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A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot, il celebre investigatore privato, torna in libreria con un romanzo inedito e un nuovo franchise con la firma di Agatha Christie

A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot è uno dei personaggi più famosi della letteratura giallainternazionale e per il sottoscritto è l’icona per eccellenza del giallo. Ultimamente nel blog il suo nome è tornato diverse volte dato che è stato tra i protagonisti del sondaggio effettuato dalla Crime Writer’s Association che puntava a stabilire il miglior romanzo giallo di tutti i tempi (qui tutti i dettagli).

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Buon compleanno Agatha…

…e grazie ancora per averi regalato le splendide avventure di papà Poirot e tutto il resto. Noto con piacere tra l’altro che anche Google oggi festeggia la regina del giallo.

Assassinio sull’Orient Express: il booktrailer dell’audiolibro

Il booktrailer dell’audiolibro Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie. L’audiolibro è disponibile sul sito di Good Mood Edizioni e tra una settimana anche su iTunes Store.

Trovate tutte le info sull’audiolibro nel sito di Good Mood Edizioni.

Assassinio sull’Orient Express: l’audiolibro!

AOE_prova_72Good Mood Edizioni ha appena pubblicato una nuova grande novità nel catalogo Libri in Auto: Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie.

Si tratta di un progetto che ho avuto la fortuna di seguire fin dagli inizi e di cui sono davvero molto orgoglioso: con questo audiobook infatti fa il suo esordio una nuova serie di audiolibri interamente dedicata alla regina del giallo.

I gialli della Christie mi fanno compagnia da così tanti anni che per me è stato un grandissimo piacere poter lavorare al fianco di Hercule Poirot e, proprio per questo motivo, il primo titolo pubblicato non poteva essere che Assassinio sull’Orient Express, la più celebre avventura di papà Poirot.

L’audiolibro è già disponibile nel sito di Good Mood Edizioni (www.goodmood.it) e, fra due settimane, anche su iTunes Store, Mondadori Shop e su tutti i più importanti store digitali.

L’intera collezione dedicata ai romanzi di Agatha Christie verrà presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino domenica 16 maggio alle 15.00 presso il padiglione “Invasioni Mediatiche”.

Ecco i titoli che usciranno nei prossimi mesi:

  • Assassinio sull’Orient Express (già online)
  • L’Assassinio di Roger Acroyd (uscita prevista: 15 maggio)
  • Dieci Piccoli Indiani (uscita prevista: 15 giugno)
  • Assassinio sul Nilo (uscita prevista: 15 luglio)

Tra settembre e dicembre inoltre verranno pubblicati altri 4 titoli della regina del giallo.

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Agatha Christie e Arthur Conan Doyle, di Alex Falzon

Fu mentre lavorava nel dispensario dell’ospedale di Torquay, che Agatha Christie ebbe per la prima volta l’idea di scrivere un romanzo poliziesco; era in corso la Prima Guerra mondiale ma i pensieri della giovane infermiera si concentravano piuttosto sul “chi”, sul “dove”, sul “come” e sul “perché” venivano uccise le vittime scaturite dal suo immaginario.

Il romanzo, pubblicato nel 1918, s’intitolò Poirot a Styles Court e nonostante fosse un’opera prima del tutto convenzionale, ottenne lo stesso un certo successo di pubblico, tale da incoraggiare la casa editrice ad assicurarsi i diritti sui futuri scritti dell’autrice.

Poirot a Styles Court non poteva non risultare gradevole al lettore giacché la Christie l’aveva scritto tenendo in mente sia i gusti del mercato sia i moduli narrativi allora imperanti nel genere poliziesco. Sono questi gli anni d’oro del cosiddetto “giallo classico all’inglese” dove i risvolti della trama contano più di coloro che li percorrono; l’unico a spiccare è sempre il detective poiché svolge in primo piano il compito di sciogliere i fili di quell’intricatissima matassa. La soluzione, per quanto agognata sin dal momento in cui viene commesso il delitto, si rivela essere, il più delle volte, tanto banale quanto interessante è invece la parte narrativa che l’ha preceduta.

Leggi il resto del saggio nel blog dedicato ad Agatha Christie.

La morte nel villaggio: la prefazione di Claudio Savonuzzi

Il Natale del 1975 Agatha Christie fece morire in “Sipario” il suo personaggio più famoso, Hercule Poirot. Era un piccolo investigatore belga rifugiato in Gran Bretagna durante la Grande Guerra: aveva baffi neri, abiti impeccabili, testa a forma d’uovo, una mania minuziosa per le simmetrie. Da un pezzo la Christie ne era stufa, tanto che fatale dattiloscritto era pronto fin dal 1945; ma perché ammazzare un vitello grasso? Quel 1975 il fisico della signora girò al peggio, non ci fu il solito nuovo romanzo consegnato a marzo e così si decise, tirò fuori l’inedito, proclamò calata la tela e ricondusse il suo omarino a spegnersi nella stessa villa di campagna dell’Essex in cui aveva per la prima volta recitato con lei, nel 1920.

