Archivi tag: arte

La cloaca

La cloaca

Segnalo un post imprescindibile letto su Grafemi, il blog di Paolo Zardi:

[…] E le opere di Delvoye guardano il mondo da una prospettiva inusuale, imprevista, inaspettata; e in questo modo pongono domande ambigue che riguardano la nostra sessualità, la nostra fisiologia – il nostro corpo – e il senso di tutto questo. Le mandibole aperte, i crani bianchi l’uno vicino all’altro, ci ricordano di cosa siamo fatti; la Cloaca ci mostra cosa significa, in concreto, mangiare; e la pelle tatuata dei maiali non ha alcuno dei significati che noi siamo disposti a dare a una pelle umana tatuata; e poiché la rappresentazione oggettiva delle nostre strutture che si intersecano, del nostro stomaco che digerisce, della pelle disegnata, non assomiglia a ciò che chiamiamo amore, vita o bellezza, dobbiamo concludere, per differenza, che esiste qualcosa che l’arte non può rappresentare. L’artista può solo produrre il calco vuoto delle cose, il loro negativo […]

Dovete assolutamente leggere tutto il post di Paolo Zardi direttamente su Grafemi

Pompeo Pianezzola: mostra a Vicenza con le opere più recenti dell’artista vicentino

E’ un legame che dura nel tempo, quello tra Intesa Sanpaolo e Pompeo Pianezzola.

Un legame fatto di stima per un artista che, attraverso gli anni, ha saputo dare vita e corpo alla sua “inquietudine creativa”, come ebbe a descriverlo già agli inizi della sua carriera, nel 1956, Umbro Apollonio.

Dopo il ciclo Pagine di Storia, realizzato dall’artista per celebrare il centenario del Banco Ambrosiano Veneto nel 1996, e l’esposizione che si è tenuta nel 2010 nell’ambito dell’iniziativa Arte in Banca, la presentazione attuale intende sottolineare ancor più il debito di riconoscenza e stima che l’istituto bancario e la città intera sentono nei confronti del Maestro di Nove.

 

Leggi tutto l’articolo sul blog di Charta Bureau

Il più bell’affare della tua vita

Il primo trailer del documentario di prossima uscita targato OCA produzioni. Un video-ritratto di Alessandro Orlando, venditore, esperto d’arte, volto noto di Telemarket, incantatore televisivo.
La formidabile vicenda di un vero divo.

Lo scandalo Protezione Civile, Balducci, l’ex corista e il genio visionario di Frank Miller

Cerchiamo di fare il punto della situazione. Queste sono le dichiarazioni di Pablo Colino, Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro a proposito del corista Thomas E., e cioè della persona che procurava a Balducci giovani seminaristi con cui passare momenti felici: «Lui è un grande tenore, lui canta come un angelo, anzi Thomas è un angelo. Sa che cosa mi diceva sempre? Il mio posto è in Paradiso, alla mia morte voglio andare lassù…». 

Tutte questa storia di prostituzione gay, di favori, di corruzione, di coristi, di voci paradisiache e di angeli abituati a volare un po’ troppo terra-terra mi ha fatto tornare in mente Un duro addio, uno degli episodi più belli della Sin City di Frank Miller. Ora non ricordo le parole esatte usate dal cardinale Roark nel fumetto per descrivere la voce del giovane corista pazzo serial killer di cui è innamorato e a cui concede tutto, ma mi sa che si parlava proprio di angeli (ah, dimenticavo, il cardinale del fumetto è un vecchio pedofilo bavoso accecato dalla lussuria e dal potere…).

Aapro i giornali e leggo tutti i giorni di prostituzione di tutti i tipi e a tutti i livelli, potere che se ne sbatte in maniera compiaciuta ed esibita della legge, corruzione, leccaculismo, cialtroneria e tutto il resto, e mi viene da pensare che la vera Sin City sia qui da noi e non tra le pagine di un fumetto. Ah, a proposito di coristi, mentre scrivevo il post ho notato anche questa storia di pedofilia nel coro diretto dal fratello di Benedetto XVI: sarà ma inizio a pensare che se a vostro figlio piace cantare forse è meglio dirgli di mettere sù una band rock con gli amici in garage…