Archivi tag: deep purple

Ritchie Blackmore’s Rainbow 2016, live in Bietigheim-Bissingen

Ritchie Blackmore’s Rainbow 2016, live in Bietigheim-Bissingen. Cronaca di un concerto storico in quel di Germania.

Ritchie Blackmore torna a suonare elettrico dopo quasi 20 anni dedicati alla musica rinascimentale e noi si va in Germania per l’occasione (e di questo abbiamo già detto). Alla fine della fiera ne è valsa la pena? Assolutamente sì, ora vi racconto perché. Continua a leggere Ritchie Blackmore’s Rainbow 2016, live in Bietigheim-Bissingen

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10 concerti dei Deep Purple memorabili

10 concerti dei Deep Purple memorabili, ovvero 9 concerti a cui ho avuto la fortuna di partecipare più un concerto pazzesco da riscoprire.

Forlì, 25 settembre 1993

10-concerti-dei-Deep-Purple-memorabili-forli-25-settembre-1993-bigliettoIl mio primo concerto dei Deep Purple, l’unico con la mitica MkII. 

Era un sabato, c’era sciopero dei treni e a fine concerto quel santo di mio padre venne anche a recuperare e il buon Raffa, tirando sù in macchina un greco che studiava a Ferrara (che scese in mezzo all’autostrada all’altezza del casello di Ferrara) e due pescatori chioggiotti (che scesero ad un orario improponibile alla stazione degli autobus di Piazzale Boschetti). Chissà che fine hanno fatto.

Del concerto non mi ricordo un cazzo ma non me lo dimenticherò mai. Anzi, ricordo una versione di Anyone’s Daughter che mi lasciò a bocca aperta e la bellezza assoluta di ascoltare per la prima volta Smoke On The Water eseguita dai Deep Purple. Continua a leggere 10 concerti dei Deep Purple memorabili

Re-Machined — A Tribute To Deep Purple’s Machine Head

“Re-Machined — A Tribute To Deep Purple’s Machine Head”, uno dei dischi più attesi della stagione.

  1. Smoke On The Water – Carlos Santana / Jacoby Shaddix
  2. Highway Star – Chickenfoot
  3. Maybe I’m A Leo – Glenn Hughes / Chad Smith
  4. Pictures of Home – Black Label Society
  5. Never Before – Kings of Chaos
  6. Smoke On The Water – The Flaming Lips
  7. Lazy – Jimmy Barnes with Joe Bonamassa
  8. Space Truckin’ – Iron Maiden
  9. When A Blind Man Cries – Metallica
  10. Highway Star – Steve Vai, Glenn Hughes, Chad Smith, Lauchlan Doley (only to special edition)

Prima che arrivasse lui manco si sapeva che esistessero i tastieristi.

Ascolto i Deep Purple da sempre. Li ho visti dal vivo un’infinità di volta (la prima nel ’93, l’ultima nel 2009), ho tutti i loro dischi in vinile e anche in Cd (molti anche in 2 o 3 versioni), ho collezionato i loro bootleg e ho un hard disk zeppo di loro concerti, praticamente tutti quelli di cui è rimasta traccia sonora dal ’69 al 2002: vi assicuro che si tratta di un bel po’ di giga. Credo di avere tutto quello che ha prodotto la DP Family, e quasi tutto originale (non si può avere proprio tutto dalla vita). Non so bene come spiegarlo ma i Deep Purple (e tutta la family) hanno rappresentato qualcosa di importante nella mia vita.

Jon Lord è stato, molto semplicemente, il più grande tastierista di tutti i tempi. Non è stato il più bravo, non è stato il più tecnico, non è stato nemmeno quello più glamour. Non è stato un sacco ma chissenefrega, è stato il più grande e basta. Parliamoci chiaro: prima che arrivasse lui manco si sapeva che esistessero i tastieristi.

E poi il suono, il suono cazzo: ha creato un suono che lascia perdere, tutto il resto sono cazzate. Inutile perdersi via con “ha scritto pagine indelebili e bla bla bla”, mettete su un album dei Deep Purple oppure andate su Youtube e ascoltate la loro musica.

Jon Lord è morto ieri all’età di 71 anni: è stato il più grande tastierista di tutti i tempi, uno dei protagonisti di una stagione indimenticabile; ha vissuto una vita piena ed intensa, ha inventato insieme ad altri 4 ragazzotti di provincia l’hard rock e ci ha lasciato tanta musica meravigliosa. Non c’è nient’altro da aggiungere.

Rock Aid Armenia Remix

Trovate tutte le info qui.

Deep Purple Live in Jesolo ’09: Highway Star

Vinci una chitarra autografata dai Deep Purple e fai beneficenza con Hard Rock Cafe Venezia

In occasione del concerto dei Deep Purple di Jesolo di venerdì scorso, l’Hard Rock Cafe di Venezia ha ricevuto una chitarra Ernie Ball Music Man della serie Steve Morse Signature, autografata da tutti i componenti dei Deep Purple.

