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Fantasmi e fughe – Un libro di storie, di Giulio Mozzi – Citazioni

Fantasmi e fughe – Un libro di storie, di Giulio Mozzi, Einaudi Tascabili Stile Libero, Citazioni

Fantasmi e fughe - Un libro di storie, di Giulio Mozzi - CitazioniIo non sono mai stato bravo a viaggiare. Andare da un posto a un altro, questo lo so fare. Prendo il treno o la corriera, o il mezzo che serve, e vado. Arrivo, prendo un autobus o la metropolitana, o vado a piedi, e vado […] Andrò da qualche parte prossimamente. Partirò sapendo dove andare, arriverò, farò ciò che mi è richiesto fare, ripartirò e tornerò a casa. alla mia casa, che è l’unico posto dove posso stare.

C’è un’ebbrezza della solitudine in mezzo alla gente, che mi attira. Mi piace stare nei grandi magazzini, nei treni, nelle piazze o nelle vie di passeggio. O nelle spiagge, dove la gente si mostra pressoché nuda. Eppure in spiaggia la gente resta del tutto estranea.

Allora ascoltavo questa musica, che è importante. La musica degli Underworld credo che appartenga al genere techno, il che non è importante, comunque è una musica a cellule ritmiche ripetute e ripetitive, tutta o quasi fatta con le macchine; anche le voci, quando ci sono (raramente) sono passate per le macchine. Il bello di questa musica è che non è affatto ripetitiva perché, se si ascolta bene (convengo ceh quasi nessuno ascolta bene la techno) ci si accorge che quasi ogni cellula ritmica (cioè tra un bum-bum e l’altro) ci sono minime variazioni e trasformazioni. E il tutto è piuttosto bello.

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Testi di autori ignoti

Non faccio immaginazioni di questo genere, perché non ne vedo l’utilità. Io tutti i giorni prendo in mano uno, due, tre testi di autori ignoti. Quasi tutti sono orrendi. Ma io ho fiducia. Mi è successo un certo numero di volte di incontrare testi veramente belli, non vedo perché non dovrebbe succedere altre volte. L’importante è conservare la propria disponibilità, tenere sempre viva l’attenzione. Sono un po’ preoccupato, perché la grande quantità di testi orrendi nei quali mi sono finora imbattuto sta cominciando a guastarmi. Non vorrei mai diventare cinico. Lo sono già diventato“.

Leggi tutta l’intervista a Giulio Mozzi sullo scouting editoriale su ilmiolibro.it

Presentazioni librarie: un po’ di appuntamenti a Padova

Segnalo tre appuntamenti interessanti a Padova in questi giorni: si tratta delle presentazioni di tre libri che mi sono piaciuti molto, tre libri completamente diversi tra loro ma tutti e tre molto significativi. Tre buone occasioni per entrare in contatto direttamente con tre autori che hanno davvero qualcosa da dire (e al giorno d’oggi non è cosa da poco).

La prima presentazione è quella del libro Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi, di Giulio Mozzi: l’appuntamento è alle 18.00 alla Libreria Feltrinelli di Padova. Giulio Mozzi e Ferdinando Camon discuteranno di quello che a mio avviso è uno dei libri più interessanti del momento. La moderatrice sarà Adina Agugiaro.

Domani, mercoledì 2 dicembre, alle 18.00 alla libreria MelBooks di Padova,Matteo Righetto presenterà Savana Padana, il suo romanzo d’esordio. Su questo blog si è parlato tantissimo di Savana Padana, libro cinico e divertente, che ha inaugurato alla grandissima il genere sugarpulp. A presentare il libro con l’autore ci sarà Marco Busatta.

L’ultimo appuntamento invece è quello che mi tocca più direttamente, dato che venerdì alle 18.00 presso la Libreria Lovat (centro commerciale Padova Est, davanti all’Ikea), presenterò L’amore del bandito, l’ultimo libro di Massimo Carlotto. Insieme a me ci sarà naturalmente l’autore delle storie dell’alligatore, e non vi nascondo che la cosa mi emoziona non poco.

Leggi le prime pagine di Corpo morto corpo vivo su vibrissebollettino.

