante tutto, tifoso. Dal 1982 al 2010 ecco 8 partite che hanno segnato le mie estati mondiali

Sono nato nel 1976 e i primi Mondiali di cui io abbia ricordo sono quelli di Spagna ’82. Una partenza col botto, non c’è che dire. Tutto quello che è successo dopo è stato irrimediabilmente contaminato da quell’imprinting mundial.

Brasile 2014 sarà dunque il mio nono mondiale da spettatore e, volente o nolente, da tifoso. Nove estati diversissime e lontanissime tra loro legate tra loro da un pallone, da emozioni intense, da notti magiche e notti un po’ meno magiche.

Quella che segue è la storia di 8 Mondiali sintetizzati in un’unica partita per Mondiale, una partita che per un motivo o per l’altro mi è rimasta dentro e che per me racchiude il significato di quel mondiale, di quell’estate.

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Vincono sempre loro: Brasile campione

Alla fine ha vinto il Brasile. Tutto secondo pronostico. Ieri sera speravo che Cuba riuscisse nel miracolo ma già dopo il primo set mi sono reso conto che i ragazzotti di Orlando Samuel Blackwood, non ce l’avrebbero mai potuta fare contro i verdeoro.

E dire che all’inizio non mi era sembrato il Brasile di sempre. Per un attimo avevo pensato che questa potesse essere la stessa squadra che avremmo potuto battere in semifinale a Pechino e che si era fatta soffiare la medaglia d’oro olimpica dagli USA. E invece no, i giocatori di Bernardinho hanno dimostrato di essere degli extraterrestri: quando il gioco si è fatto duro loro hanno iniziato a giocare.

Il vero vincitore di questo mondiale è Bernardinho: cambia (quasi) tutto e vince lo stesso. Oggi come oggi nessuno riesce a motivare una squadra come lui. Forse questo pazzo scatenato è davvero il più grande allenatore di tutti i tempi.

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Le magnifiche quattro del volley mondiale.

Avevo detto Brasile, Cuba, Italia e Russia. Ci ho azzecato al 75%, dato che la Russia ha dovuto cedere il passo ad una Serbia che nei momenti decisivi non molla mai.  Ora il cuore direbbe Italia, ma devo ammettere che Cuba è stata la squadra che finora mi è piaciuta di più.

I cubani giocano un volley pazzesco, tutto fisico, fantasia e spettacolo. Per la prima volta dopo anni rivedo una Cuba paragonabile alla mitica squadra capitanata da Joel “El Diablo” Despaigne… e questi sono anche (quasi) tutti ragazzini. La partita contro la Bulgaria (altra ottima squadra che forse avrebbe meritato di stare tra le top 4) è stata bellissima, pallavolo come non la vedevo da anni.

Per la serie “corsi e ricorsi” storici segnalo che l’Italia nel ’90 vinse i Mondiali battendo 3-2 in semifinale il Brasile (ancora mi ricordo il punto finale del 15-13, un buco per terra di Lucchetta da paura, dopo che mille problemi con il satellite avevano oscurato mezza partita su TeleMontecarlo…), e poi in finale i cubani per 3-1.

Stiamo a vedere che combinano i nostri sabato perché secondo me questo Brasile non è affatto imbattibile, anzi. Noi a muro stiamo andando benissimo e se Fei tornasse quello di una volta potremmo davvero dire la nostra. Certo, se poi i verdeoro giocheranno al 100% per noi saranno cazzi, ma per ora sogno di poter rivivere vent’anni dopo una finale come quella mitica Italia-Cuba di Rio De Janeiro del 1990. Questa non sarà una generazione di fenomeni ma da adesso in poi ce la giochiamo alla pari con tutti.

E godiamoci la soddisfazione di essere arrivati tra le prime quattro squadre del Mondo: a tutto il resto penseremo sabato sera…

Mondiali di Volley: adesso inizia il bello

Finita anche la seconda (ed inutile) fase del Mondiale di Volley con l’Italia che continua a svolgere il compitino. Adesso però viene il bello: Stati Uniti e Francia sono due avversari tosti ma sicuramente alla nostra portata, quindi ci sarà da divertirsi.

Speriamo però che Fei inizi a giocare se no per questa squadra sarà davvero difficile arrivare in fondo: Parodi e Savani stanno giocando benissimo, Mastrangelo forse non è mai stato così in forma, ma senza un Fei al meglio non ce la possiamo fare.

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Il punto sui Mondiali.

