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Riflessioni post-amministrative in una notte di fine maggio

Il vento è cambiato eccetera eccetera. Quello che però mi sembra il dato politico più significativo è che queste amministrative le hanno perse i Partiti.

Al primo turno il risultato del Movimento 5 Stelle è stato a dir poco sorprendente (faccia molta attenzione chi riduce tutto a Grillo o chi si salva in corner con la parolina magica “antipolitica”: quella del Movimento a 5 Stelle è politica vera, concreta. e Grillo c’entra poco o niente) e ora dai ballotaggi sono usciti quasi ovunque degli outsider.

Perché, parliamoci chiaro, fino a qualche mese fa nessuno ai vertici di PD e compagnia bella avrebbe minimamente sorriso se gli avessero detto che a vincere sarebbero stati i vari Pisapia, De Magistris o Zedda. E spero che queste persone ora interpretino al meglio la volontà degli elettori evitando di dar vita al solito pietoso teatrino della politica: no, grazie. Non ne abbiamo davvero bisogno. La gente che ha votato queste persone lo ha fatto perché ha in testa dell’altro: voi accettate il vostro ruolo defilato, mantenete un basso profilo e cercate di fare al meglio il vostro dovere.

Per carità, ora che Silvio le ha prese sui denti tutti nel PD cantano vittoria, ma consiglio vivamente di stare molto attenti: da queste urne esce un’Italia che non ne può più dei partiti. Di tutti i partiti (risultati tra il ridicolo e l’imbarazzante di Terzo Polo e UDC). Se non si fa un’attenta analisi di questo dato le prossime elezioni politiche (a cui non credo manchi molto ormai) potrebbero rivelarsi un bagno di sangue senza precedenti, bagno di sangue anticipato da una campagna elettorale che sarà senza dubbio di una violenza inaudita.

Proprio quando è ferito e prossimo alla morte il lupo diventa pericoloso e imprevedibile: se la Storia ci ha insegnato qualcosa è che certi personaggi proprio non hanno più niente da perdere scatenano intorno a sé il peggio del peggio, spesso aiutati dai servi di turno che sanno essere molto più realisti del re, per non usare altri termini (non ho voglia di annoiare nessuno con parallelismi triti e ritriti presi dal secolo scorso e che si prestano a mille politicizzazioni inutili e fastidiose, penso che ci siamo capiti lo stesso. E se no, amen).

Insomma, mi sa che il bello (o il brutto) deve ancora arrivare.

Astrakhan, di Tommaso Labranca: sotto sotto siamo tutti perbenisti

Tommaso Labranca ha scritto l’ennesimo capolavoro. Un’analisi impietosa, spassosa e incredibilmente riuscita della nostra società. Non mi capacito di come non abbiano ancora dato una laurea ad honorem in sociologia a Tommaso Labranca.

Trovate tutte le info sull’Estetica Perbenista su perbenismo.com (e dove se no?).

Un libro da leggere per capire tante cose del nostro Paese, perché sotto sotto siamo tutti un po’ perbenisti e, putroppo, anche un po’ alieni.

Delitto dell’Olgiata: la babysitter Melanie Uniacke rompe un silenzio durato 15 anni

È disponibile online da oggi sui principali store online il mio nuovo ebook scritto insieme a Jacopo Pezzan: Il delitto dell’Olgiata: il giallo della porta chiusa.

Il così detto delitto dell’Olgiata rappresenta uno dei casi di cronaca nera più complicati ed intricati che la storia italiana ricordi. Da un punto di vista letterario potrebbe essere addirittura definito come un classico “enigma della camera chiusa”. Ma una definizione del genere sarebbe sicuramente riduttiva dato che qui ci troviamo di fronte a dei fatti. Fatti che ci parlano di un brutale omicidio.

L’ebook contiene, oltre ad una dettagliata ricostruzione del caso e di tutte le piste investigative che si sono susseguite nel corso degli anni, anche una lunga intervista con Melanie Uniacke, la babysitter che era presente nella villa dell’Olgiata il giorno del delitto e che da più di 15 anni non rilasciava nessuna dichiarazione alla stampa né agli inquirenti. Nell’intervista viene definitivamente chiarito il mistero legato all’intercettazione delle Uniacke che, inoltre, spiega anche i motivi per cui in tutti questi anni ha deciso di restare in silenzio nonostante le contine pressioni della stampa e degli investigatori.