La chitarra ora è in esposizione presso il locale, ed è stata messa in palio; il ricavato dalle sottoscrizioni verrà destinato in favore della campagna Imagine There’s No Hunger, promossa da Hard Rock Cafe e Yoko Ono Lennon in favore di WHY (World Hunger Year). La chitarra è stata messa a disposizione da Mogar Music e da Ernie Ball Music Man. Ci sono anche premi in CD e DVD dei Deep Purple per il secondo e il terzo estratto.

Leggi il resto dell’articolo su Deep-Purple.it, il sito del fans club italiano dei Deep Purple.

Deep Purple Live in Jesolo ’09: video e commenti

Gran bel concerto quello dei Deep Purple venerdì sera: divertente (come sempre con i Deep), bello pieno di gente, tantissimo feeling e un’atmosfera fantastica. Poi Gillan ormai non ha più la voce di una volta, ma chi se ne frega: ha un tale carisma e una tale voglia di divertirsi e di divertire sul palco che tutto passa in secondo piano. Ormai è proprio un nonnetto, però quanto rock & roll in quelle vene (il resto mi sa tanto che è tutto alcool).

Bellissima la scaletta con due chicche eccezionali come Not Responsable e Wasted Sunset, oltre ai soliti classicissimi (e mamma mia come suona Steve Morse!!!!!).

Chiudo con altri due video tratti dal concerto di venerdì: quello di Highway Star e quello dell’esibizione di Maurizio Solieri che ha aperto il concerto con la sua band.

Stasera vado a vedermi i Deep Purple a Jesolo

L’ultima volta che ho visto live i Deep Purple è stato a Milano, il 16 luglio del 2008. Il video qui sopra, bootleggato personalmente dal sottoscritto, testimonia quella che è stata una serata molto divertente (anche se Big Ian era decisamente sottotono). La prima volta invece è stata il 25 settembre del ’93, a Forlì (concerto eccezionale di un tour altrettanto eccezionale). In mezzo a queste due date ci sono stati tanti concerti (molti proprio dei Deep Purple) e tutte quelle cose che in generale si riassumono con la parola “vita”. Ora vado, mi aspetta una serata di sano rock & roll: so già che mi divertitò come un bambino insieme a dei vecchi amici.

Deep Purple: Secret Zürich gig on DVD (e a Jesolo venerdì prossimo)

Il banchiere svizzero Stefan Jemetta nel Dicembre 2007 ha ingaggiato i Deep Purple per un concerto privato al Zürich Kongresshaus. Ora quel concerto è stato stampato ufficialmente in Dvd, qui sotto potete vedere il trailer. A prima vista sembra davvero una figata. Un antipasto niente male per il concerto dei Deep Purple al Palazzo del Turismo di Jesolo di venerdì prossimo (band di supporto: Maurizio Solieri e i “vecchi” della Steve Rogers Band): chi viene?

Per quanto riguarda il Dvd trovate tutti i dettagli su The Highway Star, per sapere qualcosa di più sul concerto di venerdì 11 dicembre invece cliccate qui.

Tommy Bolin & Friends: Live At Ebbets Field ’74

Quella sera al bar di Frank. Dovevo esserci, avevo fatto carte false per esserci, anche solo per una volta, non pensai alle possibili conseguenze né al viaggio che mi sarei dovuto sobbarcare. Il lunedì da Frank è serata jam session e oggi è lunedì.

Con Frank il proprietario, nonché unico barman, avevo subito legato; in comune avevamo le stesse origini italiane, la passione per la “Musica” tutta, le chitarre e ovviamente chi le suonava. Mi disse: «Sei mai stato in Colorado? A Denver no? Mai? Io ricordo una serata veramente magica, era il ’74, era estate. Fuori un caldo tremendo e allora decisi di rifugiarmi in quel piccolo club l’ Ebbets Field. Per due sere suonava un giovane chitarrista che si era già messo in mostra ed aveva indotto la critica a scomodi paragoni. A dirla tutta con lui c’erano anche gli Energy il suo primo vero gruppo, batteria, percussioni e basso. Un gruppo di amici con cui amava ritrovarsi per jammare. Attenzione tutta gente del “giro” che già conoscevo e …immaginavo già come sarebbe andata a finire. Non immaginavo invece che la calura che mi ero lasciato alle spalle giù al parcheggio mi avrebbe seguito come un’ombra all’interno di quelle quattro mura rendendo la serata decisamente hot».
«Aspetta Frank, io non c’ero ma ho la registrazione di quei concerti, stai parlando di Tommy Bolin! E per chi credi che sono qui stasera?»

Leggi il resto della recensione su Debaser.it