Archivi categoria: Segnalazioni

La Maratona di Francesco per aiutare la ricerca

La Maratona di Francesco per aiutare la ricerca attraverso AIL Padova. Una raccolta fondi che parte dal basso in occasione della Treviso Marathon.

Il 5 marzo a Treviso si correrà la Treviso Marathon. Grazie all’iniziativa di Matteo Carlin, un papà che insieme a suo figlio Francesco a tutta la sua famiglia ha dovuto affrontare una sfida molto dura, questo appuntamento fatto di sport e passione diventerà un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul lavoro fatto dall’AIL e dai suoi volontari.

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Perché tutti parlano di Charles Manson

Perché tutti parlano di Charles Manson, la mia intervista a Donna Moderna su uno dei casi di cronaca più agghiaccianti degli ultimi 50 anni.

Un paio di settimane Flora Casalinuovo mi ha contattato perché stava preparando un articolo su Charles Manson per Donna Moderna. Si stava documentando sul caso e aveva notato l’ebook su Manson che ho scritto insieme a Jacopo Pezzan. Stranamente sui delitti della Family ci sono poche pubblicazioni in Italia, dico stranamente perché a tutt’oggi resta uno dei casi di cronaca nera più agghiaccianti di sempre.

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Il mio Salone del Libro 2014

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[…] Il mondo editoriale (e non solo) è definitivamente cambiato, tanto che oggi esistono due tipi di persone: quelli che credono che prima o poi si uscirà dalla crisi e che continuano a ragionare reiterando vecchi schemi di conservazione del potere e quelli che invece hanno capito che siamo entrati in una nuova epoca, l’epoca della crisi infinita. E sapete una cosa? Nella crisi infinita si sta benissimo.

Basta lagne, basta peana funebri, basta dare la colpa alla gente, basta chiedere aiuti di stato, basta lamentarsi che è tutta colpa della tv, dei videogiochi, del cinema, di internet, degli ebook, della pirateria, delle cavallette… per usare un citazione colta potremmo dire che i bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa sono finiti […]

Il grande Joe Lansdale a Torino ha chiuso il discorso “sofferenza degli scrittori” con una sola frase: Pensi che scrivere sia doloroso? Prova a dover scavare pozzi o a dover tenere a bada un asino imbizzarito e poi ne riparliamo. Scrivere per me è un enorme divertimento.

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Informazione online: finalmente parla chi sa

Informazione online: finalmente parla chi sa

Federico Ferrazza, vicedirettore di Wired.it, ha scritto un post da standing ovation, roba da 42 minuti di applausi ininterrotti. Il post di intitola 36 cose che ho imparato negli ultimi 3 anni (sui siti di informazione) e andrebbe imparato a memoria da chiunque sia interessato a fare comunicazione online.

E, soprattutto, andrebbe appeso ai muri di tutte le redazioni d’Italia. Il mio consiglio spassionato dunque è di leggervelo tutto, ma vi segnalo alcuni punti che sono a mio avviso davvero fondamentali:

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A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot, il celebre investigatore privato, torna in libreria con un romanzo inedito e un nuovo franchise con la firma di Agatha Christie

A settembre 2014 Hercule Poirot tornerà con un romanzo inedito: debutta il franchise di Agatha Christie

Hercule Poirot è uno dei personaggi più famosi della letteratura giallainternazionale e per il sottoscritto è l’icona per eccellenza del giallo. Ultimamente nel blog il suo nome è tornato diverse volte dato che è stato tra i protagonisti del sondaggio effettuato dalla Crime Writer’s Association che puntava a stabilire il miglior romanzo giallo di tutti i tempi (qui tutti i dettagli).

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Ecco perché Lucca Comics & Games è l’evento Culturale più importante d’Italia

Su Sugardaily, il blog di Sugarpulp, ho cercato di spiegare perché secondo me Lucca Comics & Games è diventato negli anni l’evento culturale più importante d’Italia:

[…] Ma al di là dell’aspetto economico, che resta fondamentale, stiamo parlando dell’unico festival italiano veramente internazionale che riesce ad esprimere in maniera perfetta e a livelli altissimi la complessa multimedialità contemporanea: fumetti, libri, giochi di ruolo, mostre, videogames, serie tv, film, concerti, fan fiction, enogastronomia, party. Un evento transgenerazionale che unisce fasce d’età diversissime.

