Figlio di Castro beffato in chat: love story con una finta donna

Sintesi veloce dell’articolo che trovate su Repubblica.it: per otto mesi un dissidente cubano che vive a Miami ha fatto credere al 40enne rampollo del Lider Maximo di essere una colombiana di nome Claudia. Quando il nostro playboy bamboccione ha invitato Claudia a Cuba è cascato casca il pero: la bella colombiana in realtà si chiamava Luis Dominguez. E così nel pase più rivoluzionario del mondo mentre internet è vietata alla stragrande maggioranza dei cittadini, quel volpone del figlio di Castro chatta tranquillamente con il suo Blackberry.

E si,  è proprio vero che tutti gli animali sono uguali ma che alcuni sono più uguali degli altri…

P.S.
Al di là delle ovvie considerazioni politiche sulla vicenda, da 1 a 10 quanto mona può essere il figlio di Castro? Vive a Cuba, è il figlio del Lider Maximo e si perde via a chattare con la prima colombiana che trova, e si fa anche sgamare… che sbrombo!

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Faith No More: prima review e foto del concerto di ieri

Dal blog Musica Metal: “[..] A metà concerto della reunion dell’anno, mi arriva un sms da un collega giornalista che preferisce rimanere anonimo, diciamo che scrive per la carta stampata, per un giornale di veri maniaci del metal. Il testo recita: “Porko *** che concerto favoloso!”. Ecco, si capisce perchè scrive per i giornali: ha il dono di descrivere con accuratezza e sintesi qualsiasi evento. Io posso solo sottoscrivere”.

Leggi il seguito del post in Musica Metal, il blog di Paolo Bianco.

Dai che alle quattro si gioca!

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Appuntamento alle 16.00 all’Euganeo per Padova – Pro Patria. Io fra poco prendo la Vespa e vado, anche se fa un caldo boia e c’è un sole che spacca le pietre. Dai che che alle quattro si gioca!

L’Msi lancia la «Guardia Nazionale Italiana»: ma non erano i nazisti dell’Illinois?

Nazisti dell'IllinoisIl tono dell’articolo sul Corriere della Sera è a dir poco epico: «Sono pronte a debuttare le ronde della «Guardia nazionale italiana», già ribattezzate «ronde nere», pronte a pattugliare le strade 24 ore su 24, affiancando le «ronde padane» non appena sarà in vigore il disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Parlamento. L’Associazione onlus «Guardia nazionale italiana» è stata presentata sabato mattina a Milano durante il primo convegno nazionale del Movimento sociale italiano – Destra italiana». (il resto dell’articolo lo trovate qui).

Certo, credo che Saya e soci abbiano preso questa pagliacciata estremamente sul serio, ma l’unica cosa che mi viene in mente guardandoli è Joliet Jake che dice al fratello io li odio i nazisti dell’Illinois… Secondo voi se ne rendono conto anche loro o è il caso che qualcuno gli presti il Dvd di The Blues Brothers?

Padova – Pro Patria: quasi 10mila biglietti venduti!

Sono 9640 i tagliandi staccati fino oggi in prevendita. Il Calcio Padova ricorda che oggi i punti vendita Ticketone potranno vendere i biglietti fino alle 19 e che le biglietterie sud dello stadio Euganeo rimarranno aperte con orario continuato dalle 12 alle 18. Il Calcio Padova invita i propri tifosi a munirsi di biglietto in prevendita ed ad arrivare allo stadio con almeno un’ora di anticipo sull’inizio della gara (ore 16.00) per evitare code alle biglietterie e agli ingressi. Per agevolare l’accesso allo stadio da parte dei tifosi il la società biancoscudata ha ottenuto di poter utilizzare anche il parcheggio dell’ex Foro Boario di corso Australia.

Leggi il resto del post nel blog Padova 1910.

Il ritratto della felicità

No, dico, ma sulla faccia di questa ragazzina e di sua madre voi cosa ci vedete?

Continua a leggere Il ritratto della felicità

Savana Padana: la mia recensione su Debaser

Savana Padanati fa lo stesso effetto di un bicchiere di grappa bevuto tutto d’un fiato dopo una bella cena con gli amici sui colli Euganei, quelle cene in cui ti sfondi di bigoli in salsa, pollo fritto, polenta e fasoi e sioe. E sto parlando del primo bicchiere di grappa della serata, quello che va giù che è un piacere ma che allo stesso tempo ti brucia un po’ in gola. Però fa niente, con il primo bicchiere è sempre così. Poi passa e te ne sbatti.
La trama del romanzo, o racconto lungo che dir si voglia, di Matteo Righetto è figlia di un Joe Lansdale ubriaco di grintòn, e deve molto anche al Guy Ritchie dei suoi primi due (bellissimi) film: una banda di zingari, quattro scalcagnati cazzoni della mala del Brenta al seguito di un boss da antologia, un carabiniere rigorosamente teròn che va dove non dovrebbe andare, un mafioso Cinese detto “il Tigre” e una statua di Sant’Antonio che sparisce poco prima del 13 giugno, proprio quando l’afa umida e tignosa della Pianura Padana si fa insopportabile. Il tutto in attesa di un temporale da iradiddio.

Leggi il resto della recensione su Debaser.

Questioni aperte: gli ospiti di oggi

Gli ospiti della puntata di Questioni aperte di questa sera, in diretta su Radio Padova la Radio del Veneto dalle 21.00 alle 23.00, saranno Raffaelle Bazzoni, Consigliere Regionale del Veneto del PDL, e Andrea Causin, Consigliere Regionale del Veneto del PD. A condurre in studio sarà Ferdinando Camon. Ricordo che il programma andrà come sempre in replica anche domenica mattina dalle 07.00 alle 09.00

Base di partenza. Per le esequie

E adesso parliamo del vero dato importante per chi vota a sinistra e non ha le fette di salame sugli occhi: la catastrofica sconfitta del Pd.

Trovo ridicolo – ma è invece pazzesco – che con una perdita secca di sette punti percentuali in un solo anno, oltre che di decine di province e comuni, Franceschini abbia la faccia tosta di parlare di «una base di partenza per andare avanti». E subito partano le consuete lotte di corridoio, con Fioroni che chiede la riconferma del segretario e Bersani che spintona per prenderne il posto.

Intanto qui non c’è nessuna base di partenza: c’è un partito abbandonato in un anno da un quinto dei suoi elettori, quasi sparito dalla Lombardia e costretto alla difensiva perfino nelle sue riserve indiane.

Base di partenza? Certo, ma è la partenza del corteo funebre.

Continua a leggere il post sul blog di Alessandro Gilioli.

Calciomercato

Una fine analisi politica

Quattro motivi hanno frenato l’avanzata del Pdl: innanzitutto “la campagna d’odio contro di me“, poi l’astensionismo, la ‘diaspora’ siciliana e anche ‘il fattore Kaka’. E’ questa l’analisi che Silvio Berlusconi ha ripetuto per tutta la giornata commentando con i suoi l’esito del voto europeo. Anzi c’e’ anche un quinto motivo, non bisognava inserire la scritta ‘Berlusconi Presidente’ nel simbolo: “Tanti – ha spiegato il presidente del Consiglio ad un esponente azzurro – non hanno scritto il mio nome, anche mio figlio e’ stato tratto in inganno”.

Leggi il resto delle dichiarazioni di Berlusconi sul sito di Repubblica.

Diamonds Are For Eva

Il nuovo libro di Tommaso Labranca. Trovate tutti i link e i dettagli nel sito di Labranca.

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Il blog di Giacomo Brunoro

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