Leggi la mia recensione di Savana Padana su Debaser.it

Leggi la mia intervista a Massimo Carlotto su Sugarpulp.it

Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi, di Giulio Mozzi

E’ arrivato in libreria “Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi”, di Giulio Mozzi. Di seguito un’anticipazione del libro pubblicata dall’autore su vibrisse bollettino.

“Io sottoscritto Giulio Mozzi, di anni cinquanta, scrittore di finzioni, consulente editoriale, cristiano cattolico tentato – come tutti – dal protestantismo, scrivendo nell’estate del 2009 in una località presso Roma, ma collegata a Roma solo da un trenino umorale e bizzarro quanto agli orari, e decisamente scomodo per il resto, mi sento di avanzare una proposta. Avanzo la proposta nella forma della lettera aperta rivolta alle autorità della chiesa terrena italiana: il popolo, la gerarchia, le organizzazioni che stanno tra il popolo e la gerarchia (le associazioni, i giornali ecc.) e il sommo della gerarchia, Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI.
La proposta è: provvedere al più presto a dichiarare beata, e poi santa, la povera ragazza Eluana Englaro uccisa, dopo diciassette anni di vita indescrivibile, e dopo lunga battaglia legale, dal padre Beppino Englaro; e prepararsi alla morte e fasulla resurrezione di Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio dei ministri, negli ultimi mesi documentatamente accusato da certa stampa italiana, con il concorso di molta e prestigiosa stampa estera, di essere, né più né meno, un puttaniere, un utilizzatore di persone umane – e in grandi quantitativi – come fossero cose; prossimo alla morte politica e già avviato, peraltro, alla fasulla resurrezione come Grande Vittima e come Agnello Redentore dell’Italia: resurrezione che avverrà, se non sarà già avvenuta quando questa lettera riuscirà a essere pubblicata, sotto la pretesa egida di Padre Pio da Pietrelcina, come annunciato da Silvio Berlusconi stesso, e allo scopo precipuo di far fuori la chiesa cristiana cattolica terrena”.

Ho seguito la genesi di questo libro su vibrisse fin dai tempi del caso di Eluana e credo che si tratti di un libro da leggere.

Questa sera alla Lanterna Magica

Giulio Mozzi presenterà il suo ultimo libro “Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili)” questa sera alle 18.00 al circolo Arci Lanterna Magica di Padova.

Altri dettagli sulla presentazione di stasera su vibrisse bollettino.

Leggi i la recensione di “Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili) su Debaser.it

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Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), di Giulio Mozzi

Giulio Mozzi torna in libreria con un suo libro dopo aver passato gli ultimi anni a far pubblicare libri di altri, e dopo aver lavorato ai progetti editoriali più disparati. Lo fa con un libro molto particolare, dato che “Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili)” presenta una serie di racconti brevi e brevissimi che Mozzi ha pubblicati online prima su giuliomozzi.com e poi su vibrissebollettino.net, dove tra l’altro sono tutt’ora disponibili.

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Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili)

Da vibrisse, bollettino, di Giulio Mozzi:

Sarà in libreria da domani (oggi, ndr) Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), mio nuovo libro, pubblicato da Mondadori. Il libro contiene una selezione delle “storielle” che ho pubblicate per anni nei miei diari in rete. Ovviamente i testi, a leggerli su carta, e a prescindere dal fatto che sono stati selezionati, riveduti eccetera, fanno tutto un altro effetto. Il mio primo pensiero è: “Così chiunque potrà mettersi nello scaffale, per la modica cifra di 18.50 euro, qualcosa di meno di ciò che per anni è stato disponibile gratis – ed è tuttora disponibile – in rete”. Il mio secondo pensiero è che non sono in grado di garantire che ciò che è tuttora disponibile in rete resterà effettivamente tale (tra qualche settimana scadrà il contratto col server per il vecchio vibrisse, e non ho intenzione di rinnovarlo: troppo costoso). Il mio terzo pensiero è che per gran parte della società letteraria ciò che non è stampato su carta semplicemente non esiste (e non sto parlando né dei soli ultracinquantenni né delle sole pubblicazioni in rete: ma anche dei testi teatrali, ad esempio), e in fin dei conti queste storielle mi parevano degne di esistenza.

Leggi tutto il post di Giulio Mozzi su vibrisse, bollettino.

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