Il delitto dell’Olgiata: il giallo della porta chiusa
di Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro
2.99 Euro
Copyright: LA CASE Books
ISBN: 9788890589645

Maggiori info e dettagli sul sito ufficiale di LA CASE Books

Il caso Rai Internazionale e il cattivo servizio al Paese

Ultimamente mi trovo sempre più d’accordo con Aldo Grasso: che sia un problema? Comunque questo è quanto:

“[…] Prendiamo la trasmissione più seguita, «La giostra del gol». È il classico appuntamento con il nostro campionato. Di solito funziona così: viene trasmessa la diretta di una partita nel corso della quale si aprono finestre su altri campi, quando una squadra segna un gol. Una sorta di «Tutto il calcio» televisivo. Fino allo scorso anno a condurre «La giostra» c’era Carlo Brienza che la materia, bene o male, la masticava. Quest’anno c’è Francesca Calligaro, una biondona che cerca di mettersi in mostra in tutte le maniere incurante della materia che tratta. Succede così che durante Sampdoria-Roma (partita principale), il telecronista dia in vantaggio la Roma, nonostante la rimonta dei doriani (del resto, un altro collega telecronista sosteneva che Leonardo e Zanetti fossero connazionali). Anche gli otto gol di Milan-Udinese vengono assegnati nella grafica a vanvera. Magari fra le risatine dello studio, che contempla due ospiti fissi, i pensionati Italo Cucci e Gianfranco De Laurentiis, più qualche ospite a sorpresa tipo Pascal Vicedomini […]

 

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Il mio nuovo audiolibro: Il Mostro di Firenze

Segnalo la mia ultima fatica editoriale, l’audiolibro “Il Mostro di Firenze”, scritto a due mani insieme a Jacopo Pezzan. Per ora l’audiolibro è in vendita solo su GoodMood.it ma nel giro di una decina di giorni sarà disponibile anche su iTunes Store.

L’audiolibro racconta la più agghiacciante serie di delitti mai avvenuta in Italia. Una brutta storia su cui non si è ancora riusciti a scrivere la parola fine e che da più di trent’anni popola gli incubi di una delle regioni più belle e famose d’Italia, la Toscana. Quest’opera è il resoconto dei delitti del cosiddetto “Mostro Di Firenze”, una vicenda che ha messo in crisi tutti i modelli criminologici esistenti sui serial killer al punto che possiamo dire che esistono i delitti tradizionali, i serial killer e “il Mostro di Firenze”.

Sul sito di Good Mood Edizioni trovate i credits completi e potete ascoltare l’anteprima audio dell’audiolibro.

Una provincia (minore) dell’Impero

[…] Forse perché Vicenza, il Veneto, il Nordest sono terre lontane. Da Roma, ma anche da Torino e Milano. Periferia romana e padana. E poi, vuoi mettere i rifiuti di Napoli? […]

In fondo si tratta di una tragedia minore che si consuma in una provincia minore. Non merita un’inchiesta. Al massimo una cronaca. Minore.

Leggi tutto l’articolo di Ilvo Diamanti su Repubblica.it

Lettera ad un vecchio di nome Silvio Berlusconi.

“Per qualunque donna giovane e feconda, non si faccia illusioni, il contatto con un uomo vecchio è ripugnante”.

Trovate tutto il resto qui.

Vincono sempre loro: Brasile campione

Alla fine ha vinto il Brasile. Tutto secondo pronostico. Ieri sera speravo che Cuba riuscisse nel miracolo ma già dopo il primo set mi sono reso conto che i ragazzotti di Orlando Samuel Blackwood, non ce l’avrebbero mai potuta fare contro i verdeoro.

E dire che all’inizio non mi era sembrato il Brasile di sempre. Per un attimo avevo pensato che questa potesse essere la stessa squadra che avremmo potuto battere in semifinale a Pechino e che si era fatta soffiare la medaglia d’oro olimpica dagli USA. E invece no, i giocatori di Bernardinho hanno dimostrato di essere degli extraterrestri: quando il gioco si è fatto duro loro hanno iniziato a giocare.

Il vero vincitore di questo mondiale è Bernardinho: cambia (quasi) tutto e vince lo stesso. Oggi come oggi nessuno riesce a motivare una squadra come lui. Forse questo pazzo scatenato è davvero il più grande allenatore di tutti i tempi.

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Le magnifiche quattro del volley mondiale.

