Archivi tag: Berlusconi

Sul senso della parola “inutile”

Vediamo se qualcuno riesce ad indovinare chi ha pronunciato queste due frasi:

  • 03 giugno 2011: «Referendum inutili e senza conseguenze sul governo».
  • 13 giugno 2011: «Dovremo dire addio al nucleare in seguito del voto popolare».

(Fonte Corriere.it)

Lettera ad un vecchio di nome Silvio Berlusconi.

“Per qualunque donna giovane e feconda, non si faccia illusioni, il contatto con un uomo vecchio è ripugnante”.

Trovate tutto il resto qui.

Una volta ci si faceva due spaghi, oggi va di più la “pizzetta”

Scrivono sul Messaggero: La discussione è stata breve anche perché la pattuglia dei ministri presenti aveva sperimentato nei giorni scorsi la furia del presidente del Consiglio. La stessa che la sera precedente il Cavaliere era riuscito a sbollire solo verso le due di mattina grazie alla compagnia di un gruppo di giovani che il presidente del Consiglio ha fatto salire a palazzo Grazioli per «una pizzetta» (potete leggere tutto l’articolo sul sito del Messaggero).

Una piccola riflessione a margine: si vede che Roma è una grande metropoli, voglio vederti a Padova a rimediare una pizzetta alle 2 di notte, di giovedì poi. Una volta c’era Orsucci ma ormai sono anni che non chiude più tardi. Aspetta, forse Isamarket è ancora aperto alle 2? Vabbè, avrete capito che ormai ho perso le buone vecchie abitudini di una volta… ah, le care vecchie briosssss calde del vecio o alla Specola…

Di Pietro, Cicchitto e il senso di Responsabilità

Scrive Alessandro Gilioli: “[…] a mio modesto avviso, la responsabilità dell’idiozia di Tartaglia non va attribuita né all’opposizione civile (e ci mancherebbe!) ma neanche al clima da guerra che piace tanto al Cavaliere. Va attribuita all’idiozia di Tartaglia, punto e basta”.

Trovate il resto del post nel blog Piovono Rane.

Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi, di Giulio Mozzi

E’ arrivato in libreria “Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi”, di Giulio Mozzi. Di seguito un’anticipazione del libro pubblicata dall’autore su vibrisse bollettino.

“Io sottoscritto Giulio Mozzi, di anni cinquanta, scrittore di finzioni, consulente editoriale, cristiano cattolico tentato – come tutti – dal protestantismo, scrivendo nell’estate del 2009 in una località presso Roma, ma collegata a Roma solo da un trenino umorale e bizzarro quanto agli orari, e decisamente scomodo per il resto, mi sento di avanzare una proposta. Avanzo la proposta nella forma della lettera aperta rivolta alle autorità della chiesa terrena italiana: il popolo, la gerarchia, le organizzazioni che stanno tra il popolo e la gerarchia (le associazioni, i giornali ecc.) e il sommo della gerarchia, Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI.
La proposta è: provvedere al più presto a dichiarare beata, e poi santa, la povera ragazza Eluana Englaro uccisa, dopo diciassette anni di vita indescrivibile, e dopo lunga battaglia legale, dal padre Beppino Englaro; e prepararsi alla morte e fasulla resurrezione di Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio dei ministri, negli ultimi mesi documentatamente accusato da certa stampa italiana, con il concorso di molta e prestigiosa stampa estera, di essere, né più né meno, un puttaniere, un utilizzatore di persone umane – e in grandi quantitativi – come fossero cose; prossimo alla morte politica e già avviato, peraltro, alla fasulla resurrezione come Grande Vittima e come Agnello Redentore dell’Italia: resurrezione che avverrà, se non sarà già avvenuta quando questa lettera riuscirà a essere pubblicata, sotto la pretesa egida di Padre Pio da Pietrelcina, come annunciato da Silvio Berlusconi stesso, e allo scopo precipuo di far fuori la chiesa cristiana cattolica terrena”.

Ho seguito la genesi di questo libro su vibrisse fin dai tempi del caso di Eluana e credo che si tratti di un libro da leggere.

Frankenstein

Ragionare, oggi, su quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio al programma televisivo “Porta a Porta” è del tutto superfluo. Tutto già sentito. E non solo una volta. Per questo motivo vale la pena considerare altri elementi. Uno su tutti l’auditel.

