Tutti gli articoli di Giacomo Brunoro

Scrivo cose, vedo gente, leggo libri e fumetti. A 40 anni suonati sono in imbarazzo ogni volta che mi chiedono "Ma tu che lavoro fai?". Up the irons!

L’opinionista social, ovvero l’emulazione fallita dell’opinionista tv

OPINIONISTA SOCIAL: persona che, avendo troppo tempo libero, perde ogni occasione di restare in silenzio.

Leggo sulla Treccani:

Opinionista – s. m. e f. [der. di opinione] (pl. m. -i): giornalista della stampa o della radiotelevisione autore di commenti su fatti politici o di costume.

Credo che la voce dovrebbe essere aggiornata con l’aggiunta dei social network dato che, a partire dal 2006, nasce un nuovo tipo di opinionista, ovvero “l’opinionista social”.

All’inizio l’opinionista social stava principalmente su Twitter, ma poi visto che su Twitter non c’è abbastanza pubblico si è spostato su Facebook, anche se si trova qualcosina su Youtube e nelle Live di Instagram.

Ma Youtube e Instagram sono social network su cui gira grano pesante quindi è improbabile trovare l’opinionista social, è più facile trovarci influencer e in generale gente che fattura davvero grazie alla sua presenza social.

LE 3 VARIANTI DELL’OPINIONISTA SOCIAL

Per “opinionista social” dunque si intende quella persona che, avendo troppo tempo libero, non perde occasione per non restare in silenzio.

Lo scoreggione

Il primo e più diffuso caso è quello dell’opinionista intellettuale (detto anche “LO SCOREGGIONE) che, dopo aver dileggiato per anni gli opinionisti tv (principalmente perché lui non veniva mai invitato in tv ed era costretto a guardarla soffrendo), approfitta dei social network per replicare pedissaquamente quello schema infelice, senza tuttavia riuscirsi.

L’urlatore

La seconda variante è quella dell’opinionista plebeo (detto anche “L’URLATORE”) che, proprio in virtù del suo essere “un cittadino comune”, assurge al ruolo di grandissimo opinionista. A prima vista potrebbe sembrare un idiot-savant ma, purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi è soltanto idiot.

Il miracolato

La terza variante infine è quella dell’opinionista per caso” (detto anche “IL MIRACOLATO”), ovvero quel particolare tipo di opinionista che, grazie alla visibilità ottenuta da una sua riconosciuta e conclamata eccellenza professionale (professore universitario, attore, cantante, imprenditore, criminale, scrittore, medico, regista, ecc.), si sente automaticamente un esperto di qualsiasi cosa. Di solito è anche l’autore delle topiche più clamorose e ci regala sempre grandi soddisfazioni.

LE CARATTERISTICHE DELL’OPINIONISTA SOCIAL

Tutte e tre le varianti dell’opinionista social seguono comunque uno schema comune nelle loro esternazioni pubbliche.

Generalmente sproloquiano di diritto, di legislazione internazionale, di economia, di religione, di politica e di cultura in base all’esigenza impellente di far sapere alla propria bolla social che loro hanno un’opinione sui principali fatti di attualità e, soprattutto, che la loro è un’opinione originale e rilevante.

L’opinionista social reitera dunque uno schema vecchio ed ormai esaurito limitandosi ad essere l’emulazione fallita* dell’opinionista tv, media nei confronti del quale peraltro l’opinionista social continua a coltivare un totale disprezzo (pur piangendo di gioia ogni volta che può andare in tv, cosa che annuncia regolarmente ai suoi follower con numerosi post).

UN TENTATIVO DI ANALISI

La causa principale del suo comportamento sembra essere l’eccesso di tempo libero e la smodata necessità di essere notato, di essere visibile e apprezzato, unico vero parametro capace di dare senso all’esistenza in una società come quella attuale flagellata dalla piaga del #TroppoBenessere.

Quando l’opinionista social vi dice che non è giusto giudicare le persone o che a lui non interessa essere giudicato, in realtà sta mentendo, come tutti quelli reiterano questo mantra ammuffito del “non giudizio”: in realtà vuole essere approvato, ovvero giudicato positivamente.