Avevo detto Brasile, Cuba, Italia e Russia. Ci ho azzecato al 75%, dato che la Russia ha dovuto cedere il passo ad una Serbia che nei momenti decisivi non molla mai.  Ora il cuore direbbe Italia, ma devo ammettere che Cuba è stata la squadra che finora mi è piaciuta di più.

I cubani giocano un volley pazzesco, tutto fisico, fantasia e spettacolo. Per la prima volta dopo anni rivedo una Cuba paragonabile alla mitica squadra capitanata da Joel “El Diablo” Despaigne… e questi sono anche (quasi) tutti ragazzini. La partita contro la Bulgaria (altra ottima squadra che forse avrebbe meritato di stare tra le top 4) è stata bellissima, pallavolo come non la vedevo da anni.

Per la serie “corsi e ricorsi” storici segnalo che l’Italia nel ’90 vinse i Mondiali battendo 3-2 in semifinale il Brasile (ancora mi ricordo il punto finale del 15-13, un buco per terra di Lucchetta da paura, dopo che mille problemi con il satellite avevano oscurato mezza partita su TeleMontecarlo…), e poi in finale i cubani per 3-1.

Stiamo a vedere che combinano i nostri sabato perché secondo me questo Brasile non è affatto imbattibile, anzi. Noi a muro stiamo andando benissimo e se Fei tornasse quello di una volta potremmo davvero dire la nostra. Certo, se poi i verdeoro giocheranno al 100% per noi saranno cazzi, ma per ora sogno di poter rivivere vent’anni dopo una finale come quella mitica Italia-Cuba di Rio De Janeiro del 1990. Questa non sarà una generazione di fenomeni ma da adesso in poi ce la giochiamo alla pari con tutti.

E godiamoci la soddisfazione di essere arrivati tra le prime quattro squadre del Mondo: a tutto il resto penseremo sabato sera…

Mondiali di Volley: adesso inizia il bello

Finita anche la seconda (ed inutile) fase del Mondiale di Volley con l’Italia che continua a svolgere il compitino. Adesso però viene il bello: Stati Uniti e Francia sono due avversari tosti ma sicuramente alla nostra portata, quindi ci sarà da divertirsi.

Speriamo però che Fei inizi a giocare se no per questa squadra sarà davvero difficile arrivare in fondo: Parodi e Savani stanno giocando benissimo, Mastrangelo forse non è mai stato così in forma, ma senza un Fei al meglio non ce la possiamo fare.

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Il punto sui Mondiali.

Iei si è conclusa la prima fase dei Mondiali di Volley con l’Italia che procede a punteggio pieno, anche se il 3-2  con l’Iran non è stato proprio il massimo. Invidio molto chi ieri sera a Verona si è potuto gustare l’epico 3-2 con cui Cuba ha battuto il brasile, risultato che conferma che questo Brasile non è più quello di quattro anni fa (ma ce n’eravamo già accorti alle Olimpiadi).

Cosa succede adesso? L’Italia disputerà il girone dei quarti contro Germania e Portorico. Due squadre abbordabili (ma da non sottovalutare) ed è facile prevedere un’Italia prima nel gironcino. Continuiamo ad avere culo perché arrivare primi significa giocare poi contro una tra Argentina e Francia (il Giappone non passa), e una tra Usa e Repubblica Ceca (e tanti saluti al Camerun): se così fosse la qualificazione alla semifinali sarebbe difficile ma non impossibile.

Se invece arriviamo secondi ci ritroviamo nel gironcino di semifinale Usa o Repubblica Ceca, e poi una a piacere tra Brasile, Polonia e Bulgaria. In questo caso sarebbero cazzi, per dirla alla francese. Arrivare primi nel girone dei quarti è dunque fondamentale, altrimenti potrebbe diventare davvero difficile continuare il sogno mondiale.

Nonostante tutto inizio a credere che le semifinali siano alla nostra portata: fenomeni finora non se ne sono visti e l’impressione generale è che i valori si siano abbastanza livellati. E quindi anche noi, nonostante i tanti difetti di questa squadra, ce la possiamo giocare con tutti: in una partita secca può succedere qualsiasi cosa.

Per quello che sono riuscito a vedere finora ecco quali potrebbero essere le quatttro semifinaliste: Cuba, Russia, Brasile e Italia (ma occhio a Polonia e Francia…). Si torna a giocare venerdì: alle 21.00 c’è Italia-Germania.

Un altro sport.

Sabato sono iniziati i mondiali di volley: buon divertimento a tutti!