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Tre ombre, un fumetto semplicemente gigantesco

Tre ombre, un fumetto semplicemente gigantesco

Su Sugarpulp.it parlo di Tre ombre, il fumetto capolavoro di Cyril Pedrosa:

Dentro a questo meraviglioso e semplicissimo fumetto c’è tutta la vita che è possibile vivere. Leggendolo si viene investiti da una serie di sensazioni indescrivibili, perché a volte è meraviglioso anche avere paura del futuro, così come è bellissimo sentirsi maledettamente inadeguati: perché queste sensazioni ci fanno capire che siamo vivi e che dobbiamo lottare ogni singolo minuto per godere a pieno di quello che abbiamo, per condividere il futuro trasformando i nostri sogni e i nostri progetti in attimi di felicità […]

Un padre e un figlio sono in fuga da tre ombre misteriose, ma la loro fuga si trasforma presto in un viaggio di speranza, in un’avventura misteriosa e fantastica che è metafora dell’esistenza di ognuno di noi. Queste pagine ci raccontano una meravigliosa avventura vissuta mano nella mano con nostro padre, o con nostro figlio, o con tutti e due.

E non importa come andrà a finire, questo viaggio ci ha dato tutto, ci ha fatto piangere di gioia e di paura, ci ha fatto ridere, ci ha insegnato tutto quello che c’era da imparare. Per dirla in poche parole, questo viaggio ci ha fatto diventare uomini. E non certo nel senso “virile” del termine, qui si sta parlando di humanitas, dell’essenza più profonda dell’essere umano.

Potete leggere tutto il post su Sugarpulp.it

Comx Dome n° 2

Comx Dome n° 2Su iBookstore di Apple è disponibile in download gratuito per iPad il secondo numero di Comx Dome, il magazine digitale curato dalla Scuola Internazionale di Comics di Roma.

Su questo numero trovate anche un mio breve articolo su Hulk all’interno dello speciale dedicato al Gigante di Giada, oltre ad una videointervista a David Messina, uno speciale su Gerry Anderson, uno su Diego Armando Maradona, uno su Gianni De Luca e tantissimo altro (a partire dal bellissimo articolo su Watchmen).

Insomma, tanta roba e tutta aggratis.

La scheda di Comx Dome 2 su iBookstore

Scarica direttamente Comx Dome 2 sul tuo iPad

“A Londra gli anarchici sono i cittadini che hanno pulito la città” (Alan Moore)

L’attuale situazione in Inghilterra sembra poter essere definita come un’ondata criminale di stampo consumista che non denota nessuna connotazione politica. Se l’unico obiettivo della furia distruttiva è quello di procurarsi scarpe nuove, cellulari o TV al plasma è difficile vederci niente di più che una furtiva spedizione organizzata da un’orda di idioti opportunisti.

È quel genere, peraltro prevedibile, di collasso sociale che si avrà inevitabilmente se i governi non avranno il coraggio di affrontare le banche e le corporation, i veri responsabili per le condizioni economiche attuali, e anzi continueranno a voler tagliare le più semplici infrastrutture a una sottoclasse di persone che rappresenta la fascia più vulnerabile, meno istruita e volatile della società: gente che non ha legami con la società e che quindi si sente di non aver nulla da perdere. […]

Quindi, per riassumere. Sono in favore di proteste genuine e intelligenti nonché di atti di resistenza nei confronti di quelle istituzioni politiche e finanziarie che non hanno svolto il loro dovere di proteggere le società per le quali lavorano. Ma mi oppongo con tutte le mie forze ad atti di violenza di ogni tipo, compreso la follia teppistica a cui stiamo assistendo.

Leggi tutto l’intervento di Alan Moore sulla rivolta Londinese nel sito Linkiesta.it

Hulk Rosso spacca (e di brutto anche!).

Se siete degli intenditori di fumetti d’autore interrompete qui la lettura. Se adorate leggere i graphic novel (a me verrebbe da dire le graphic novel ma quelli bravi usano il maschile) chiudete questa pagina. Sapete che vi dico? Fanculo le graphic novel. Qui si parla di giornaletti.