Perché Cultura non è sinonimo di Libro, Musica Lirica o Arte, Cultura è anche il giocare, Cultura è riflessione consapevole sul mondo, Cultura è una visione che unisce passato, presente e futuro, Cultura è evoluzione, Cultura è divertimento, Cultura è anche un disegnatore che passa le sue giornate ad incontrare i suoi lettori e a disegnare per loro, Cultura è un bagaglio di esperienze, di saperi e di conoscenze che vengono condivise, è un flusso continuo e vivo di energie, di persone, di vitalità […]

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La cloaca

La cloaca

Segnalo un post imprescindibile letto su Grafemi, il blog di Paolo Zardi:

[…] E le opere di Delvoye guardano il mondo da una prospettiva inusuale, imprevista, inaspettata; e in questo modo pongono domande ambigue che riguardano la nostra sessualità, la nostra fisiologia – il nostro corpo – e il senso di tutto questo. Le mandibole aperte, i crani bianchi l’uno vicino all’altro, ci ricordano di cosa siamo fatti; la Cloaca ci mostra cosa significa, in concreto, mangiare; e la pelle tatuata dei maiali non ha alcuno dei significati che noi siamo disposti a dare a una pelle umana tatuata; e poiché la rappresentazione oggettiva delle nostre strutture che si intersecano, del nostro stomaco che digerisce, della pelle disegnata, non assomiglia a ciò che chiamiamo amore, vita o bellezza, dobbiamo concludere, per differenza, che esiste qualcosa che l’arte non può rappresentare. L’artista può solo produrre il calco vuoto delle cose, il loro negativo […]

Dovete assolutamente leggere tutto il post di Paolo Zardi direttamente su Grafemi

11 settembre 2001: intervista a Paolo Attivissimo

11 settembre 2001: intervista a Paolo AttivissimoPaolo Attivisismo è uno scrittore e giornalista informatico: storico conduttore della trasmissione Il Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana, autore di decine dei libri di informatica divulgativa e autore del blog Disinformatico.

Gestisce il Servizio Antibufala (oltre 9 milioni di visitatori) e scrive articoli per La Borsa della Spesa, Wired.it e Le Scienze. Inoltre è Presidente del CICAP Ticino.

Coordina ed è coautore del blog Undicisettembre.blogspot.com dedicato alle indagini di smentita delle ipotesi di complotto riguardanti gli attentati dell’11 settembre 2001, co-traduttore del libro “11 settembre – I miti da smontare” , coautore di “11/9 – La cospirazione impossibile” e di “Zerobubbole Pocket”.

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Il caso Amanda Knox e la violenza dei media

Nel n° 2 della rivista Pedagogika.it trovate un mio articolo che analizza come i media hanno trattato il caso di Amanda Knox e il delitto di Perugia, sui cui ho pubblicato un ebook e un audiolibro nel 2010 insieme a Jacopo Pezzan

L’articolo integrale è disponibile come ho scritto sul numero di Pedagogika.it in edicola in questi giorni, dedicato alle “Relazioni tra generi e violenza” (qui una preview completa del numero 2). Di seguito un estratto con parte centrale dell’articolo:

Il 26 marzo 2013 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello sull’omicidio di Meredith Kercher. Sono state cancellate così le due sentenze di assoluzioni nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ultimi due imputati del processo (Rudy Guede sta scontando una condanna di 16 anni per concorso in omicidio dopo aver richiesto il rito abbreviato). Il delitto di Meredith Kercher ha avuto un’immensa eco mediatica, sopratutto negli Stati Uniti.

Vorrei andare al di là delle polemiche sulla colpevolezza o meno di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, questo lo appurerà la magistratura italiana (forse): mi interessa porre l’accento su un elemento che finora è stato trattato soltanto marginalmente, e cioè quello della “violenza” con cui è stata affrontato tutto il caso dai media.

Mentre negli Stati Uniti l’omicidio di Meredith Kercher è diventato una sorta di caso nazionale, come spesso accade quando un cittadino americano è coinvolto in episodi di violenza all’estero, in Italia e in Inghilterra i media hanno dato il peggio di loro stessi dimostrando tutti gli atavici e banali pregiudizi nei confronti del genere femminile e degli extracomunitari.

A nessuno è interessato più di tanto raccontare i fatti, cercare di ricostruire la vicenda, analizzare le prove: tutti hanno pensato bene di sbattere in prima pagina gli occhioni di “Angel Face”, com’è stata subito soprannominata la Knox, e il gioco era fatto. Invece di indagare sui fatti che hanno portato alla brutale morte della povera Meredith Kercher, i giornalisti hanno preferito andare a spulciare su MySpace per scoprire dettagli assolutamente inutili ma sensazionalistici, presentati come vere e proprie colpe.

Questa attenzione morbosa poi nei confronti del sesso, anzi, di una ragazza che vive la sua sessualità in maniera disinibita e libera, rivela tutta la violenza con cui una parte della società italiana è pronta a giudicare una donna. L’impianto accusatorio del Pubblico Ministero era ed è tuttora basato su un gioco erotico finito male, per questo motivo sarebbe morta la povera Meredith. Ecco allora che il sesso e la sessualità diventano una vera e propria ossessione per la stampa: “Meredith sgozzata dopo un’orgia di sesso e droga”, così titolava Il Messaggero il 7 novembre 2007, quando in realtà non si poteva sapere ancora nulla di certo di quello che era successo in via della Pergola a Perugia.