Le portò male. Dopo neanche tre settimane la simmetria di Poirot si vendicò. Il 12 gennaio 1976, a ottantacinque anni, morì la Christie; anche lei in campagna, anche lei “vecchia e quasi storpiata dall’artrite, grinzosa, invisibile agli estranei da ormai molti anni”.


Leggi tutta la prefazione di Claudio Savonuzzi nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Alla deriva: la prefazione di Alex R. Falzon

Nell’autobiografia, Agatha Christie asserisce d’aver scritto i primi romanzi e racconti per puro divertimento e senza altra ambizione oltre a quella di passare il tempo e di distrarsi dalle faccende domestiche:

“Scrivere racconti era diventato per me un’abitudine, direi quasi che era arrivato a sostituirsi al ricamo delle fodere o dei quadri ricopiati dai disegni floreali delle porcellane di Dresda. Se qualcuno ritiene l’accostamento lesivo nei confronti del lavoro dello scrittore, non posso che dargli torto; l’impulso creativo si manifesta sotto qualsiasi forma, nel ricamo, nella preparazione di piatti elaborati, nella pittura, nel disegno, nella scultura, nella musica e, allo stesso modo, nello scrivere.

Leggi tutta la prefazione di Alex R. Franzon nel blog dedicato ad Agatha Christie.

Poirot si annoia: la postfazione di Julian Symmons

Prima di tutto alcune spiegazioni sul capitolo X. Il riferi­mento che ne ho fatto nella prefazione riguarda la capacità di Nigel Chapman a maneggiare i veleni. Agatha Christie astutamente evita di esprimere a Poirot qualsiasi commen­to. E’ infatti l’ispettore Sharpe che conduce l’interrogatorio. Quando quest’ultimo asserisce che Nigel è un irresponsa­bile, la cosa scivola via come se fosse una battuta.

Agatha Christie tuttavia prendeva molto sul serio tale capacità (la sua conoscenza dei veleni era considerevole e lei stessa co­nobbe momenti di angoscia quando seppe che un vero assas­sino si era servito del veleno che lei aveva descritto in uno dei suoi libri). Se associamo il fatto che Nigel ha espresso l’opinione che il crimine è una “forma d’arte creativa” e che i veri criminali sono in realtà “i poliziotti che scelgono di fare quel mestiere spinti dal loro segreto sadismo”, al profondo rispetto che l’autrice nutre verso la legge e l’ordine, allora guarderemo a Nigel Chapman come al sospettabile numero uno.

Leggi tutta la postfazione sul blog dedicato ad Agatha Christie.

Agatha Christie: un nuovo blog per la regina del giallo

Segnalo a tutti gli amanti del giallo la nascita di un nuovo blog dedicato alla regina del giallo: Agatha Christie: prefazioni e postfazioni. Nel blog troverete tutte le prefazioni e le postfazioni dei vari romanzi della Christie pubblicate dalla Mondadori. Per lo meno questo è il progetto originale, poi dove andremo a finire non lo sappiamo bene neanche da noi: si tratta di un blog collettivo in cui tutti sono i bevenenuti (sia per quanto riguarda il caricamento dei contenuti che lo sviluppo delle idee).

La prima prefazione pubblicata è stata, naturalmente, quella di Assassinio sull’Orient-Express. La prefazione è di Oreste Del Buono. Ecco le prime righe:

“Erano le 7.30 di sera, e la sera era piovosa. Un forte vento ingolfava la pioggia sottile e pungente sotto la tettoia di vetro della Gare de l’est a Parigi. Ma al marciapiede numero 8 si faceva festa. La banda della città di Parigi in giacca rossa e pantaloni blu suonava disperatamente pezzi focosi per arrivare ai caffè bollenti distribuiti nelle pause. Due ministri, diciassette presidenti di società, otto ispettori generali, un medico e sette giornalisti tutti in tenuta da viaggio, con mantelline e spolverini scozzesi battevano i piedi, quasi assiderati, anche se non avevano bisogno di aspettare le pause per ricorrere al conforto dei caffè bollenti. E peggio ancora di loro stavano i proprietari dei cappelli a cilindro e delle redingote che gremivano il marciapiede numero 8, quello destinato all’Oriente Express. Il primo Orient-Express del mito più che della storia […]”

Leggi tutta la prefazione di Oreste Del Buono nel blog Agatha Christie: prefazioni e postfazioni.