Proprio come accadeva e accade nei regimi più intransigenti quello che non si può fare è disapprovare, bisogna sempre applaudire, guai ad esprimere un parere o un’opinione negativa o non allineata. Ogni opinionista social dunque, pur sapendo che gli haters sono importantissimi perché sono la vera fonte del suo potere, cerca soltanto approvazione.

Nell’infinita reductio ad unum della società dei social network ognuno è felice dittatore dello stato libero di se stesso.

*Non smetterò mai di ringraziare Tommaso Labranca per il concetto di “emulazione fallita” (e per tantissime altre cose9.

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cercasi direttore per la Veneto Film Commission

Tutti i dettagli del bando pubblico per il ruolo di Direttore della Fondazione Veneto Film Commission.

La neonata Fondazione Veneto Film Commission (annunciata ufficialmente lo scorso febbraio) ha ormai compiuto i vari adempimenti burocratico-amministrativi previsti dalla legge ed è pronta per essere operativa al 100%.

L’ultimo tassello è la nomina del direttore, ovvero la figura che porterà avanti concretamente l’attività della fondazione il cui CDA, lo ricordo, è composto dal sottoscritto e da Luigi Bacialli (Presidente), Cecilia Valmarana, Giulia Lavarone e Vittorio Dalle Ore.

E proprio per la figura del direttore è stato pubblicato questa mattina il bando con tutte le specifiche per candidarsi.

Chi fosse interessato a fare domanda può scaricare il documento in formato PDF direttamente dal sito della Fondazione veneto Film Commission a questo link.

L’invasione di campo della “mezza nuda” e l’emulazione fallita della ribellione

Neanche i ribelli hanno più coraggio di fare i ribelli e così corrono sui prati “mezzi nudi”. Ecco come il marketing ci ha regalato l’emulazione fallita di un’invasione di campo.

Durante la finale di Champions League tra Tottenham e Liverpool una ragazza mezza nuda ha invaso il campo interrompendo per qualche secondo la partita.

Niente di nuovo, cose del genere accadono da sempre e, anzi, sono una vecchia tradizione goliardica, soprattutto nel mondo anglosassone.

L’episodio di sabato sera ha scatenato in questi giorni molta attenzione da parte dei media online che ci hanno raccontato tutto sulla ragazza in questione (trovate la news in home page in quasi tutte le principali testate online).

Non credo che i giornalisti abbiano dovuto faticare molto per trovare le informazioni che cercavano dato che l’invasione di campo era una banale operazione di marketing. Presumo quindi che lo staff della ragazza avesse già preparato un media kit con tutte le info del caso.

Che l’invasione di campo di una persona “mezza nuda” faccia tanto scalpore sintetizza perfettamente il grigiore e la mediocrità dei nostri giorni, per non parlare dell’oscurantismo e del terrore legato al corpo che ormai ha invaso la società contemporanea.

Sì perché alla fine stiamo parlando dell’emulazione fallita della classica invasione di campo con una persona nuda a correre felice su un prato (la variante è quella del tifoso ubriaco che corre ad abbracciare il suo idolo, ma si tratta di un altro sport anche se il campo da gioco è lo stesso).

Una vera e propria performance che univa insieme ribellione, coraggio, protesta, marketing, gioia di vivere, esibizionismo e sberleffo a tutto e a tutti. Tutto molto Rock & Roll, niente da dire.

Proprio per questo a nessuno sarebbe mai venuto in mente di fare un’invasione di campo “mezzo nudo”: o ti facevi la tua corsetta nudo come mamma t’aveva fatto o eri universalmente considerato una mezza sega. Anzi, a momenti nessuno neanche se accorgeva di te.

Adesso a quanto pare neppure i ribelli hanno più il coraggio di fare davvero i ribelli, ci tocca mandare giù questa versione annacquata di finta ribellione uso marketing con i giornalisti che hanno pure il coraggio di parlare di “notizia”.

