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Big Sur, di Jack Kerouac – Citazioni

Big Sur, di Jack Kerouac, traduzione di Bruno Oddera, Mondadori, 9 euro (6,99 ebook) – Citazioni

Big Sur, di Jack Kerouac - CitazioniPreparo il sacco a pelo sulla veranda della capanna ma alle due del mattino la nebbia incomincia a stillare tutta guazza per cui devo entrare con il sacco a pelo bagnato e sistemarmi in un altro modo ma chi può non dormire come un ghiro in una capanna solitaria nei boschi, ti svegli al mattino tardi così riposato e capisci l’universo anonimamente: l’universo è un Angelo… Ma è abbastanza facile dirlo quando della tua fuga dalla città viscida sei riuscito a fare un successo… E poi soltanto nei boschi ti prende in ultimo quella nostalgia per le “città”, sogni lunghi grigi viaggi verso città in cui morbide sere si spiegano come a Parigi ma senza ma renderti conto di come tutto sarà nauseante a causa dell’innocenza primordiale della salubrità e del silenzio nella solitudine… Così dico a me stesso: “Sii savio”.

Questa è la prima volta dopo anni che faccio l’autostop e preso incomincio a constatare che le cose sono cambiate in America, non riesci più a farti dare un passaggio (ma, si capisce, soprattutto su una strada esclusivamente turistica come questa rotabile della costa senza autocarri né gente che lavora…)

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Marketing, pricing e premi letterari nell’era del digitale

[…] Quello che però è interessante notare è la strategia adottata da Mondari negli store digitali per lanciare “Inseparabili”, il romanzo di Piperno […] Mondadori lo vendeva a 9.99, cifra assurda per un ebook e infatti il titolo aveva raggiunto la top10 dei grandi store online soltanto durante l’operazione promo a 1.99 […]

In occasione del premio però Mondadori ha proposto l’ebook di nuovo a 1.99 : il prezzo molto più allettante unito al nome di richiamo dell’autore e alle discussioni sullo strega l’hanno subito fatto salire in classifica, cosa più che normale.

Ma qui arriva il bello: Piperno vince lo Strega e… tac!, l’ebook di colpo torna a costare 9.99 e in più sulla copertina compare la “fascetta digitale” con la vittoria allo Strega.

A questo punto però il titolo ha già venduto molto in digitale, su iBooks e su Kindle Store è entrato in top10, e quindi continua a vendere (questa volta però a 9.99) beneficiando delle copie già vendute che, banalmente, fanno numero, ma anche di tutta la campagna stampa successiva al Premio Strega […].

La morte nel villaggio: la prefazione di Claudio Savonuzzi

Il Natale del 1975 Agatha Christie fece morire in “Sipario” il suo personaggio più famoso, Hercule Poirot. Era un piccolo investigatore belga rifugiato in Gran Bretagna durante la Grande Guerra: aveva baffi neri, abiti impeccabili, testa a forma d’uovo, una mania minuziosa per le simmetrie. Da un pezzo la Christie ne era stufa, tanto che fatale dattiloscritto era pronto fin dal 1945; ma perché ammazzare un vitello grasso? Quel 1975 il fisico della signora girò al peggio, non ci fu il solito nuovo romanzo consegnato a marzo e così si decise, tirò fuori l’inedito, proclamò calata la tela e ricondusse il suo omarino a spegnersi nella stessa villa di campagna dell’Essex in cui aveva per la prima volta recitato con lei, nel 1920.

Le portò male. Dopo neanche tre settimane la simmetria di Poirot si vendicò. Il 12 gennaio 1976, a ottantacinque anni, morì la Christie; anche lei in campagna, anche lei “vecchia e quasi storpiata dall’artrite, grinzosa, invisibile agli estranei da ormai molti anni”.


Leggi tutta la prefazione di Claudio Savonuzzi nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Vita mediocre di un giallista-scacchista con un piede e tre quarti nella tomba

Facile scrivere la vita di un uomo illustre. Ce ne sono tante in giro e il giochetto ha preso piede fin dall’antichità. Un uomo illustre ha certamente fatto delle cose importanti: ha operato, studiato, scritto, gareggiato, combattuto e insomma non è stato a bighellonare tutto il santo giorno dalla mattina alla sera. Facile trovare notizie lasciate da lui medesimo (gli uomini illustri le lasciano sempre) o da amici, parenti e affini, o addirittura dagli stessi nemici. Più difficile raccontare in breve la vita sciapita di un uomo mediocre. Una storia anonima come il grigiore della nebbia padana. Soprattutto se si tratta della mia… Arrivano i ricordi. A ondate. Spesso all’improvviso, senza accorgermene. Non so se capita anche a qualcuno di voi. Ora belli, ora brutti. Mi ci sono abituato e mi fanno compagnia.

Leggi il resto del post su Blog Giallo Mondadori.

Il Natale di Poirot: prefazione di Marco Polillo

«A Natale impera lo spirito di buona volontà. Vecchi litigi vengono dimenticati, coloro che si trovano in disaccordo fanno la pace… Sia pure provvisoriamente le famiglie che sono state separate per tutto l’anno si raccolgono ancora una volta… In queste condizioni, amico mio, deve ammettere che i nervi possono venir sottoposti a dura prova. Persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo… C’è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia pour le bon motif, ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro. »
Chi parla in questo modo, dando un’interpretazione del tutto personale di quello che viene comunemente definito “spirito natalizio”, è Poirot. Tuttavia dietro le sue parole si nasconde non solo il pensiero di Agatha Christie (com’è naturale), ma anche quello di molti altri scrittori di libri gialli.

Leggi il resto del post nel blog “Le prefazioni di Agatha”.

Agatha Christie: un nuovo blog per la regina del giallo

Segnalo a tutti gli amanti del giallo la nascita di un nuovo blog dedicato alla regina del giallo: Agatha Christie: prefazioni e postfazioni. Nel blog troverete tutte le prefazioni e le postfazioni dei vari romanzi della Christie pubblicate dalla Mondadori. Per lo meno questo è il progetto originale, poi dove andremo a finire non lo sappiamo bene neanche da noi: si tratta di un blog collettivo in cui tutti sono i bevenenuti (sia per quanto riguarda il caricamento dei contenuti che lo sviluppo delle idee).

La prima prefazione pubblicata è stata, naturalmente, quella di Assassinio sull’Orient-Express. La prefazione è di Oreste Del Buono. Ecco le prime righe:

“Erano le 7.30 di sera, e la sera era piovosa. Un forte vento ingolfava la pioggia sottile e pungente sotto la tettoia di vetro della Gare de l’est a Parigi. Ma al marciapiede numero 8 si faceva festa. La banda della città di Parigi in giacca rossa e pantaloni blu suonava disperatamente pezzi focosi per arrivare ai caffè bollenti distribuiti nelle pause. Due ministri, diciassette presidenti di società, otto ispettori generali, un medico e sette giornalisti tutti in tenuta da viaggio, con mantelline e spolverini scozzesi battevano i piedi, quasi assiderati, anche se non avevano bisogno di aspettare le pause per ricorrere al conforto dei caffè bollenti. E peggio ancora di loro stavano i proprietari dei cappelli a cilindro e delle redingote che gremivano il marciapiede numero 8, quello destinato all’Oriente Express. Il primo Orient-Express del mito più che della storia […]”

Leggi tutta la prefazione di Oreste Del Buono nel blog Agatha Christie: prefazioni e postfazioni.