Si è chiusa da poco la saga dell’Hulk Rosso, uno dei cicli narrativi marvel più divertenti che mi sia passato tra le mani in questi ultimi anni. Rhulk, com’è subito stata ribattezzata questa variante cattiva e spietata di Hulk, è comparso per la prima volta nel gennaio del 2008 e per un paio d’anni ha letteralmente sconquassato il Marvel Universe a suon di brentoni sui denti a tutti conditi da humor nero a chili.

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Nostalgia a fumetti: breve storia della Play Press (Pt. V)

Qui finisce l’avventura del connubio DC Comics/Play Press e, ovviamente, di questo lungo speciale di Fumettidicarta. Riallacciandoci alla fine dello scorso episodio, siamo nel 2003. La Play si è ritirata in libreria da due anni, le cose vanno benino e escono diverse cose interessanti. In rete gli appassionati dicono “Non esce nulla!”, poi però basta andare a guardare le checklist del semestre in terza di copertina dei vari volumi e ci troviamo collane regolari di paperback di Superman, Wonder Woman, Freccia Verde, JLA, Batman (ben due), più volumi autoconclusivi relativi a questi e altri personaggi, crossover che coinvolgono il DCU (JOKER: L’ULTIMA RISATA e OUR WORLDS AT WAR) e miniserie di una certa importanza tipo THE DARK KNIGHT STRIKES AGAIN! di Frank Miller, DK2 per gli amici. Rimangono fuori Flash e Lanterna Verde perché il grande pubblico non se li fila.

Leggi tutto l’articolo su Fumetti di Carta.

Trovate i precedenti episodi qui.

Nostalgia a fumetti: breve storia della Play Press

Namor01Le Edizioni Play Press di Mario Ferri iniziano la loro avventura nel mondo dei comics nel 1986, in un’epoca in cui il fumetto americano è dato per spacciato dopo la chiusura di Editoriale Corno e Editrice Cenisio avvenuta due anni prima. Fumetti Marvel e DC in edicola non ce ne sono, a parte le poche e costose pubblicazioni Labor Comics e i primi CONAN della Comic Art. La Play comincia a pubblicare del materiale Marvel slegato dal tradizionale Marvel Universe: MY LOVE, con le storie rosa della Silver Age (e dite quello che vi pare, ma se potessi metterci le mani sopra ne sarei ben contento), e soprattutto i TRANSFORMERS, dedicata ai popolari robot trasformabili, che proprio allora si fanno conoscere in Italia.

Leggi tutti gli articoli completi su Fumetti di carta: Parte 1, Parte 2 e Parte 3.

Update del 14 settembre: ora è disponibile anche la Parte 4.

Il mondo di Giorgio Cavazzano in 150 fumetti

Segnalo molto volentieri una mostra dedicata a Giorgio Cavazzano, un vero e proprio gigante del fumetto mondiale. L’inaugurazione è prevista per venerdì 4 settembre 2009 a mezzanotte in punto a Palazzo Foscolo, ad Oderzo (Tv).

Il catalogo della mostra, a tiratura limitata e “fuori commercio” (pare sia già andato a ruba…), ospita interventi di Vincenzo Mollica, Giorgio Pezzin, Valentina De Poli, Tiziano Sclavi, Silvano Mezzavilla, Alpo, e raccoglie, in un insolito volume a forma di blocknotes curato graficamente da Federica Bortolotti e Andrea Princivalli, una selezione delle tavole esposte.

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Milo Manara disegna per la Marvel: arrivano le X-Gilrs (su testi di Chris Claremont)

«Un fumettaro non si può di­re fumettaro se non ha dise­gnato almeno un supereroe». Milo Manara, veronese, il disegnatore italiano più conosciuto al mondo, racconta così la deci­sione di accettare di realizzare un numero degli «X-Men». Il maestro veronese della No­na Arte è stato contattato, or­mai qualche anno fa, dalla Mar­vel americana perché realizzas­se una storia speciale per la te­stata principe «Uncanny X-Men», che è serializzata negli Stati Uniti d’America dal 1963 e che, dal 1973, viene pubblicata anche in Italia.

Leggi il resto dell’articolo sul sito del Corriere del Veneto.