Certo perché alla fine la stampa per l’ennesima volta si limita a fare il gioco dello sfigato di turno regalandogli qualche chilo di popolarità aggratis. E allora via a dirci il nome del sito del presunto fidanzato della bionda invaditrice, e vai a pubblicare le foto in cui si può leggere sul costume il nome del marchio dell’azienda che ha pianificato tutto, tutti a raccontare del dramma del suo profilo instagram chiuso, blablablabla

Anni di crisi e ancora i giornali (online e non) non hanno capito che devono essere loro a scegliere e a fare le notizie, non il contrario. E invece no, continuano a inseguire il miraggio del “traffico” pubblicando non notizie che, però, “sono cose che interessano alla gggente”.

Quando la stampa capirà che la sua arma più forte è il silenzio, e non la parola, allora forse le cose cambieranno.

Chronicae 2019, il programma

Tutti gli eventi della quinta edizione del Festival Internazionale del Romanzo Storico, dall’11 al 16 aprile a Piove di Sacco (Padova)

È stato pubblicato ufficialmente il programma della quinta edizione di Chronicae, Festival Internazionale del Romanzo Storico ideato da Sugarpulp e organizzato in collaborazione con il Comune di Piove di Sacco.

Tanti i big della letteratura italiani e internazionali presenti al festival: Antonio Scurati, Marco Malvaldi, Alex Connor, Oliver Poetzsch, Matteo Strukul, Daniela Piazza, Mauro Corona

Come sempre il festival sarà ricco di tavole rotonde, spettacoli teatrali, visite guidate, rievocazioni storiche, anteprime nazionali. Il programma completo con tutti gli eventi in cartellone è disponibile sul sito ufficiale del festiva.

Chronicae 2019, la festa del Romanzo Storico

Antonio Scurati, Oliver Poetzsch, Marco Malvaldi, Alex Connor e tanti altri sono i protagonisti dalla 5a edizione di Chronicae. Dall’11 al 15 aprile a Piove di Sacco (Pd).

Manca poco alla quinta edizione di Chronicae, Festival Internazionale del Romanzo Storico: appuntamento fissato a Piove di Sacco dall’11 al 15 aprile.

Ideato da Sugarpulp e organizzato in collaborazione con il Comune di Piove di Sacco, anche quest’anno Chronicae porta in Saccisica un parterre de roi: Antonio Scurati, Marco Malvaldi, Alex Connor, Oliver Poetzsch, Matteo Strukul, Daniela Piazza, Mauro Corona, Nicola Vegro e tanti altri.

Il programma completo del festival verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito ufficiale dell’evento, intanto se volete saperne di più trovate un bel post di approfondimento su Sugarpulp MAGAZINE.

Jean Santeuil e la sconcertante attualità di Marcel Proust

Rileggere oggi il Jean Santeuil di Marcel Proust è un’esperienza totalizzante e incredibilmente attuale. Due passi rivelatori.

jean-santeuil-marcel-proust-theoria-copertinaA marzo 2018 Theoria ha pubblicato una nuova edizione del Jean Santeuil di Marcel Proust con traduzione di Salvatore Santorelli e introduzione di Andrea Caterini).

Un libro magnifico nella sua incompletezza, un romanzo straripante di vita che Proust aveva nascosto in un cassetto e su cui poi sarebbe stata edificata l’enorme cattedrale della Recherche.

Ritrovato (e pubblicato) soltanto nel 1952, Jean Santeuil è un’opera sorprendente se si pensa che è stato scritto tra il 1895 e il 1902, ovvero quanto Proust aveva appena 25 anni. Continua a leggere Jean Santeuil e la sconcertante attualità di Marcel Proust

800 Padova Festival, una nuova sfida Sugarpulp

Dal 7 al 16 dicembre debutta l’800 Padova Festival. Il fascino e le le suggestioni dell’Ottocento rivivono tra arte, letteratura e scienza.