Sconfessando il lavoro fatto nelle precedenti prime serate, Bruno Vespa ha chiuso la serata con il 13,47% di share. In media, come si apprende da una nota dell’ufficio stampa RAI, gli speciali di “Porta a Porta” registrano circa il 19% di share. Quasi 6 punti in meno.

Leggi il resto del post nel blog di Giovanni Molaschi.

Terremoto, all’epoca dell’Irpinia le case furono consegnate prima

“Non credo che siano possibili paragoni al mondo”. Così Guido Bertolaso ieri al Tg1 delle otto. Tempi da record, meraviglia mondiale per le casette di Onna, i prefabbricati in legno costruiti dalla Provincia di Trento. 15 settembre 2009. 162 giorni trascorsi dal sisma 47 casette in legno tipo chalet consegnate. Circa 200 persone ricoverate.

26 marzo 1981. 122 giorni trascorsi dal sisma, 150 casette in legno tipo chalet (Rubner costruzioni) consegnate a Laviano, Salerno. 450 persone ricoverate. Un paragone, almeno uno è dunque possibile. E trent’anni fa non esisteva nemmeno la Protezione civile, non esistevano strade decenti, erano crollati i ponti. Per raggiungere l’Irpinia si impiegarono giorni. Il coordinamento dei soccorsi fu affidato, diciamo cosi, al radiogiornale della Rai. Chi poteva telefonava e dava le indicazioni, urlava il luogo del disastro.

Leggi il resto dell’articolo sul sito di Repubblica.it

Così parlò Berlusconi

[…] «Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana» ha concluso Berlusconi sotto gli occhi di uno sbalordito Zapatero. (da Corriere.it)

Aggiungi un posto a tavola… ma anche no

Annullata la cena tra il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi e il segretario di stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. L’incontro era previsto per stasera all’Aquila, a conclusione delle celebrazioni per la Perdonanza.

La notizia dell’annullamento è stata diffusa dalla sala stampa della Santa Sede; la stessa sala stampa vaticana ha aggiunto che il presidente del consiglio, “per evitare strumentalizzazioni” ha deciso di inviare all’Aquila in rappresentanza del governo il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta.

Leggi il resto dell’articolo su Repubblica.it

Così parlò Paolo Guzzanti (sempre a proposito di Silvio)

Sarà ma ho come la strana impressione che qui si stia andando tutti a puttante. Leggete un po’ quanto scrive sul suo blog Paolo Guzzanti, senatore del Pdl (ringrazio Gilioli per la segnalazione):

«Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario […].

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La voce del papi

L’Espresso pubblica le registrazioni audio delle conversazioni tra Papi e Patrizia D’Addario. Per ascoltare i file audio cliccate qui, per leggere le trascrizioni invece dovete andare qui. Vorrei sottolineare velocemente un paio di frasi, in cui signora D’Addario si lamenta di essere senza voce:

P.D.: Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce
S.B.: Beh come mai? Non abbiamo gridato

Ultima chicca: in sottofondo ad una registrazione si sente la canzone “Zoccole zoccole” di Sal da Vinci.

Il punto della situazione

In questo ultimo mese tutti parlano di Berlusconi e della gestione un po’ sportiva della sua vita privata: lo si fa chiacchierando al bar, nei posti di lavoro, tra amici, per la strada, nei giornali, in tv (beh, forse in tv un po’ meno…). Una discussione globale che ha diviso gli italiani in due grosse fazioni: il partito di chi dice “in fondo sono cazzi suoi”, e il partito degli indignati a vario titolo. In mezzo metteteci tutte le sfumature di questo mondo, com’è normale in situazioni di questo tipo.

Ognugno ha la sua opinione, ognugno dice la sua. Per quanto mi riguarda sottoscrivo in pieno quanto scritto da Gilioli in Piovono Rane: «A proposito, io la penso come sempre: in ciò che avviene tra maggiorenni e consenzienti non c’è niente che sia moralmente disdicevole. Ma quello che un leader politico fa nella sua sfera privata ha valenza politica se contraddice le sue dichiarazioni pubbliche, e le leggi che produce. Per capirci, se uno vuole punire la prostituzione e poi frequenta donne a pagamento. Se uno fa battute cretine sui gay e poi si diverte con due lesbiche. Se uno procura carriere politiche a chi gli fornisce ragazze per la loro “utilizzazione finale”. Se uno accusa gli avversari di produrre spazzatura e poi nella medesima si crogiola».