Ad essere vittima della violenza dei media sono sempre i più deboli: le donne, gli extracomunitari. Nessuno parla di Raffaele Sollecito, giovane di buona famiglia che al processo viene difeso nientemeno che dal celebre Avvocato Bongiorno. La sua è un figura che resta nell’ombra, tanto che la stessa Bongiorno definirà Sollecito “un allegato di Amanda”.

Nell’immediatezza dell’arresto Amanda Knox mente e indica in Patrick Lumumba, congolese che risiede da anni a Perugia, l’assassino di Meredith. La dichiarazione di Amanda si rivelerà presto essere una bufala, ma per Lumumba inizia un vero e proprio incubo. Significativo è che Lumumba verrà presentato nei giornali come “extracomunitario”: Anche Amanda Knox, essendo statunitense, è extracomunitaria, eppure nessun giornalista la chiamerà mai in quel modo. Penso che una cosa del genere si commenti da sola.

La violenza più brutale infine è quella che ha subito Meredith Kercher. Non solo è stata vittima di un omicidio destinato probabilmente a restare a lungo avvolto nel mistero, ma è stata ben presto dimenticata dalla stampa, come tante altre vittime innocenti prima di lei. Una situazione davvero insostenibile poi è stata quella vissuta dalla famiglia Kercher, tanto che il padre di Meredith il 13 marzo si è lasciato andare ad un duro e comprensibile sfogo dalle pagine del Sunday Times.

Credo la società dovrebbe fare una riflessione sulle diverse forme di violenza che possono colpire i soggetti più deboli, tanto più subdole perché spesso non vengono nemmeno percepite come tali. Inutile parlare di deontologia professionale o di senso della misura da parte della stampa, l’unica cosa che conta è il numero di copie vendute. Credo sia importante lavorare perché il pubblico sviluppi una coscienza critica e si renda conto, quando si confronta con episodi di questo tipo, che si tratta di episodi di violenza.

“Ancora Vita”: Toto Cutugno e Annalisa Minetti insieme per l’A.I.D.O.

ancora vita fronteANCORA VITA, è questo il titolo della canzone sulla donazione degli organi il cui scopo è ridurre la lista d’attesa di quelle persone (9mila circa, oggi in Italia) che aspettano un trapianto.

A cantarla sono due grandi artisti, che hanno messo voce e cuore per ricordare quanto un gesto possa diventare ancora vita: Toto Cutugno e Annalisa Minetti. L’autore è il musicista segratese Andrea Mercurio, in collaborazione con Walter Savelli, che da oltre trent’anni collabora con Claudio Baglioni. Il testo è stato scritto in stretta collaborazione con l’AIDO Nazionale.  

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OFFICINA INFERNALE: 100% shit

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Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un fumetto. Non so dirvi cosa sia, so soltanto che è una figata pazzesca.

Come scrive Akab nell’introduzione “il mio genere preferito non è ancora stato inventato”: mai frase su più azzeccata per descrivere il lavoro e l’arte di Officina Infernale.

Questo volume vuole essere un’antologia (parziale) di una ventina d’anni di terrorismo grafico e visivo, una testimonianza concreta di quanto si possa andare oltre. Oltre cosa? Oltre tutto […]

Potete leggere l’articolo integrale su Sugaprulp.it, però vi avverto che in questo articolo troverete parole ed espressioni piuttosto volgari. Già dal titolo dovreste aver capito che si parla di cose brutte, disgustose e che offendono la morale comune. Evitate di schiacciare sul link se non siete pronti a tutto. Anzi, meglio che quest’articolo non lo leggiate proprio.

Skyfall, un film di Sam Mendes (un gran film)

Credo non ci potesse essere film migliore per celebrare i 50 anni cinematografici di 007: Skyfall è, molto semplicemente, il film di James Bond perfetto.

Mi sento di fare un unico appunto alla produzione: va bene che ormai bisogna stare attenti al politically correct, va bene il salutismo, va bene tutto, ma una cicchetta a James gliela potevate far fumare… Particolare tutto sommato di secondo piano perché almeno, rispetto agli ultimi film puritani, 007 questa volta torna a trombare in giro rinverdendo i vecchi fasti maschilisti (anche se comunque siamo sempre a livelli minimi rispetto ai tempi d’oro di Connery/Moore).

Inutile parlare della storia, quella più o meno è la stessa da cinquant’anni a questa parte: il cattivo di turno (uno strepitosoJavier Bardem) combina un bel po’ di casini in giro per il mondo e alla fine 007  gli spacca il culo e rimette le cose a posto. Un classico direi. 

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