Continua a leggere 800 Padova Festival, una nuova sfida Sugarpulp

LA CASE Books, 56 nuovi audiolibri inaugurano la partnership con Storytel

EDITORIA DIGITALE

Il digital publisher californiano punta a diventare uno dei primi player sul mercato di lingua italiana: “Entro fine anno avremo più di 300 audiolibri a catalogo”.

LA CASE Books, digital publisher californiano attivo da tempo anche nel mercato di lingua italiana, inaugura la partnership con Storytel con 56 nuovi audiolibri.

Complessivamente i nuovi titoli pubblicati tra la fine di agosto e settembre sono 75, con 56 audiolibri su Storytel e 19 titoli invece in esclusiva per in canale Audible/iTunes.

“Uno sforzo produttivo molto importante” sottolinea Giacomo Brunoro, Direttore Editoriale di LA CASE Books.“Con le nuove produzioni continuiamo il lavoro di ampliamento del nostro catalogo iniziato ad aprile, quando abbiamo pubblicato un’ottantina di titoli. Ad oggi siamo uno dei primi player a livello internazionale per quanto riguarda la pubblicazione di audiolibri di qualità in lingua italiana. Entro la fine di settembre infatti arriveremo a 60…

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Tutor e autovelox: ecco il segreto per evitare le multe

Tutor e autovelox, ecco il segreto per evitare le multe e non dover più pagare un centesimo.

Tutor e autovelox ormai sono sempre più diffusi: impossibile fare una tangenziale senza trovarne uno, per non parlare delle stradine di campagna infestate da autovelox di ogni tipo.

Continua a leggere Tutor e autovelox: ecco il segreto per evitare le multe

PER LA PRIMA VOLTA UN AUDIOLIBRO RACCONTA LA VITA DI CHARLES MANSON, IL FOLLE GURU DELLA FAMILY

Charles Manson è senza dubbio uno dei grandi simboli del male: a lui sono dedicati siti internet, libri, film, documentari, fumetti e canzoni. Il suo sguardo folle è finito su magliette e poster di ogni tipo e sono tantissimi gli artisti che hanno subito il suo fascino perverso (si pensi soltanto a Marilyn Manson).

Oggi Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro raccontano per la prima volta la vita di Charles Manson in un audiolibro (voci di Marileda Maggi e Nino Carollo) pubblicato dall’editore californiano LA CASE Books.

IL SIMBOLO DEL MALE

Neppure la morte, avvenuta nel novembre scorso dopo 48 anni ininterrotti di carcere, è riuscita a far calare il sipario su Charles Manson, un uomo che ha rappresentato il brusco risveglio dal Sogno Americano per un’intera generazione. La vicenda di Manson e della Family, infatti, saranno al centro di Once Upon A Time In Hollywood, il prossimo film di Quentin…

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Del perché le magliette rosse, le barchette e i girotondi non servono a nulla

Del perché le magliette rosse, le barchette e i girotondi non servono a nulla. Anzi, spesso sono addirittura controproducenti.

In questi giorni molti italiani sono in totale disaccordo con le politiche attuate da Matteo Salvini (parlo di Salvini e non del Governo perché a mio avviso sono due cose ben distinte tra loro).

Il tema del disaccordo, inutile dirlo, è soprattutto quello della gestione dei flussi migratori dall’Africa verso l’Europa.  Continua a leggere Del perché le magliette rosse, le barchette e i girotondi non servono a nulla

9 mondiali in 9 gol

I Mondiali di Russia 2018 saranno i miei decimi campionato del mondo divanati, quest’anno per la prima volta da tifoso non praticante. Dal 1982 al 2014 ecco 9 gol che hanno segnato le mie notti magiche.

I Campionati del Mondo di Calcio non solo sono l’evento sportivo più importante e seguito al mondo, con buona pace di tutti gli altri sport, ma sono anche la più grande madeleine di tutti i tempi.

Una madeleine enorme in cui tutti noi, volontariamente o meno, ci perdiamo tra ricordi apparentemente dimenticati, attimi di vita, estati più o meno lontane. Continua a leggere 9 mondiali in 9 gol