Iei si è conclusa la prima fase dei Mondiali di Volley con l’Italia che procede a punteggio pieno, anche se il 3-2  con l’Iran non è stato proprio il massimo. Invidio molto chi ieri sera a Verona si è potuto gustare l’epico 3-2 con cui Cuba ha battuto il brasile, risultato che conferma che questo Brasile non è più quello di quattro anni fa (ma ce n’eravamo già accorti alle Olimpiadi).

Cosa succede adesso? L’Italia disputerà il girone dei quarti contro Germania e Portorico. Due squadre abbordabili (ma da non sottovalutare) ed è facile prevedere un’Italia prima nel gironcino. Continuiamo ad avere culo perché arrivare primi significa giocare poi contro una tra Argentina e Francia (il Giappone non passa), e una tra Usa e Repubblica Ceca (e tanti saluti al Camerun): se così fosse la qualificazione alla semifinali sarebbe difficile ma non impossibile.

Se invece arriviamo secondi ci ritroviamo nel gironcino di semifinale Usa o Repubblica Ceca, e poi una a piacere tra Brasile, Polonia e Bulgaria. In questo caso sarebbero cazzi, per dirla alla francese. Arrivare primi nel girone dei quarti è dunque fondamentale, altrimenti potrebbe diventare davvero difficile continuare il sogno mondiale.

Nonostante tutto inizio a credere che le semifinali siano alla nostra portata: fenomeni finora non se ne sono visti e l’impressione generale è che i valori si siano abbastanza livellati. E quindi anche noi, nonostante i tanti difetti di questa squadra, ce la possiamo giocare con tutti: in una partita secca può succedere qualsiasi cosa.

Per quello che sono riuscito a vedere finora ecco quali potrebbero essere le quatttro semifinaliste: Cuba, Russia, Brasile e Italia (ma occhio a Polonia e Francia…). Si torna a giocare venerdì: alle 21.00 c’è Italia-Germania.

Un altro sport.

Sabato sono iniziati i mondiali di volley: buon divertimento a tutti!

Quei commenti da Bar Sport

Alla Rai sono da tempo abituati a suonarsela e a contarsela da soli; eppure, questa volta, sarà difficile negare il mezzo disastro della spedizione dei Mondiali in Sudafrica. Con tutta quella gente in allegra trasferta, alla faccia della crisi! Stiamo parlando di telecronache, commenti, notti «mondiali», non di ascolti: roba da filodrammatica, non degna di un Servizio pubblico.

Stiamo parlando dei commenti di Salvatore Bagni, uno che sa tutto di calcio ma che è completamente privo di autorevolezza: le sue osservazioni sono quelle tipiche che si sentono in un qualsiasi Bar Sport della riviera romagnola, le sue contraddizioni si manifestano più veloci di una ripartenza, e certe sue espressioni appaiono degne del rosso diretto (un conto è dire «forza d’inerzia», un conto è dire «finerzia », cioè inattività, passività, tutto il contrario di quello che sta succedendo in campo: «l’inerzia del gioco è ora passata a favore della Spagna »).

Leggi tutto l’articolo di Aldo Grasso su Corriere.it

Il gioco del calcio

Magari l’Argentina non vincerà nulla, però leggere di come conduce gli allenamenti Maradona riconcilia con il gioco del calcio, specialmente in tempi come questi:

«[…] “Ehi Diego, questo è fallo”, urla Veron. “Continuare, forza! Continuare!”, la risposta di Maradona che, con fischietto in bocca e braccia alzate, scatena le risate dei giocatori e dei suoi assistenti durante un frangente della partitella che ha concluso l’allenamento di ieri […] penitenza finale per gli sconfitti, obbligati ad allinearsi sulla linea di porta e a sopportare una raffica di pallonate scagliate dai compagni vincitori. Il c.t. argentino non si è tirato indietro nemmeno in questa circostanza e, con grande spirito di solidarietà, ha voluto anch’egli subire la sua dose di pallonate, scandite una volta di più da applausi e grandi risate […]» (potete leggere tutto l’articolo di Adriano Seu sul sito della Gazzetta).

Un altro mondo rispetto alle paranoie e alle antipatie ataviche di gente come Lippi, Capello, Sacchi… poi, per carità, magari l’Argentina non vincerà niente e i più bravi saranno sempre loro, gli antipatici. Ma questo è un altro discorso. Ma quando vedi uno che allena in campo con il sigaro in bocca c’è da aggiungere altro? Che te lo dico a fare…